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Meglio chiuderli, circoscrizioni o municipi che siano…

Sono trascorsi oramai dodici anni, da quando l’allora sindaco di Bari Michele Emiliano, in un’afosa giornata di fine agosto notificava a Marida Dentamaro, vicesindaco e assessore al decentramento e attuazione del programma il decreto di licenziamento dalla Giunta come per legge, provocando reazioni piuttosto tiepide sia in Maggioranza che all’Opposizione. Certo la Senatrice era rimasta delusa ed amareggiata dall’atteggiamento del Sindaco, avendo appreso addirittura dal tiggì di Rai Tre e dunque ”…dagli organi di informazione televisiva la notizia della revoca del suo mandato di vicesindaco da parte del sindaco di Bari”, come dichiarava ella stessa a botta calda. ”Sono sempre stata per una gestione politica e non emotiva o personale delle vicende. Ho sempre agito come esponente di partito, e a questa linea continuo ad ispirarmi”. Poi, sul defenestramento dell’ex vicesindaco comunale interveniva Giovanni Marinelli, presidente del Comitato Cittadino di Japigia “La Pira”, a fianco della vecchia ‘Margherita’ in prima linea nella battaglie ecologiste per il suo quartiere. Marinelli non aveva problemi, contrariamente a tanti altri della maggioranza sempre prona al primo cittadino, a esprimere tutta la sua solidarietà alla Senatrice dell’Udeur che ha avuto incontestabilmente il coraggio di denunciare apertamente la mancata risoluzione del nodo-decentramento, ricevendo in cambio la sua sostituzione, “…che bella democrazia!” “Condivido in pieno le dichiarazioni della Dentamaro sul problema del mancato decentramento alle circoscrizioni di poteri specifici –diceva Marinelli- da quando fu promulgata la legge n. 278 dell’8 aprile 1976, tesa a favorire un più profondo sviluppo del metodo democratico e della partecipazione dei cittadini, a distanza di quasi trent’anni solo le circoscrizioni di questa nostra Città non riescono a decollare ed a svolgere pienamente le proprie funzioni”. Insomma, l’ex vicesindaco, come chiosarono anche le Opposizioni al Comune a margine delle loro conferenze stampa, era stata punita per aver parlato troppo, mettendo il dito nella piaga nel ritardo accumulato da uno dei punti di forza di Emiliano durane la sua campagna elettorale. Ritardi ed errori di cui nessuno ebbe ovviamente il coraggio di assumersi la responsabilità, perlomeno politica di fronte ai cittadini baresi. Marinelli non aveva dubbi: “La responsabilità non può che essere attribuita alle varie giunte comunali, che da trent’anni si succedono a Palazzo di Città, che pare non vogliano assolutamente decentrare i loro poteri alle nove circoscrizioni cittadine, o perlomeno cosi’ sembra agli elettori e cittadini”. E adesso, dopo tanto tempo, cos’è cambiato dopo l’avvento dei municipi al posto delle vecchie circoscrizioni? Niente di niente: promesse ed impegni non mantenuti da parte degli amministratori civici si ripercuotono sulla gestione della cosa pubblica, naturalmente, considerato che le circoscrizioni, in mancanza di fondi, non riescono a gestire e risolvere neppure le questioni più elementari di ordinaria amministrazione, soprattutto per migliorare la qualità della vita dei residenti dei rioni, “…in particolare nelle periferie meno servite della città”, come osserverebbe senza sbagliare ancora oggi l’ex consigliere comunale Marinelli. “Signor Sindaco, a queste condizioni sarebbe più logico ed opportuno chiudere le circoscrizioni (rectius, i cinque nuovi municipi …) allo scopo di evitare ulteriore spreco di denaro pubblico”.

 

Antonio De Luigi

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