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Meglio di niente: due settimane in meno ai disabili per chiedere i buoni

Si possono finalmente toccare con mano i primi risultati concreti a beneficio dei disabili pugliesi dopo i giorni bollenti delle manifestazioni di protesta, sit-in e occupazione delle stanze della presidenza regionale. La Regione Puglia, infatti, ha anticipato i tempi per la presentazione delle domande per i buoni servizio a beneficio dei disabili e degli anziani non autosufficienti. “La prima finestra di domanda – ha chiarito ieri l’assessora al Welfare Rosa Barone – che normalmente ha inizio il 1° agosto di ogni anno, per l’annualità 2021/2022, è stata anticipata al 15 luglio, così da consentire a tutte le famiglie pugliesi di iniziare a presentare la propria domanda in un periodo più agevole rispetto al mese di agosto, mantenendo in ogni caso la finestra di domanda aperta sino alle ore 18 del 15 settembre 2021”. Le famiglie che accudiscono e hanno in carico disabili, quindi, avranno in totale due mesi di tempo per presentare la propria domanda, completare la documentazione richiesta e concludere le procedure di abbinamento presso le Unità di Offerta. Ma la Regione ha anche stanziato dall’origine la cifra necessaria a coprire l’intera annualità, ovvero ben 35 milioni di euro, in modo che non ci siano aggravi burocratici e procedimentali, che negli anni precedenti allungavano i tempi per i pagamenti. Le domande, insomma, potranno essere presentate esclusivamente on-line sulla piattaforma telematica dedicata e il procedimento è disciplinato da due differenti avvisi pubblici. “Rispetto agli anni scorsi – ha spiegato ancora la Barone – ci sono novità per la presentazione delle domande. Per semplificare e favorire la presentazione delle domande da parte degli utenti è stata introdotta un’importante novità, raddoppiando la validità retroattiva della documentazione socio-sanitaria da allegare alla domanda, consentendo sostanzialmente a chi ha già fatto domanda lo scorso anno, di poter riutilizzare la stessa documentazione. Diversamente dal passato, infatti, si considerano ‘in corso di validità’ anche PAI e Schede di valutazione sociale del caso rilasciati in data non superiore a 720 giorni. antecedenti la data di presentazione on-line dell’istanza di accesso al ‘Buono servizio’ o, in alternativa, PAI il cui periodo di efficacia sia giunto a scadenza in data non superiore a 360 gg. antecedenti rispetto alla data di presentazione on-line dell’istanza di accesso”. In questo caso si tratta di venire incontro alle famiglie che hanno bisogno di questo beneficio che non consiste nell’erogazione di un contributo monetario, ma interviene abbattendo il costo finale per la frequenza di fondamentali servizi socio-assistenziali e sociosanitari da parte dei loro congiunti disabili e anziani non autosufficienti. Un primo passo è stato compiuto, ma sono ancora parecchie le istanze dei disabili al tavolo dell’assessore dei Cinquestelle, la quale almeno ha dato il primo segnale di concreta disponibilità nei confronti di chi soffre, spesso seduto su una maledetta carrozzina…

Antonio De Luigi

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