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Melini conferma: “Anch’io in trattativa per sostenere Decaro”

A dieci giorni esatti dal termine di chiusura della presentazione delle liste per elezioni amministrative, il centrodestra barese continua a perde pezzi e non riesce a catturare nella propria orbita neppure una ex-forzista (fino a qualche giorno fa tenace oppositrice del sindaco Decaro) come Irma Melini, e che ora, invece, è in procinto di passare proprio nello schieramento di centrosinistra che sostiene la riconferma del Primo cittadino uscente. Infatti, è stata la stessa Melini a confermare con una nota le indiscrezioni sul suo possibile cambiamento di casacca, passando da candidata a sindaco con una propria lista civica, “Melini x Bari”, a sostenitrice di Decaro con il Movimento di “Iniziativa democratica” dell’assessore regionale all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio. Nell’ammettere l’avvicinamento al centrosinistra di Decaro, Melini ha pure accennato ad un“avvenuto confronto” sui cinque punti del suo programma, in particolar modo con il Movimento di Pisicchio, che – sempre secondo indiscrezioni – dovrebbe essere anche la sigla nella quale la forse già “ex-passionaria anti-Decaro” dovrebbe essere ospitata da candidata al Consiglio comunale, immediatamente alle spalle del capolista Pisicchio, con l’apporto – a detta della stessa Melini” –  “di anteporre i contenuti alle chiacchiere”. Però, su quest’ultimo aspetto ad aver da ridire potrebbero esserci alcuni baresi di centrodestra che per cinque anni ininterrottamente hanno visto Melini nell’aula “Dalfino” fare opposizione a Decaro, ma che ora, invece, potrebbero quasi sicuramente vederla paradossalmente al suo fianco per il rinnovo del mandato a sindaco. Infatti, si è chiesto incuriosito qualche elettore barese: “Ma forse Melini le ‘chiacchiere’ o le ha dette prima, quando in consiglio comunale denunciava l’operato dell’amministrazione Decaro, oppure le sta dicendo adesso che prende a pretesto il programma per giustificare il salto di campo”. Oppure, ancora, potrebbe esserci, come spesso accade in politica, qualcos’altro di più sostanzioso che non attiene né le “chiacchiere” né tantomeno i “programmi”, ma la concretezza del “potere” con un eventuale accordo politico non dichiarato, per una possibile assegnazione di una “poltrona” in Giunta, sia nel caso che Melini si riconfermasse consigliere comunale nella lista di Pisicchio, sia che ciò non accadesse. E su ciò a parlare, in futuro, potrebbero essere invece i “fatti”. Ma lasciando da parte indiscrezioni e possibili retroscena della citata vicenda politica, i fatti per il centrodestra barese sono che nelle ultime ore ha perso “pezzi preziosi” per la coalizione, come il consigliere di centrodestra uscente Vicky De Martino, che si candiderà a sostegno di Decaro con la lista “Popolari per Bari” dell’ex senatore forzista Massimo Cassano, e come Daniela Castellano (figlia di una delle vittime del disastro ferroviario del 2016 tra Andria e Corato), che il 26 maggio prossimo avrebbe dovuto figurare tra le candidate al consiglio comunale di Bari, ma che invece, appena 24 ore dopo l’uscita di una gigantografia che ne annunciava la presenza, ha ritirato la propria candidatura dalla scena politica. Comunque, se nelle prossime ore sarà confermato il passaggio anche di Melini dall’area di centrodestra nelle fila del centrosinistra, allora i consiglieri uscenti, che nel 2014 erano entrati in consiglio comunale da eletti nell’opposizione di centrodestra e che ora invece si candidano in una delle liste di centrosinistra a sostegno di Decaro, sono parecchi. Ma ci sarebbero anche diversi altri candidati del centrosinistra che nel 2014 erano presenti nelle fila del centrodestra e non erano stati eletti ed ora invece si presentano a sostegno di Decaro. Insomma, le imminenti comunali baresi sono una vera e propria osmosi politica tra centrodestra e centrosinistra, nelle cui coalizioni è possibile ritrovare esponenti che in precedenza erano stati eletto o semplicemente candidati da una parte e che attualmente si presentano per la parte opposta, paventando tale inversione politica con motivi a cui quasi nessuno, ormai, è più disposto a credere od a prendere sul serio. Infatti, su tale tema a non poter essere preso seriamente è finanche il sindaco uscente, Decaro, che appena qualche mese fa, evocando  una presunta “purezza politica”  sua e della tradizionale coalizione di centrosinistra di appartenenza – come ricorderà – aveva dichiarato: “mai con Cassano e con di Cagno Abbrescia”.Invece, ora,  stante a quanto innanzi accennato, ad avere un ruolo molto attivo nella coalizione che sosterrà lo stesso Decaro per la riconferma non saranno solo gli ex parlamentari di centrodestra Di Cagno Abbrescia e Cassano, ma anche tanti altri noti esponenti locali di centrodestra, come De Martino e Melini, che fino alla seduta finale della consiliatura appena conclusasi sedevano tra le fila dell’opposizione. E, di fronte ad un così rapido trasformismo ed inglobamento in coalizione, qualcuno di domanda: “Ma la cosiddetta Sinistra tradizionale “dura & pura”, che pur sosterrà Decaro per la riconferma, che dice?” Finora tace. Infatti, anche per quest’ultima evidentemente la “coerenza” e “l’etica” politica sono importanti quando riguarda gli “altri”. Però, se occorre vincere la partita elettorale, allora anche per loro tali presupposti diventano un “dettaglio” trascurabile per la coalizione di cui sono parte.

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 17 Aprile 2019

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