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Mercato coperto quasi pronto, ma ci sono da gestire anche parcheggio e servizi

All’inizio della settimane entrante e precisamente martedì 9 gennaio, l’assessora allo Sviluppo Economico Carla Palone incontrerà nuovamente gli operatori del mercato di via Nizza per decidere i posti da assegnare nel nuovo mercato coperto di via Amendola, oramai in via di ultimazione. Vale la pena di chiarire subito che la struttura rientra tra le opere previste nell’ambito di un accordo di programma siglato nel 2009 tra il comune di Bari, la Regione Puglia e la ditta Edocos srl.: i lavori sono stati avviati lo scorso gennaio, grazie alle attività degli uffici della Ripartizione Urbanistica, che hanno sbloccato le procedure relative alle autorizzazioni mancanti e hanno coordinato i tempi di avvio del cantiere. Il nuovo mercato avrà la forma di una T e sarà disposto su due livelli, con una superficie complessiva di circa 1445 mq e un piano interrato da adibire ad autorimessa per circa 50 posti auto. L’edificio ospiterà, dunque, ben ventinove box mercatali coperti da destinare a svariate tipologie di attività commerciali. E qua cominciano i nodi da sciogliere per l’assessora, visto che gli operatori che venderanno frutta, prodotti ittici e verdura, e quindi i box occupati saranno al massimo una dozzina: e gli altri diciassette box, a chi verranno assegnati? La Palone ha promesso che il Comune pubblicherà un bando aperto ad altri operatori eventualmente interessati, anche di merce non prettamente alimentare, ma finora di concreto non s’è visto niente e la prospettiva di vedere la struttura piena a metà si fa sempre più evidente, considerato che secondo i primi e attendibili dati tecnici, per la fine di febbraio a Via Amendola il nuovo mercato coperto dovrebbe essere pronto. E sarà una struttura davvero alla’avanguardia: per una maggiore efficienza dell’edificio, sia in fase di realizzazione sia in fase di fruizione da parte degli operatori, sono state migliorate l’illuminazione e la ventilazione. In fase di rimodulazione del progetto si è prestata particolare attenzione all’impiego di materiali e di soluzioni capaci di garantire una riduzione dei costi e delle future esigenze manutentive. “Abbiamo già incontrato una quindicina di operatori cui abbiamo presentato la soluzione della nuova struttura di via Amendola – ha già spiegato      Carla Palone – mostrando loro i

vantaggi legati al trasferimento delle loro attività in un ambiente coperto e più accogliente, tanto per i mercatali quanto per i clienti. Nell’ambito del nuovo piano comunale dei mercati è prevista infatti la ricollocazione di tutti i mercati su strada presso strutture e ambienti idonei e funzionali alle attività degli operatori”. Da ricordare che dopo l’estate la stessa Palone ha effettuato un sopralluogo con gli operatori per verificare l’idoneità della nuova struttura e stabilire insieme le modalità di trasferimento. Gli operatori finora si sono mostrati entusiasti e collaborativi non solo del trasferimento del mercato, ma anche della nuova collocazione della struttura in via Amendola. Restano però, come detto all’inizio, gli interrogativi legati alla definizione della totalità dei box da occupare, senza scordare che occorre anche definire quanto prima il canone, tenendo conto che la struttura al Comune di Bari non è costata nulla. Ma occorrerà pure garantire la gestione dei servizi, non solo quelli igienici e relativi allo smaltimento dei rifiuti, quanto pensare all’apertura e chiusura del parcheggio sotterraneo (in tutto una quarantina di posti auto abbondanti) in corrispondenza con l’apertura e chiusura della struttura mercatale. Un problema alla volta…

 

Francesco De Martino

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