Mercato via Portoghese, decidono di non decidere sulla pelle di chi lavora
La provvisorietà prende sempre il sopravvento, senza mai assumere posizioni concrete

Mercati all’aperto e ambulanti trattati come pellegrini, al Comune di Bari, senza casa e, soprattutto, senza pane e lavoro sicuro nonostante una tradizione antica e ben radicata. Parliamo del vecchio mercato di merce varia nato a via Calefati, che a Bari ha riempito di bancarelle e rumori quella via lunga e stretta per anni e anni, poi trasferito inopinatamente nei pressi del tribunale penale a via H. Nazariantz e poi ancora di via in via fino all’area dell’ex stadio della Vittoria. Ma senza trovare mai pace, che governasse al Comune Di Cagno Abbrescia, Emiliano o Decaro. E ora, nonostante promesse, rassicurazioni e persino certezza che la lunga trafila del trasferimento definitivo di quell’antico e tradizionale mercato del lunedì a Bari fosse cosa fatta, con la giunta municipale di Vito Leccese arriva l’ultima, ennesima doccia fredda su ambulanti e lavoratori, stremati da incuria e trascuratezza. <<Si parla del mercato di via Portoghese che, secondo il programma Decaro, prima, e Leccese dopo, avrebbe dovuto essere già stato trasferito da anni e invece continua a restare in un degrado enorme, indescrivibile con un numero impressionante di operatori che hanno abbandonato l’area; che non pagano più il canone d’occupazione del suolo pubblico, a vendo perso ogni interesse per un appuntamento che, un tempo, era ambito e produttivo>>, attacca subito Savino Montaruli di CasAmbulanti.
Sono riusciti a distruggere anche un mercato all’aperto che per anni e anni ha lavorato, eccome: fin dalle primissime ore del mattino era pieno e vendeva a prezzi imbattibili scarpe, abbigliamento, arredo, casalinghi, biancheria, proprio di tutto. Forse erano altri tempi…
<<Il passato è passato, certo, ma adesso non riescono a gestire nemmeno le emergenze. Parliamo di un’opera importante come il Brt, certo, però si discute del trasferimento di un mercato in un’altra area, provvisoriamente. Insomma, parliamo d’un avvicinamento al rione Libertà e comunque al tavolo sono state messe varie ipotesi sulle quali stiamo discutendo infruttuosamente>>, continua Montaruli. Stufo anche lui di soluzioni provvisorie. <<A pagare le conseguenze dell’improvvisazione sono tutti i mercati e quello di via Portoghese in particolare, affossato in una fatiscenza e un degrado sotto gli occhi di tutti, peraltro denunciata ripetutamente dai mass-media>>.
E cosa rispondono dall’assessorato alle attività economiche?
<<Semplice: utilizzando costantemente il “ricatto” dell’emergenza per superare anche procedure di legge e quindi dando adito anche a procedure palesemente contestabili. Insomma, l’ente continua a fare bello e cattivo tempo; oggi si parla d’un trasferimento non nell’area destinata al mercato cioè al “park&ride” in via Tommaso Fiore, ma di altre aree. La prossima settimana c’è un altro incontro per valutare le soluzioni possibili, in modo da evitare conseguenze dannose a un trasferimento che ancora non convince nessuno, soprattutto per le modalità in cui è stato proposto e non ancora predisposto, ma ciò che continua a destare disorientamento è l’assenza degli altri due assessori alla Polizia Locale e ai Lavori Pubblici, visto che si tratta di esponenti che avevano assunto impegni precisi in questa vertenza, parlando della disponibilità d’una nuova area dove trasferire il mercato…mai avvenuta>>.
Francesco De Martino
Pubblicato il 14 Febbraio 2026



