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Metà di famiglie e imprese nei guai col pagamento dell’affitto

Un vero terremoto dagli effetti devastanti: causa Covid quasi la metà (precisamente il 40%) di nuclei famigliari e piccole imprese della Puglia avrà difficoltà tra la fine di quest’anno e il 2021 a pagare i canoni di affitto di abitazioni private e locali commerciali. Lo afferma il Comitato in difesa dei consumatori (Codacons), che ha lanciato ieri un’iniziativa legale di portata nazionale in sostegno di cittadini e attività della regione in difficoltà. L’emergenza sanitaria si è tradotta in una compressione dei redditi privati e una crisi economica senza precedenti per molti esercizi commerciali e piccole e medie imprese – spiega l’associazione – a livello nazionale una famiglia su quattro, circa il 25% del totale, non è riuscita nel 2020 a pagare in modo puntuale le rate dell’affitto, contro una percentuale che non raggiungeva il 10% nel 2019. E le previsioni per il futuro? Addirittura peggiori: si stima infatti che in Puglia il 40% tra privati, attività commerciali e piccole imprese si troverà in difficoltà con il pagamento dei canoni di locazione nel corso del prossimo anno, aggiunge il Codacons. Tuttavia la Corte di Cassazione, con la Relazione n. 56 del 8 luglio 2020, ha stabilito che, quando si verificano situazioni eccezionali come quella determinata dall’emergenza coronavirus, i contratti di locazione possono e devono essere rinegoziati. Secondo la Corte, infatti, “ogni qualvolta una sopravvenienza rovesci il terreno fattuale e l’assetto giuridico-economico su cui si è eretta la pattuizione negoziale, la parte danneggiata deve poter avere la possibilità di rinegoziare il contenuto delle prestazioni. E rinegoziare vuol dire impegnarsi a porre in essere tutti quegli atti che, in relazione alle circostanze, possono concretamente consentire alle parti di accordarsi sulle condizioni dell’adeguamento del contratto, alla luce delle modificazioni intervenute. L’obbligo di rinegoziare è un obbligo di contrarre le modifiche del contratto primigenio suggerite da ragionevolezza e buona fede; la parte che per inadempimento dell’altra non ottiene il contratto modificativo, cui ha diritto, può chiedere al giudice che lo costituisca con sua sentenza”. E proprio per venire incontro alle esigenze di famiglie, ristoranti, alberghi, negozi, attività commerciali in genere e piccole imprese della Puglia stremati dalla crisi Covid-19, è stata lanciata a partire da ieri in ogni regione quest’iniziativa riservata a soggetti che non riescono a far fronte al pagamento degli affitti, e finalizzata ad ottenere la rinegoziazione dei contratti di locazione così come previsto dalla Cassazione.

Antonio De Luigi

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