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“Mi affido alla preghiera dei baresi, entro in questa realtà in punta di piedi”

“Mi affido alla preghiera dei baresi, qui entro in punta di piedi”: lo dice in questa intervista al Quotidiano il vescovo eletto della diocesi Bari- Bitonto Monsignor Giuseppe Satriano, sin qui vescovo di Rosano Cariati che succede così a Monsignor Francesco Cacucci.

Eccellenza Satriano, la spaventa il nuovo incarico?

“Tutto quello che è nuovo naturalmente fa un certo effetto e sarei presuntuoso nel dire il contrario. Tuttavia ho fiducia non tanto nei miei mezzi, limitati, quanto nel Signore”.

Si aspettava di venire a Bari?

“No, è stato un filmine a ciel sereno. Qui in Calabria lascio ottimi ricordi, sono stato accolto molto bene. Ogni sacerdote e vescovo ha il dovere di sposare la Chiesa e di accettare serenamente ogni destinazione. Nella sede che lascio ho ricordi molto belli, abbiamo svolto un eccellente lavoro, tutti si sentivano coinvolti. Lo stesso episcopato calabrese mi ha accettato con grande attenzione in un contesto molto bello, ma gravato da ritardi di natura economica e sociale”.

Bari?

” Una bella sede che non amo definire prestigiosa non in senso mondano, ha alle sue spalle una grande storia ecclesiale e culturale, con uomini che la hanno resa grande. Penso a cardinali e vescovi ed in particolare a Monsignor Mariano Magrassi sui cui libri mi sono formato. Ho conseguito il lettorato con lui e ricordo ancora quella omelia”.

Come si muoverà a Bari?

“In punta di piedi e delicatezza ascoltando prima di ogni cosa. Non conosco bene la nuova realtà e quindi ho il dovere in punta di piedi dell’ascolto”.

La spaventa?

” No, anche se ogni nuova avventura genera qualche apprensione. Ho fiducia nel Signore e nella sua misericordia e ricordo il salmo del Buon Pastore. Sono un uomo fragile, con le sue debolezze e chiedo di pregare per me. Il Signore abbia misericordia di me, dei limiti e chiedo alla nuova diocesi di aiutarmi ed accogliermi come sanno fare”.

Bari porta di Oriente…

“E’ un aspetto molto importante quello del dialogo con l’Oriente e il mondo orientale che va proseguito. Bari è all’ avanguardia. Io vengo da Brindisi, città che Papa Benedetto XVI, nella sua visita, aveva definito avamposto verso Oriente e dunque posso capire ed apprezzare questo aspetto. Il mondo orientale è ricco di sano misticismo, di spiritualità e culturale e il dialogo è essenziale”.

Bruno Volpe

 

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