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Michele Mignani: “Un paio gli scontenti, ma stiamo lavorando bene”

In casa Bari si lavora seppur con le debite precauzioni, ricalcando le orme del ritiro estivo dove si è svolta meno tattica e più lavoro atletico e nozioni, in quanto si era sviluppato un focolaio. Anche in questo caso, non si tratta per fortuna di focolaio ma ci sono altri casi Covid in casa oltre alla linea dei contagi molto alta ed il campionato fermo, che non sta consentendo alla truppa di mister Mignani come avrebbe potuto svolgere al meglio, ma questa problematicità è in tutti i gruppi squadra dei rispettivi gironi impegnati a darsi battaglia nella Lega Pro, sino alla massima serie. Il tecnico Mignani è tornato a parlare in esclusiva a RadioBari, partner ufficiale della società dove ha tracciato il punto, toccando vari tematiche ma partendo dal rinvio del campionato: “Posticipare è stata la scelta giusta, i casi Covid sono tanti. Bisogna capire quando riprendere e regolamentare la situazione dei positivi. Noi stavamo bene, un peccato interrompere per un periodo cosi lungo. Praticamente inizierà un altro campionato, il girone di ritorno è più complicato. Sarà un punto interrogativo”. Giusto mantenere alta la tensione e non credersi già vincitori son soli sette punti di lunghezza sulla prima diretta inseguitrice. Sui positivi in squadra e lo stato di forma, il mister biancorosso ha detto: “Abbiamo rivissuto la situazione del ritiro. Siamo andati avanti con allenamenti individuali. Ora ci siamo riuniti e cerchiamo di tener vivo il gruppo con lavori atletici e tattici. Ho fiducia nel mio staff. I giocatori stanno bene, i positivi devono però negativizzarsi e a casa non possono fare molto”. Sul tema calciomercato, il tecnico ha fatto il punto non escludendo che potrà arrivare qualche tassello: “Il direttore è vigile. Ci possono essere opportunità e qualche scontento potrebbe chiedere di andare via. Un mercato lungo. Bari è una piazza ambita, stiamo alla finestra e stiamo a guardare. Non ci faremo trovare impreparati”. Ed a proposito degli scontenti dove non si sono fatti nomi, ma a parte quelli fuori rosa, Semenzato e Bolzoni e Lollo in gruppo ma ai margini, nel novero di chi potrebbe chiedere la cessione ci sono Di Gennaro, Simeri e Marras e l’allenatore ha chiarito la situazione in modo schietto: “Io sono convinto che il gruppo rimanga contatto. Un paio di ragazzi non è contento del minutaggio, ma sono professionisti e si allenano sempre al massimo. Ci parleremo e valuteremo. Tenere scontenti non ha senso, ma deciderà la società. Tutti sanno che avranno spazio nel corso della stagione”.Tradotto, per chi non ha quella fame e voglia di continuare a fare determinati sacrifici, sarà lasciato libero di andare via, però sicuramente e saggiamente il direttore sportivo non andrà a rinforzare dirette concorrenti nel nostro stesso girone. Su un rientro si spera in tempi celeri da parte di capitan Valerio Di Cesare, Mignani ha detto la sua: “Lo aspettiamo a braccia aperte. Valerio ha lavorato tanto in questo periodo. Tra poco si unirà al gruppo ma servirà tempo per ritrovare condizione e certezze. Lo aspettiamo, per noi è importante”. Su un vice Ruben Botta, la guida tecnica ha dichiarato: “Lui forse è un pezzo unico per caratteristiche. Però alternative ci sono, penso a Citro, Marras, Di Gennaro, gli stessi Scavone e Mallamo con diversa interpretazione. Non abbiamo necessità di trovare vice Botta”. Alternative ci sono nel ruolo seppur diversi, ed è pertanto escluso che il Bari intervenga sul mercato. Sulle tantissime gare ravvicinate che si susseguiranno nel mese di febbraio Mignani ha espresso il suo pensiero: “Sono un punto interrogativo, ci saranno campi più pesanti. Difficile rispondere. Noi manterremo una rosa competitiva, ruotando tutti i calciatori. Potrebbe essere periodo determinante, vediamo. Io pretendo di ragionare di partita in partita”. Giustamente come ha sempre raccontato il tecnico nel corso di precedenti conferenze preferisce ragionare una gara alla volta, anche se i tanti impegni ravvicinati possono pesare e servirà lucidità e tante energie psico-fisiche. Sulle parole di Polito nei suoi riguardi, il tecnico ha voluto ringraziarlo pubblicamente: “Lo ringrazio, devo molto a lui. Come dissi in conferenza ha avuto coraggio a scegliere me. Ha visto oltre e devo dimostrare che ha avuto ragione. Darò tutto me stesso per portare il Bari in alto”. Interrogato sulla partita più bella mister Mignani ne ha indicato più di una: “Difficile scegliere. Nell’ultimo periodo siamo diventati squadra. Andria mi è piaciuta molto, ad Avellino abbiamo dimostrato carattere, bene con il Palermo in dieci, ma anche l’ultima al San Nicola. Ultimo periodo abbiamo fatto partite importanti”. Un Bari di carattere e che ha divertito per personalità e bel gioco. Ultima pillola da parte dell’ex tecnico del Modena sui tifosi: “Per me è un onore e orgoglio allenare questa squadra e questa piazza. Ho imparato a viverla e ad apprezzarla. E spero che la gente ci stai apprezzando per il nostro lavoro e ci stiano vicino. Noi prometteremo massimo impegno per tenere alto l’onore della città”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 

 

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