Sport

Mignani: “A Bari per dimostrare di essere all’altezza e continuare a dare il meglio”

Si è svolta quest’oggi la conferenza stampa del tecnico, la prima dopo quel terribile 11 giugno che ha visto il Bari perdere la finalissima negli ultimi centottanta secondi. In realtà due giorni prima per la partenza del ritiro abruzzese aveva parlato il numero uno del club, Luigi De Laurentiis, tra presentazione della prima maglia indossata dal capitano, Valerio Di Cesare e per dichiarare l’obiettivo stagionale ovvero provare ad entrare nei playoff. Sta di fatto che in questi giorni ci sono state un po’ di polemiche sui social per il rincaro dei biglietti, suddivisi in fasce di prezzo a seconda della tipologia ed importanza della gara, ma la testa da domani (sabato pomeriggio) sarà alla Coppa Italia perché arriva il Parma di Pecchia e poi venerdì sera con il Palermo per l’anticipo. Intanto sono già a Bari: Brenno, il portiere brasiliano (in attesa del trasfer dalla società di appartenenza) e l’attaccante Giuseppe Sibilli, in prestito dal Pisa con diritto di riscatto obbligato, quest’ultimo ufficializzato nella giornata odierna. Mignani ha esordito così per la sua prima, alla vigilia della Coppa: “La partita persa contro il Cagliari ha lasciato degli strascichi, inutile negarlo. Ho sempre sentito la fiducia della società e del direttore. Che poi non si possa piacere a tutti è scontato. Leggo anche che Allegri e Inzaghi non vanno bene a tutti, figurarsi Mignani. Quando il direttore mi ha detto ‘andiamo avanti’, allora mi sono inorgoglito. Il terzo posto mi ha dato uno slancio, parlo per me. Non posso parlare per gli altri”. Sul calciomercato e su cosa si aspetta, il tecnico ha ammesso: “Non siamo completissimi al momento, alla società non ho chiesto nulla. Faccio il mio mestiere e alleno la squadra che mi viene data. Sono convinto che anche quest’anno la squadra sarà fatta in maniera competitiva. Alla fine del mercato mancano tanti giorni, abbiamo giocatori in uscita e caselle in entrata da riempire. Poi con entusiasmo mi metterò ad allenare i giocatori che ho a disposizione per ottenere il meglio da loro: non mi metto certo a chiedere perché non è nel mio costume”. Sugli obiettivi, tracciati dalla società e patron e quelli che ha in testa, Mignani ha risposto: “Sono abituato a lavorare tirando il meglio dai miei ragazzi e materiale a disposizione. L’ho fatto sinora e penso di esserci riuscito nei primi due anni a Bari, poi ogni anno è diverso dagli altri. A inizio campionato nessuno ci considerava la terza squadra per rapporti di forza, poi è andata così. Vuol dire che abbiamo fatto molto bene e che probabilmente qualcuno ha fatto meno rispetto alle aspettative. Anche quest’anno c’è chi è retrocesso dalla Serie A, chi ha mancato un obiettivo e magari ha reinvestito per farlo: la concorrenza sarà tanta. Il presidente ha fissato l’obiettivo playoff, io faccio fatica a fissare un obiettivo: la squadra è incompleta, gli avversari non si conoscono. Ora come ora possiamo dirci solo che dobbiamo dare il massimo. Cosa mi aspetto? Per me è il secondo anno in Serie B e il mio primo pensiero è dimostrare di essere all’altezza di questa categoria perché un anno non basta”. A livello tattico il Bari dovrebbe indossare lo stesso vestito dello scorso anno, con qualche variante negli interpreti e l’incognita di Cheddira, al centro di possibili trattative di mercato, anche se il tecnico è sembrato categorico nel volerlo utilizzare sino a che la società glielo consentirà: “Credo che Cheddira fino a quando rimane qua va considerato un giocatore del Bari. Se sta bene non vedo perché non debba o non possa giocare. Se la società mi dice che è disponibile, lo faccio giocare. Se mi dice di non farlo giocare, non lo faccio giocare. Se poi cambiano determinate dinamiche, questo non posso saperlo ora. Se Menez sta bene, perché non è ancora al 100%, lo schiereremo dall’inizio. Nasti sta bene come Scheidler e Morachioli. Avevo spostato Maita a sinistra nell’ultima parte dello scorso campionato perché mi serviva fare dei lavori di catena nella zona di sinistra e volevo giocatori con più inserimento dall’altra parte. Possiamo ripetere questo esperimento ma sia lui che Bellomo possono giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra”. Su Frattali che sarà titolare domani sera, la guida tecnica ha detto: “Gigi è un grandissimo professionista, domani giocherà lui. Ha superato un problema al piede che ha avuto in ritiro”. Sui nuovi, Brenno e Sibilli, con quest’ultimo ufficializzato al termine della stessa conferenza stampa, la guida tecnica biancorossa ha detto la sua: “Non li ho ancora visti quindi se questa domanda me la fate tra una settimana vi rispondo meglio. Su Brenno siamo dietro da tempo e per una serie di motivi pensiamo possa dare un grande contributo tra i pali. Sibilli è un calciatore che offre più soluzioni e può garantirci imprevedibilità, lo considero un jolly”. Da chi ci si aspetta qualità e numeri, è Jeremy Menez, il quale però sta recuperando la miglior forma e smaltendo qualche problemino:  “Credo che si debba aspettare il completamento della rosa per capire fino in fondo il nostro modulo di riferimento. Abbiamo preso Menez perché è un giocatore al quale daremo la massima libertà di movimento. Sono giocatori che ti danno qualità e imprevedibilità quando li lasci liberi di muoversi”. Su possibili ritorni, pressoché impossibili, di Esposito, vicinissimo all’Hellas Verona e Benedetti (più facile per quest’ultimo), Mignani ha risposto con flebili speranze: “Non ho parlato con il direttore di questi giocatori, ma se ne occupa lui. Credo sia difficile poterli rivedere, poi nel calcio non si sa mai”. Un’ultima chiosa su Morachioli, ragazzo talentuoso che può crescere tanto: “Deve alzare un pochino i giri e crescere in personalità. Deve chiedere la palla maggiormente perché quando ce l’ha tra i piedi crea imprevedibilità e fa la differenza. Non deve farlo ogni 15 minuti, ma spesso. Stiamo lavorando su di lui perché crediamo abbia ampi margini miglioramento”.  Se il Bari nella scorsa edizione di Coppa Italia è uscito contro il Parma in trasferta, correva il 6 agosto 2017 quando si impose 2 a 1 (doppietta di Galano e gol di Calaiò, ndr). A proposito del Parma e dell’ex Partipilo, Mignani ha detto in conferenza: “E’ una squadra fortissima, rafforzatasi e Partipilo lo conosciamo bene, ma non è l’unico. Spero in ogni caso domani non faccia gol”.  (Ph. SSC Bari).

Marco Iusco


Pubblicato il 11 Agosto 2023

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio