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Mignani: “Dobbiamo concretizzare ciò che produciamo”

Si riparte: il Bari giocherà per la nona giornata del campionato di Serie C contro il Campobasso, in una gara esterna presso lo stadio ‘Nuovo Romagnolo’ anche se i tifosi biancorossi saranno presenti in poco meno di 500 unità. Mignani in conferenza stampa alla vigilia della gara ha detto la sua partendo dai tifosi: “Il ritorno dei tifosi? Si identificano nella squadra e questa è una grande soddisfazione e spinta in più”. Qualche rete di troppo subita nelle recenti giornate, anche se i numeri dicono 3 in quattro gare. Mignani ha risposto senza problemi: “Se nell’ultima partita si, è accaduto questo. Abbiamo subito un gran gol alla prima occasione, a volte va riconosciuto il merito degli altri. Sul secondo abbiamo sbagliato però ripeto non giochi da solo. Dobbiamo di certo alzare il livello di attenzione e con la Turris abbiamo realizzato quattro gol, dobbiamo continuare su quella falsa riga concretizzando ciò che produciamo. Sul centrocampo che ritornerà Bianco, non si è capito se il play riprenderà una maglia da titolare con il conseguente spostamento a mezz’ala di Maita, o si preferiscano altre soluzioni magari di continuità: “Non sono preoccupato perché abbiamo alternative anche se mi dispiace per Manuel Scavone perché stava facendo bene ed era in buone condizioni. Però abbiamo visto che con l’assenza di Di Gennaro e Bianco, insieme siamo riusciti a trovare la soluzione Maita che ha fatto bene nel ruolo di play. Bianco si è allenato regolarmente ed è a disposizione”. Il bari non realizza quattro vittorie consecutive dai tempi di Conte in B, a tal proposito Mignani non ha fatto previsioni: “E’ chiaro che vogliamo dare continuità di vittorie e ci darebbe ulteriore slancio, ma ragiono diversamente perché quello che è successone fino a ieri l’ho dimenticato e penso e vivo in funzione del domani. Metterei la firma per vincerne tre e pareggiarne una, i tabù non mi interessano pensiamo alla gara che sarà difficile e complicata, ma noi andremo sempre a giocare per vincere a Campobasso ed altrove”. Il Campobasso ha undici punti e gioca con il 4-3-3: “E’ una squadra che viene da una vittoria meritata e che ha mantenuto l’ossatura dello scorso campionato, molto dinamica ed organizzata che ti fa giocare male e mette pressione. Saà una gara zeppa di insidie. Vorrebbero farci uno sgambetto, le partite così con squadre umili e tenaci sono le più complesse”. Squadra molisana che sarà sostenuta anche dal proprio pubblico, si prevede infatti stadio sold-out. Su Antenucci e possibile rientro da titolare, il tecnico non si è sbilanciato anche se si preannuncia un’altra panchina per l’attaccante molisano: “I gol sono importanti, perché per vincere ne devi fare almeno uno in più degli altri. Sono tutti importanti: quelli fatti da difensori, centrocampisti e attaccanti. Mi auguro che per il parco dei giocatori offensivi che abbiamo tutti si mettano nelle condizioni per contribuire a fare gol. Antenucci sta lavorando molto duramente, non credo sia contento di non giocare dal primo minuto. Ma sta dando moltissimo anche in una situazione in cui non è protagonista dall’inizio. Tutti possono giocare, cominciare da titolari e subentrare. I giocatori questo lo hanno capito. Abbiamo la fortuna di avere giocatori che hanno dimostrato di saper dare sempre qualcosa. Questa è la nostra forza”. Ed allora probabile che possa esserci una chance dall’inizio per Paponi, in gol contro Messina in coppia con Cheddira, inamovibile in questo momento. C’è un altro giocatore però che rappresenta una risorsa per il club, Nicola Citro: “E’ un giocatore che mi piace tantissimo e sta crescendo e sta avendo continuità negli allenamenti, come presenza ed atteggiamento. Credo che nel giro di poco potrà essere arruolabile”. Su un giocatore dalle capacità di cambiare la partita in qualsiasi momento, probabilmente la domanda del collega alludeva alle capacità di Botta, il tecnico ha risposto: “Il nome non lo faccio… A volte un allenatore vorrebbe che fosse tutto ordinato e preciso, in linea con ciò che si è preparato, ma probabilmente questo è anche un limite degli allenatori. Perché poi quando hai giocatori che hanno talento e improvvisazione, incoscienza e saltano un po’ gli schemi, probabilmente è quello che ti fa la differenza. Quindi ce n’è qualcuno che ogni tanto mi fa arrabbiare, però qualcosa bisogna concedergli”. La probabile formazione del Bari con il 4-3-1-2: Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Ricci; Maita, Bianco, D’Errico; Botta; Cheddira, Paponi. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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