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Mignani: “Dobbiamo sempre avere fame di fare risultati utili”

Il ventottesimo derby casalingo tra Bari e Foggia si è concluso per senza nè ‘vincitori nè vinti’ citando il libro dello storico straordinario Giampaolo Pansa con il punteggio di 1-1 ed i gol di Mattia Maita per il Bari nel primo tempo e nella ripresa con la rete capolavoro della punta foggiana, Alexis Ferrante. Il Bari mantiene comunque la leadership e quattro punti di vantaggio sul Catanzaro, lanciatissimo e che ha sbaragliato il Latina, ma le prossime due partite Virtus Francavilla e contro gli stessi calabresi secondi in classifica, diranno la verità su quanto questo Bari sia pronto a dire la sua. Mentre il Foggia è comunque lì al quarto posto a pari punti con la Turris (terza), Monopoli, Palermo e da ieri anche il Taranto, tornato alla vittoria che mancava da quattro turni e prossimo ad affrontare il derby con i Satanelli domenica. Questo girone C, snobbato da addetti ai lavori di fuori, è bellissimo e straordinario perché la Puglia è presente con sei squadre ed ogni derby meriterebbe attenzioni, ieri l’unico neo di 20.431 spettatori paganti è stata l’assenza della tifoseria foggiana. Tuttavia al termine della partita, gli attori principali, così gli abbiamo definiti e uomini di campo hanno detto la loro. Il tecnico del Bari, Michele Mignani ha tirato le somme dopo il pari per primo, partendo dalla tifoseria: “Loro hanno vinto sicuro stasera (mercoledì sera, ndr) è importante aver avuto gente allo stadio che ha provato a trascinarci e incitarci, è stato davvero bello. Ci ha fatto piacere anche il supporto prima di arrivare al campo degli ultras”. Sul Foggia e la gara in sè:   “Loro sotto certi aspetti mi sono sembrati più brillanti di noi, noi non eravamo brillantissimi: dovevamo essere più veloci a muovere la palla e a farci trovare tra le linee con i centrocampisti, anche se gli spazi non erano molti. Dovevamo aver pazienza perché quando trovi una squadra con la linea molto alta basta una palla fatta bene e da qui l’idea di far giocare due attaccanti veloci, però non abbiamo spesso trovato i tempi giusti. Loro avevano più palleggio e ci spostavano di più di quanto l’abbiamo fatto noi. Abbiamo fatto un punto importante, abbiamo trovato una squadra che ci ha messo a volte anche in difficoltà. Siamo andati in vantaggio e quindi la speranza di portarla a casa c’era. Ci prendiamo questo punto. Non dobbiamo essere contenti di aver fatto dieci risultati utili consecutivi perché dobbiamo avere fame per farne almeno altrettanti se non di più, non dobbiamo essere delusi perché il campionato è lungo, le partite sono difficili ma l’importante è dare continuità e non perdere” Anche Mallamo, centrocampista di sostanza mercoledì ha detto la sua ai microfoni ufficiali: “La partita si era incanalata nel verso giusto poi loro sono una squadra ben organizzata che ci ha messo in difficoltà. Il Foggia veniva a pressare, muoveva la palla velocemente e stava con la linea molto alta e quindi noi trovavamo pochi spazi per giocare. Noi dovevamo sfruttare questo loro modo di difendere alti, cercando di verticalizzare con maggiore qualità. Oggi è mancata un po’ a tutti l’ultima giocata, l’ultimo passaggio. Nel secondo tempo sono stati bravi a sfruttare l’occasione e a fare un gran gol. Spiace non aver vinto ma pensiamo alla prossima”. Infatti il Bari ieri non ha osservato il consueto turno di riposo ma è tornato a lavorare in vista dell’impegno ravvicinato contro la Virtus Francavilla. Ma ha detto la sua il vero protagonista e migliore in campo sponda biancorossa, Mattia Maita al suo primo gol stagionale con dedica speciale: “Avrei preferito non fare gol ma vincere la partita. Sapevamo che loro fossero così fastidiosi davanti, mezza occasione e sono riusciti a fare gol. Se ci siamo chiusi un po’? In questi casi se non si vince, non si perde. Sappiamo qual è il nostro percorso, dobbiamo fare più punti possibili. Non tutte le partite si vincono 3-0, in campo ci vanno anche gli avversari. Avversario più ostico? Sì, da inizio campionato senza dubbio, poi con l’infrasettimanale ancora peggio. Non è una novità, sapevamo contro chi giocavamo, specialmente il loro mister. Ci hanno messo in difficoltà, sono una buona squadra. La dedica è mia figlia che arriverà a gennaio. I tifosi sono spettacolari sarebbe bello averli in tutte le partite”. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

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