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Mignani: “Giocheremo sempre per vincere, ma non è l’esame della verità”

Il Bari quest’oggi partirà alla volta della Calabria per poi spostarsi nel pomeriggio nel ritiro catanese. Difficile capire con due giorni di anticipo, dato che la conferenza stampa si è svolta ieri, quali saranno le mosse del tecnico anche se si è evinto che difficilmente stravolgerà la formazione che ha battuto il Picerno. Pertanto pochi sono i dubbi di formazione, anche se forse ci potrebbe essere un cambiamento a centrocampo con il ballottaggio Bianco-Mallamo, con il secondo nettamente più qualificato a ricoprire tale ruolo ed in avanti il rientro di Antenucci al posto di Marras a fianco di uno tra Cheddira o Simeri. La guida tecnica Mignani, pertanto, intervenuto in sala stampa è partito dalla disamina dell’avversario: “Il Catania è una squadra formata  da giocatori di categoria. Esprime una buona idea di calcio e mi aspetto una squadra che vorrà provare a batterci. Vengono da una sconfitta immeritata. Nonostante ciò dobbiamo lavorare sulla mentalità e sulla voglia di mettere sotto l’avversario: Baldini? E’ un buon tecnico e sa come stimolare i propri giocatori. Per noi è la terza trasferta in quattro gare e sono contento capiti contro il Catania. Vogliamo arrivare a domenica con entusiasmo e fame”. Con gli etnei però che avranno un po’ di fatica in più nelle gambe per aver affrontato una partita tiratissima perdendola sul fil di lana contro il Catanzaro soltanto mercoledì. Però Mignani ha fatto comunque da pompiere e detto la sua: “Non è un esame della verità. Noi dobbiamo puntare a fare punti ogni domenica. Penso solo all’obiettivo di giornata. Gli esami ci sono sempre ma conta arrivare alla fine”. Sulla possibile formazione invece il mister non ha fatto pre-tattica ma non ha dato comunque indizi: “E’ aumentato il grado di preparazione ed i ragazzi mi stanno mettendo maggiormente in difficoltà nelle scelte. I nuovi hanno portato entusiasmo e qualità nell’allenamento. Ho tanta gente pronta da mandare in campo per alzare l’asticella della qualità. La formazione giusta la si conosce al 95’. Ci sarà comunque spazio per tutti, e tengo a precisare che ho a che fare con dei professionisti. Chi ha sposato il progetto Bari sa che deve meritarsi sempre il posto”: Sull’importanza di una possibile vittoria il mister non ha dubbi: “Nel 98% dei casi le vittorie passano dalle prestazioni che contemplano, fame, parte tattica e mentalità. Credo che dobbiamo cominciare a portare dentro tanti fattori. A volte puoi perdere senza meritarlo ma se fai le cose giuste sotto tutti gli aspetti è più facile vincere le partite. Sarò contento se vinceremo ma so che serve essere perfetti per farlo”. Sul campionato che nasconde tante incognite ed una possibile favorita, il tecnico ha dato la sua risposta come prevedibile che fosse: “Guardo una partita alla volta e per vincere serve la continuità ed equilibrio. Il gruppo fa la vittoria più di tutto il resto e qui sta nascendo un nucleo affiatato che lavoro dritto in un’unica direzione”. Tradotto in ‘soldoni’ il tecnico è pienamente consapevole che l’obiettivo è vincere, ma è giusto volare a fari spenti e pensare solo alla logica del lavoro, costruendo ‘mattonella dopo mattonella’ il proprio castello.  La difesa è un altro punto di forza dei biancorossi, i quali dalla seconda giornata con l’innesto soprattutto di Terranova ha trovato una solidità straordinaria. Ma il mister ha dato merito a tutti i giocatori: “Devo asserire che tutto il reparto è veramente cresciuto e migliorato. L’impatto di Terranova? Preferisco parlare di fase difensiva e nelle ultime due oltre ad aver mantenuto la porta inviolata abbiamo subito poco, ma per merito anche dei movimenti senza palla. Dobbiamo mettere sempre di più in difficoltà gli avversari senza palla e correre maggiormente”. Sul possibile rientro di Antenucci dal primo minuto il tecnico ha ammesso che il centravanti, ex Catania ha lavorato bene ed in questi ultimi due giorni deciderà se impiegarlo dal primo minuto. Infine, su una caratteristica per essere vicini alla perfezione, il tecnico dei bianco rosi, Mignani ha concluso: “Vorrei una squadra sempre cinica ma ci sono partita ed avversari che cambiano. E ad esempio le due partite disputate a Potenza non sono paragonabili e vi spiego il perché: nella prima eravamo incerottati ed indietro di condizione, nella seconda, avevamo messo più settimane e diverse alternative in più giunte dal mercato. Io vorrei una squadra che crei più occasioni degli altri e che segna più delle sue avversarie”.   Un Bari che secondo le statistiche e curiosità ha vinto in quel di Catania soltanto in tre precedenti l’ultimo nel 2006 con rete di Gigi Anaclerio, mentre la gara che sarà trasmessa in diretta sulle frequenze di Antenna Sud, sarà arbitrata da Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto. Gli assistenti, invece, Salvaliaglio e Vitali ed il quarto uomo, Acanfora. (Ph. Tess Lapedota).

 

Marco Iusco

 

 

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