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Mignani, il trequartista e un mercato di giocatori funzionali

Nella scorsa stagione, anzi a voler essere precisi nelle ultime due, non sono arrivati giocatori funzionali, salvo qualcuno che finalmente è rientrato alla base come ad esempio Simone Simeri, quest’ultimo fresco di nozze nel fine settimana scorsa, ma anche Terrani, vincitore con il Como nel suo girone di Lega Pro, ma anche Samuele Neglia e Zaccaria Hamlili, i quali hanno fatto molto bene rispettivamente a Fermo ed il secondo a Gubbio, ma ci sarebbe anche Corsinelli, rientrante, oltre ad altri fine prestiti che saranno tutti da valutare. Un Bari quello che con Vincenzo Vivarini era arrivato ad un passo dalla gloria, si è visto sfuggire sotto al naso con un gol regolarissimo annullato a Mirco Antenucci, oltre all’infortunio dopo cinque minuti e mezzo del guerriero Simone Simeri al quale subentrò Costantino con scarsissimo minutaggio, il traguardo meritato di una stagione dove avrebbero meritato un finale diverso. Ma l’errore maggiore, non fu non aver capitalizzato in quella finale. Ma il non aver confermato un signor tecnico come Vincenzo Vivarini, il quale avrebbe meritato a mani basse una nuova opportunità, Recriminare però non serve, non si può tornare indietro, tuttavia dal passato bisogna imparare ed in questo nuovo corso la società ha a quanto pare ha iniziato con rinnovata voglia e determinazione, prendendo un direttore sportivo con gli ‘attributi’, ma prima di tutto un uomo di campo da calciatore e da un po’ di anni da discreto dirigente sportivo centrando i risultati che gli erano stati imposti, anzi con la Juve Stabia è andato anche oltre le aspettative perché ha conquistato una promozione con un tecnico caparbio approdato, qualche giorno fa, in B al Benevento (Fabio Caserta, ndr), ed infine, all’Ascoli in cinque mesi (da gennaio 2021) con i marchigiani oramai spacciati o quasi,  ha salvato la squadra con anticipo prendendo giocatori utili al progetto e facendosi sentire con forza con lo spogliatoio e dal suo presidente. Qualcuno lo ha accostato a ‘Ringhio’ Gattuso per la sua forte personalità e perché anche nelle due conferenze, specie nell’ultima ha dimostrato di avere polso ed esprimere con garbo ed in modo modo diretto il suo pensiero all’interlocutore. Al Bari non serviva un filosofo o un uomo da scrivania, ma un diesse che fosse un uomo di campo, per dirla come aveva dichiarato quando Bari era rimasto senza direttore, il grande Guido Angelozzi. Ed infatti Ciro Polito è l’uomo giusto al posto giusto; il diesse biancorosso ha scelto di affidare la panchina dei biancorossi a mister Michele Mignani, un profilo basso, non altisonante del calibro che poteva essere un ritorno di  Ventura, in stile Foggia che sta per concludere con Zeman, ma uno giovane ed ambizioso, pronto a voler riempire il suo curriculum di successi e scalpitante di voler portare il Bari in B, con la cultura del lavoro.

TREQUARTISTA, MA SENZA DOGMA, IL PENSIERO DEL NUOVO TECNICO – Mignani predilige il 4-3-1-2 ed il trequartista tornerà ad essere di moda in casa Bari. Il nome caldo è quello di Botta, ex Inter e Chievo, ma attenzione perché il Bari ha in casa Giovanni Mercurio, un gol ed un assist nella stagione appena conclusa, il quale il prossimo 11 agosto diventerà maggiorenne ed il ds Ciro Polito è troppo scaltro e preparato per non puntare su di lui. Sono ‘fesserie’ quando gli allenatori dicono che i giovani non vanno bruciati, se un ragazzo ha il fuoco e la rabbia dentro e lo spirito di sacrificio va assolutamente gettato nella mischia e fatto giocare anche a costo che sbagli un calcio di rigore o la partita. Ma Mercurio nelle sue cinque presente lo ha ampiamente dimostrato. Senza andare altrove a ricercare tecnici che hanno lanciato giovani, basti pensare all’uomo del momento e dei record, il CT Roberto Mancini che ha uguagliato i trenta risultati utili di Bearzot. Ora tutti parlano della Nazionale o fanno post su quanto gli azzurri stiano facendo godere un popolo intero, ma in pochi dimenticano che ha il Commissario Tecnico ha ereditato un’Italia al baratro, lanciato innumerevoli giovani e su tutti spicca quando non aveva ancora esordito con l’AS Roma, un certo Nicolò Zaniolo, non convocato a questo Europeo perché reduce da un gravo infortunio, ma domenica ancora una volta Mancini ah dimostrato di saper vincere cambiando otto/undicesimi della formazione facendo debuttare all’Europeo, Raspadori e Gaetano Castrovilli, con quest’ultimo orgoglio della Puglia ed ex Bari, che con i Galletti fu mandato via in fretta per paura appunto di ‘bruciarlo’. Meglio il più delle volte ripartire dalla linea green e da quei giovani con fame e determinazione, purché sanno e sono consci che la prima regola è il gruppo e non perché hanno talento debbano giocare per forza. Ma GiovannI Merucrio, utilizzato nel girone di ritorno e parte integrante della Prima Squadra, grazie a mister Carrera che ha creduto in lui, è abile a saltare l’uomo ad inserirsi tra le linee ed a cercare il tiro con coraggio, come se fosse un attaccante con esperienza. Il baby Mercuriò, prossimo a diventare maggiorenne, può agire da trequartista ma anche da esterno offensivo o seconda punta, ed il gol è nelle sue corde, ed il ragazzo non si tira mai indietro quando sta da battagliare. Fonti vicino al ragazzo, vorrebbe restare e continuare a crescere in biancorosso. Con mister Mignani, tecnico dei biancorossi, avrà la possibilità di dirà la sua, perché l’ex tecnico di Siena e Modena, è uno che non ha paura di credere nei giovani e nella forza delle idee applicate al campo, senza un dogma particolare ma credendo fortemente nella cultura del lavoro e forza del gruppo. Un Bari che girerà attorno all’esperto Mirco Antenucci, confermato nell’ultima conferenza dal diesse Polito. Per la destinazione del ritiro che potrebbe partire tra il 10 e 15 luglio, la sede dovrebbe essere quella di Storo in Trentino, ma si attende ufficialità. (Ph Tess Lapedota).

M.I.

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