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Mignani: “La mia squadra sta portando entusiasmo, vogliamo continuare”

Cinque vittorie su sette gare disputate di cui tre in campionato il bottino della squadra biancorossa guidata da mister Mignani che però le prime due gare ufficiali sono di Coppa Italia, sbaragliando Padova e poi Hellas Verona, quest’ultima squadra che milita nel massimo campionato e che è stata battuta a casa propria con un perentorio 1-4.  Un Bari che poi ha prodotto mole di gioco e continuato ad entusiasmare a partire dalla prima difficilissima sfida al “Tardini” quando dopo essere passata in svantaggio con i ducali, dopo neanche sette minuti ci ha pensato Antenucci a ristabilire la parità e poi Folorunsho aveva fatto sognare anche il colpaccio, ma Mihala del Parma su punizione ha riportato in parità la gara che non è più cambiata a livello di punteggio. Nella partita successiva il Bari di fronte e a poco meno di 37 mila spettatori ha pareggiato con la corazzata del Palermo, creando tante nitide occasioni da gol e rimandando la gioia della prima vittoria, alla gara successiva, contro un Perugia arroccato in difesa e poco lucido davanti, si sono imposti al “Curi” per 1-3 con le reti di Folorunsho, Cheddira ed Antenucci, concedendo una sola rete ai padroni di casa e giocando quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione ingenua di Ricci, subito dopo che era mandato via un giocatore avversario (Sgarbi). Alla quarta di campionato di fronte ai poco più di 15mila tifosi di casa c’era la Spal, sotto di due gol nella prima frazione di gioco grazie ai due “tenori” biancorossi, Cheddira e Antenucci ma nella ripresa gli spallini dopo l’oretta di gioco, hanno trovato il pari ed anche sfiorato il colpo del ko ma un immenso Elia Caprile, convocato di recente nell’Under 21 ci ha messo più di una pezza. Alla quinta il Bari di Mignani è andato a dare una lezione di calcio al Cosenza di Dionigi, vincendo soltanto uno a zero con gol di Cheddira, ma avendo il possesso palla con il 58% , sbagliando un rigore con Antenucci in avvio di gioco e e tirando anche per ben 18 volte, di cui 4 nello specchio con addirittura 430 passaggi realizzati contro i 317 dei calabresi, nonostante il tecnico (ex Bari da calciatore) nel post–gara avesse dichiarato: “Non ho visto un Bari dirompente ed avremmo meritato almeno il pari”. Punti di vista anche se le statistiche sono ben evidenti. All’ultima giornata di campionato prima della sosta lunga, Mignani ha realizzato ancora una volta un capolavoro tecnico-tattico grazie ai suoi soldati che hanno recepito al meglio le sue direttive ed in campo sono scesi con grinta e determinazione e battendo il più ‘quotato’ ed attrezzato Cagliari di mister Liverani, al quale va il cordoglio di tutta la nostra redazione sportiva per la recente e gravissima prematura scomparsa della moglie. Il Bari non solo è uscito indenne dal fortino di Cagliari, lo ha anche sbancato con un bel gol del nazionale marocchino, Walid Cheddira su assist magistrale di Mattia Maita. Ora la testa è proiettata inevitabilmente al prossimo match, difficilissimo, lo saranno tutti, ma quello che viene deve essere sempre considerato come una finale di Champions League ed appunto sarà il Brescia capolista assieme alla Reggina. Il Brescia di Clotet che ha perso anche una volta ma che annovera in classifica tre punti di più. Mister Michele Mignani a margine del firma-copia almanacchi a Mola, travolti dall’affetto della gente e soprattutto bambini, ha parlato del suo Bari: “Bello respirare l’entusiasmo anche nella provincia. Ci godiamo il momento. Le cose stanno girando bene. La sosta? Dobbiamo mantenere la nostra condizione psicofisica. È bello incontrare la gente, essere seguiti, respirare l’entusiasmo all’interno della città e fuori, come accade questa sera nella provincia. Sono serate piacevoli che ci danno ancora più motivazioni e voglia di fare bene per regalare soddisfazioni.” Presenti anche Botta, Ricci e Mallamo. Sul momento molto positivo in campionato il mister ha predicato calma e di continuare a lavorare con la stessa voglia e grinta: “Lavoriamo per fare il meglio possibile. Questo è un periodo nel quale le cose ci stanno andando bene, in tutti i sensi, anche dal punto di vista della fortuna. Ma il torneo è appena iniziato. È bello vedere l’apprezzamento della gente, dei bambini, sono loro il futuro; ci godiamo questi momenti, ci godiamo la sosta e poi ci rituffiamo nel lavoro”. La sosta, fa bene per recuperare dalle prime fatiche di avvio di campionato ma quando si riprende ci sono sempre delle incognite perché ci potrebbe essere un po’ di “ruggine”, ma Mignani in modo schietto ha risposto: “Io sarei per giocare sempre anche ogni due giorni (se la ride, ndr), ma l’accettiamo e cerchiamo di prenderla nel modo migliore e di mantenere la nostra condizione psicofisica”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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