Lo “stop” del governo Draghi al “Nutri- score” salva anche l’olio pugliese
20 Novembre 2021
De Luca carica il gruppo: “Dobbiamo fare la prestazione ed andare a giocarcela”
20 Novembre 2021

Mignani: “Mi aspetto fame ed una battaglia da vincere”

Il quinto di sei derby nel girone di andata, anzi per essere più precisi per il Bari sarà già il sesto perché l’Andria l’ha affrontata nel turno di Coppa Italia di C al San Nicola, uscendo sconfitta. Mignani quest’oggi a parlato in conferenza stampa ma il leit motiv e segnale per tutti, è stato uno: “Mi aspetto dai miei che giochino con la fame ed agonismo, perché siamo un gruppo fondato su valori. Antenucci? Ha recepito bene anche stando in panchina quando poi è stato chiamato in causa, non devo pretendere io che sia un esempio, ma gli altri devono ispirarsi e volersi sacrificare, farsi trovare pronti e dare il massimo alla causa”. Su cosa è cambiato rispetto a quella prima gara contro la Fidelis Andria, mister Mignani ha detto la sua: “Bilancio positivo, nel momento in cui abbiamo affrontato la Coppa venivamo da un ritiro particolare, mercato da completare, organico da definire. Bisogna migliorare, ma abbiamo fatto qualcosina nel frattempo…”. Il Bari però non dovrà ripetere le due trasferte consecutive dove si è raccolto zero: “Ogni partita è diversa. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza dei nostri mezzi. La nostra serenità, capacità di riconoscere i momenti delle partite. Dobbiamo mettere in campo voglia, forza e agonismo. Domani è un derby, l’avversario ci aspetterà con il coltello tra i denti. Dobbiamo essere pronti alla battaglia sportiva. L’Andria è una squadra esperta, ha cambiato allenatore e saranno molto aggressivi. Mettono tanta corsa e agonismo, una squadra che gioca a calcio”. Su cosa manca al suo Bari per fare lo step successivo: “Dobbiamo trovare maggiore serenità nel gestire le situazioni perché capita quando c’è nei nostri pensieri fare risultato a tutti i costi che ne manchiamo. Cerco di trasmettere alla squadra che il campionato è lungo. Dobbiamo gestire le emozioni nel modo giusto. Cercando di capire che ogni partita può creare problemi. Ma non dobbiamo avere ansia di pareggiarla subito. Contento che domenica scorsa non abbiamo preso gol, oltre alla vittoria”. A centrocampo tornano tutti disponibili ma il mister non si è sbottonato su chi potrebbe giocare e chi no: “Stiamo arrivando tutti più o meno ad avere la stessa condizione. A volte fai valutazione del tipo di partita che affronti, dell’avversario. A volte serve struttura fisica. Criteri adottati anche in funzione di chi ha giocato in avanti. Alcuni sono reduci da problemi. Di Gennaro è cresciuto molto, ma aveva avuto un problema che ha franto il suo percorso. Poi serve un po’ di tempo. Sta più o meno raggiungendo la sua condizione”.  Sui terzini che dovrebbero spingere maggiormente: “Sono d’accordo. Quando giochiamo con questo modulo sono loro che danno ampiezza e spinta e lavorano di catena quando le mezze ali si aprono. Stiamo lavorando ed i ragazzi stanno lavorando. Dobbiamo essere più bravi nella fase di non possesso”. Un Bari però che è primo in classifica e con la Vibonese ha dato continuità di risultati al San Nicola ma ora naturalmente dovrà essere ancora più forte: “Ovviamente ragione ora modo mio. In un gruppo dove c’è equilibrio di valori, per forza bisogna dare priorità agli atteggiamenti. Lo esigo e lo prendendo. A volte possono avere problemi, possono passare problemi particolari. Ho un gruppo che si impegna e lavora intensamente. Cerchiamo di stimolare quelli che per un motivo possono abbassare il livello di intensità. E quindi ho ancora più possibilità di scegliere. Se si è sacrificato Antenucci con grande professionalità e logorio interno, lo possono fare tutti. Se vogliamo essere un gruppo. Mirco è stato un esempio, anche gli altri si devono adeguare”. Un derby nasconde sempre insidie e specie dall’altra parte in casa Andria è stata proclamata la giornata biancoazzurra: “Campi difficili, abbiamo tanti derby. Per gli altri può essere una motivazione in più. E si moltiplicano le forze. Una squadra che ha un obiettivo come il nostro le deve avere moltiplicare sempre. Il calcio non è una scienza esatta, alle volte ci sono fattori esterni, ma dobbiamo pensare a noi ed essere più forti di tutto e tutti. Sarà una battaglia sportiva”. Infine il tecnico ha concluso la sua conferenza sul numero dieci, Ruben Botta: “Giocatore che nel bene e nel male ha qualcosa di diverso. Che ha personalità. Spende molto durante la partita. 6,5 km percorsi nella partita con la Juve Stabia. Anche io l’ho rivisto bene al livello fisico; stiamo cercando di provare a togliergli un po’ di lavoro nella fase di non possesso. Gli sto dando continuità. Spero che duri tantissimo la sua condizione”. La probabile formazione del Bari 4-3-1-2: Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Di Gennaro, Maita; Botta; Cheddira, Antenucci(Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 8,509 total views,  8 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *