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Mille famiglie indigenti potranno fare una Pasqua più serena

Mille famiglie indigenti della nostra terra potranno fare una Pasqua più serena grazie a Coldiretti che di fatto ha replicato la già lodevole iniziativa natalizia. Ogni famiglia in stato di bisogno, selezionata con criteri trasparenti da associazioni del volontariato e welfare, sarà destinataria di un pacco alimentare (mille in totale) di oltre 50 kg con prodotti rigorosamente made in Italy di qualità. L’ iniziativa è  stata promossa, come dicevamo, da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna amica, presentata ieri nel corso di una conferenza stampa alla Regione L’ iniziativa pasquale è  resa possibile grazie al contributo di brand quali Conad, Bonifiche Ferraresi, Philip Morris Eni, Snam, Banca Intesa San Paolo Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni, Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Tim, Inalca, Pomì, Casillo, Mutti, Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea, il tutto col patrocinio di Palazzo Chigi. La nostra regione, come gran parte del territorio nazionale, ha visto un sensibile aumento degli individui in povertà assoluta (oltre 210.000 persone) con uno degli indici di disuguaglianza tra i più alti  in Italia, pari a 6, 2 per cento. Naturalmente, questo è dovuto all’ emergenza Covid che ha dato ulteriore spinta. In conferenza stampa Savino Muraglia, Presidente Regionale Coldiretti ha detto: ” Coldiretti ha voluto dare un segno tangibile della solidarietà della filiera agroalimentare italiana verso le fasce più deboli della popolazione colpite dalle difficoltà economiche. L’ obiettivo è far sì che questa esperienza diventi un impegno strutturale che aggiunge valore etico alla spesa quotidiana degli italiani e dei pugliesi”. Del resto la parentesi Covid ha impoverito una famiglia su quattro, che nel 2020 ha dichiarato un peggioramento della qualità di vita. La punta dell’iceberg è in Puglia rappresentata da circa un milione di persone a rischio povertà con una incidenza pari al 30, 4 per cento, il valore più alto degli ultimi 15 anni. Tra i nuovi poveri, coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti ed artigiani, chi lavora nel sommerso. Pietro Piccioni, direttore regionale Coldiretti ha precisato: “In una parte dell’anno tanto significativa come la Pasqua coldiretti, grazie a chi ha collaborato, ha inteso regalare un sorriso a famiglie disagiate con prooitti di prima qualità della filiera. Lo avevamo già fatto con successo a Natale, 1.000 pacchi di 50 kg ciascuno sono uno sforzo notevole”. L’ assessore regionale alla salute Pierluigi Lopalco: “Vorrei sottolineare due aspetti. Il primo quello sociale, dare il cibo a chi in questo momento ha difficoltà, il secondo è quello dell’educazione alla buona alimentazione, di qualità. Una cattiva alimentazione aggrava le condizioni di salute, naturalmente la precarietà della pandemia ha pesato ulteriormente sulle tasche di tanti pugliesi e questo fa in modo di riduzione dei costi e della ricerca del prodotto buono”. Una battuta sui vaccini: ” Il piano vaccinale dipende dalle dosi che arriveranno, ci dobbiamo adattare a questa situazione. Contiamo di arrivare a 45.000 50000 somministrazioni al giorno”. Infine Donato Pentassuglia, assessore regionale all’ agricoltura: “Questa iniziativa ha doppia finalità, sociale e di aiuto a persone fragili economicamente e di rilancio della filiera agroalimentare del made in Italy”.

Bruno Volpe

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