Cultura e Spettacoli

Minima moralia (Meditazioni sulla Vita Offesa. T. Adorno) (135)

Qualcuno dei Miei 25 Lettori è Pregato di SpiegarMI di quali Virtù debba Ornarsi il “buon essere umano”, ché il relativismo in questo settore si vende a buon mercato.

Purché ci sia l’ ”imprimatur”: “quest’anno va…di moda”, anche una  “mise” da perfette vedovelle può spopolare tra le femminucce. Per ora, tra quelle dell’ ”establishment” italiettino e internazionale (ad esempio: l’anzianissima sposa del giovanissimo presidente francese macron; l’affascinante italianetta viva, maria elena boschi, l’Attrice Monica Guerritore, lilly gruber, luciana littizzeto, etc. etc.,etc.). Come sempre, “il quest’anno va…di moda”, dalle “establishmentate o mentanti”, si trasferirà alle femminucce ”angeli delle case piccoloborghesi, cioè, quelle che non hanno, mai, letto un libro nella loro inutile (per il Miglioramento Etico dell’Umanità) esistenza, ma molto erudite di quello che “quest’anno va… di moda”, essendo trepidanti lettrici dei settimanali “ gossyppari”, diretti dal signorini, il tuttofare del catodico e cartaceo mediatico berlusconiano. In seguito, il “quest’anno va…di moda, ineludibilmente” si diffonderà, precipitevolissimevolmente, nelle classi proletarie e, perfino, tra le “closchardesse”. A questo punto la nuova divisa, al femminile, avrà  raggiunto la ”stronzaggine di gregge”. Quale la “gregale mise classica”? Un sobriissima gonna nera e una camicetta, altrettanto, vedovilmente, sobria, nera”. E basta. Ovviamente, come il “covid 2021”, anche  il “quest’anno va…di moda” ha le sue varianti, più contagiose di quella aurorale, ma, rigorosamente,”nere”. “A ME M par na strunzat”, Concludeva  le Sue Esilaranti Pagine di “Cabaret” un Gruppo Napoletano, scomparso dalle scene, anche televisive. Anche il nero da ”2 novembre”, se fa visibile, ostentata divisa! Non sarà, forse, un’avvisaglia di mero fascismo?

 

Avevamo in passato ben Altri Ambasciatori, nel Mondo, del Nostro Bel Canto e della Nostra Bella Musica. Oggi, non abbiamo altro che i ”maneskin”, sui quali (ovviamente, metaforicamente) bisognerebbe infierire condannandoli ad anni di bocche cucite e di mani legate per avere rubato alla Musica Note, che  un più Nobile Destino avrebbero Meritato: di Armonia e di Melodia.

 

M’è capitato di mirare, si fa per dire,  la foto della squadra di ” calcio” di un borgo a nord del borgo metropolitano barese, che milita nel campionato di serie ”D”. Senza alcuna sorpresa (ché nella canea dei calciatori ne vedi uno e sai come si costumano milioni di essi, dai campionati parrocchiali ai massimi tornei, che si disputano sul pianeta “Terra”), ho Notato che la squadra, di cui sopra, è composta da 8 barbuti, da due sbarbati e da un singolo, leggermente baffuto. La foto non MI permetteva di indagare quali fossero i tatuati tra i chiamati ”coniglietti”, ma sono sicuro che la “vandalizzazione” delle carni, ad opra degli stessi, non sarà inferiore alla “barbatizzazione” dei loro visi. Quando del corpo si fa una divisa, e non per scelta, è sicuro che la mente e l’anima siano prigioni di una omologazione voluta dall’alto (di un balcone, magari), ché siano pronte a rispondere ”sì” a qualsiasi “diktat” autocratico di esso. La preoccupazione è questa, poi, chiunque è libero (???) di scegliersi tutte le varianti del fascismo originale, che vuole.

 

Per ME è, sempre, stata un’italietta di ”calcio” quella di mancini e la “cartina al tornasole” del Mio Negativo Giudizio su di essa è stata la scialbissima prestazione contro l’irlanda del nord (non  nuova nel darci dispiaceri, che hanno messo in discussione il nostro prestigio internazionale nel “sistema calcio”), una squadretta di “operatori ecologici”, che ci hanno inchiodato al pareggio e, per poco, non si guadagnavano la posta intera, grazie a un paperone del donnarumma al soldo del ”psg”, a  9milioni stagionali, che vengono sganciati dall’oligarca russo abramovic. Quindi, la svizzera prima nel girone dell’italietta, campionessa d’europa, e, meritatamente, qualificata a partecipare ai campionati mondiali di ”calcio” in “qatar” nel 2022, mentre la manciniana “armata brancaleone” punita a giocarsi, pericolosamente, la qualificazione ai ”play off”, che si disputeranno in primavera. Ahimè, le geremiadi di coloro che s’erano avventurati nell’ osannare, oltre il lecito, oltre la decenza, l’italietta campionessa d’europa! Quali, dunque, le lagnanze, i piagnistei? “Ma qualcosa deve essere successo, ma noi eravamo abituati a vedere un’altra squadra, nelle partite valevoli per la qualificazione ai campionati del mondo la truppa di mancini non ha mostrato il” gioco”, che, invece, aveva mostrato negli ottavi di finale, nei quarti di finale, nella semifinale, nella finalissima dei “campionati europei 2020”, ma disputati, per il”covid”, nel 2021”. Noooo, illustri ciechi di sorrento, è inutile ogni vostra giustificazione, per discolparvi di essere stati troppo avventati nel giudicare l’italietta di mancini e non vi salva, nemmeno, il vostro appendervi al chiodino delle assenze, per infortunio, di chiellini, di verratti, di immobile, in quanto chiellini, come centrale, è stato sostituito, sufficientemente, da acerbi, mentre sia verratti e, specialmente, immobile, non avevano fatto impazzire alcuno, già, dall’inizio dell’era manciniana, tanto da essere, spesso, sostituiti. In quanto al gioco, si può, onestamente, affermare, proclamare che l’italetta manciniana non ha, mai, giocato, caso mai, ha, noiosamente, cincischiato a centrocampo con un possesso palla orizzontale e, mai, verticale con lanci veloci, si da non permettere alle difese avversarie di creare muraglie davanti ad attaccanti  italiettini mediocri nell’”uno contro uno”. Allora, da dove è arrivata la vittoria ai campionati europei? Come motivarla? Con la “Fortuna”, nemmeno quella, di cui Parla Machiavelli (che può Essere, umanamente, Razionalizzata);con il vento, che ha girato, favorevolmente, al veleggiare dell’italietta; con l’imperizia dei due putti inglesi di colore (poi, dai colonialisti inglesi, razzisticamente, sbeffeggiati e, addirittura minacciati), che nella finalissima sbagliarono due rigori, facendoseli parare  dal donnarumma che, grazie ai rigori, pessimamente, tirati dai due rigoristi, sudditi della regina elisabetta, fu definito, senza alcuna legittimazione, se non quella di un balzo perentorio dei giudici sul carro dei vincitori, il migliore giocatore del torneo. “Fortuna”, che riuscì a prevalere, perfino, sui rigori sbagliati da belotti (il primo degli italiani) e da giorgigno (l’ultimo degli italiani), errori esorcizzati dalla “dea” con le paratine (l’adagio recita: “un rigore parato è un rigore sbagliato) del transfuga portiere dal milan. Sì, signori, l’talietta s’è laureata campionessa europea di calcio, ché ha avuto il ”culo”, non il”gioco”.

 

Vorrei Interpellare qualcuno dei Miei 25 Lettori, se hanno Sicura Cognizione, Notizia del salvini che, mentre fa sesso, nel contempo sia intento a digitare il cellulare suo o con il cellulare suo all’orecchio sia occupato a fare finta di chiamare un inesistente comandante di una inesistente capitaneria di porto per una, altrettanto, finta urgenza, o sia attento ad ascoltare, per finta, un inesistente comandante di una insistente capitaneria di porto. Nel primo caso verrebbe chiesto a lui, che niente conta, se sia il caso, utile al compito, che si è dato, e alla causa razzista, affondare una barchetta, con ivi dentro una famigliola nigeriana; nel secondo caso è egli stesso medesimo, che non conta niente, a ordinare a uno dei due inesistenti  comandanti, di cui sopra, ché utile al compito, che si è dato, e alla causa razzista, di affondare una barchetta con ivi una famigliola nigeriana. Intanto, tra il digitare, il chiamare o l’essere chiamato, per finta, il coito salviniano s’è concluso, a dire il vero, non per finta. Tanta Informazione Chiedo ai Miei Pazienti 25 Lettori, in quanto ho Constatato, con Mio Sommo Rincrescimento, che non c’è passaggio televisivo, in cui il nullafacente, per antonomasia, per sua stessa ammissione, non sia ripreso a digitare il cellulare suo, per fare finta, egli che non conta niente, di ordinare a qualche inesistente comandante di una inesistente capitaneria di porto di bombardare, affondandola, una barchetta con ivi una famigliola nigeriana o con il cellulare suo a fare finta di ascoltare dalla voce di un inesistente comandante di una insistente capitaneria di porto che il perentorio ordine suo, che non conta niente, è stato eseguito, cioè: la barchetta con la famiglia nigeriana è stata affondata e gli occupanti in fondo al mare. A tale finto nunzio, il salvini, confondendo il suo egro immaginario, col la prosa del suo poco nobile reale, sbrodola in un reale increscioso: ”urra!”.

 

Dal ”da bitonto” Leggo: ”Ennesimo avvelenamento di gatti in una città  in preda alla barbarie”. O ”palazzo”  bitontino, fra qualche mese, dopo 10 anni di tronfi proclami, in cui promettevi agli ignari tuoi compaesani “nove albe”,  con quale animo ( tale e tanta la mia Compassione nei tuoi riguardi, che ti Concedo un animo) sloggerai dalla città, pupilla, secondo la  leggenda, perfino, della madre del nazareno, lasciandoti alle spalle una litania di gatti morti? IL centro storico bitontino Risvegliato, non da Industri Botteghe del Nostro Antico, Nobile Artigianato e, contestualmente, Vivace Luogo di Esposizione di Capolavori (di Ricamo, di Ebanisteria, in Ferro Battuto) che, in passato, non venivano prodotti, ma Creati dai Nostri Artigiani Artisti; non Strutture Culturali (se si esclude il “Teatro Traetta”, fatto Restaurare dal Sindaco Nicola Pice e la ”Libreria del Teatro” del Coraggioso Libraio Gianluca Rossiello), sì che il Passante per esso Si Sentisse, Si senta Coinvolto in un’Atmosfera di Spirituale Compiacimento. Il centro storico, invece, ovunque, gravato da una sensazione di respingimento di Ogni Espressione Culturale e Spirituale; nel quale tutto ciò che produce degrado umano ha la sua collocazione, ove non c’è Profumo di Cose Antiche, ma odore di urina, che le Cose Antiche e Pregne di Religioso Misticismo viola e umilia.. O ”palazzo” il minimo sindacale  che si richiedeva alle “ nove albe”, che avevi auspicato, consisteva e consiste nel tuo Prestare più Amore nei riguardi dei tuoi Amministrati, monitorando, in continuazione, il  loro Felice, Armonico, Equilibrato, Dignitoso Progredire Economico e Culturale. Mentre, in10 anni, hai, solo, tentato di “marketingare” pietre, non levigate da te, non messe l’una accanto all’altra, l’una sopra l’altra da te, per costruire la Cattedrale (Centro di Aggregazione di Tutta la Comunità Bitontina), Famosa in tutto il mondo. E , grazie ad Essa, mercé Essa, hai preteso, invano, di conquistare l’alloro di capitale europea della cultura. La cattedrale ti doveva servire, come foglia di fico, per occultare il protervo nulla, lo stigma unico, di cui ti puoi ammantare, sparendo. Il nulla è un disvalore, ma tu, ognora abolendo il”dis” ne vai fiero, “urbi et orbi”.

Pietro Aretino.


Pubblicato il 4 Gennaio 2022

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