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Mirabella: “Sono manifestazioni che non mi entusiasmano”

Bari, con Taranto, è tra le dieci città finaliste candidate a Capitale Italiana per la Cultura 2022. Innegabilmente un ottimo biglietto di visita. Abbiamo chiesto un parere ad un bitontino doc, uno che di cultura se ne intende, il professor Michele Mirabella.

Professor Mirabella, Bari e Taranto tra le dieci città italiane candidate a Capitale Italiana della Cultura 2022. Che ne pensa?

“Non vorrei fare la parte di chi gela l’entusiasmo, però mi domando: con questo fatto del Covid era proprio necessario? Sono francamente manifestazioni che non mi entusiasmano”.

Però servono a rilanciare il turismo…

“Domandiamoci: ce la faremo? E’ una sfida, visto che il turismo oggi è a terra. Forse per il 2022 si riprenderà me lo auguro, lo spero”.

E’ toccato già a Matera…

“Tutto sommato, tranne qualche fiammata della gente che andava un giorno e mangiava la pizza, non è accaduto nulla di straordinario. Innegabilmente Matera ha avuto la sua fetta di popolarità, tuttavia non mi risulta che i collegamenti con Bari, ad esempio, siano molto migliorati.”.

E Bari?

“Bari è una città bellissima, la amo. Però assieme alle parti architettoniche bisognerebbe cambiare la testa a molti cittadini e spingere verso la cultura. Inoltre ricordo che la città non è solo centro. Se proprio non si vuole sprecare l’occasione, si faccia qualche cosa per il Libertà o San Pasquale”.

Taranto?

“Bellissima, quanto Bari”.

Per chi fa il tifo?

“Se dico una si offende l’altra e allora dico: Loseto o la mia Bitonto che ha già partecipato, del resto”.

Lei è regista. I teatri sono chiusi. Li avrebbe mantenuti aperti, sia pur con posti limitati?

“Non mi risulta che a teatro ci siano stati contagi, tuttavia io a teatro sono stato quando erano ancora aperti con posti ridotti, una tristezza. Il teatro è gioia, socialità, che pena uno spettacolo con le mascherine. E allora meglio fermare tutto”.

Mirabella ormai da tempo emblema della salute con i suoi programmi. Le piace l’ informazione sul Covid?

“Non la guardo e tanto meno i dibattiti nei quali spesso parla gente disinformata, fanno venire ansia. Preferisco limitarmi all’ informazione scientifica. Solo la scienza e la medicina possono salvarci. Ma alla gente ansiosa dico: vedete Don Camillo e Peppone, vi solleva il morale”.

Quale l’elisir per il Covid?

“Confidare in medici seri e senso di responsabilità”.

Bruno Volpe

 

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