Sport

Mirco Antenucci: “La promozione e quota 210 gol, metterei la firma”

Duecentouno gol, di cui un terzo in biancorosso, per l’esattezza ben cinquanta reti ed in particolare 12 in questa stagione rispetto alle 14 complessive realizzate nello scorso campionato, è lo score di Mirco Antenucci che da questo è uscito per infortunio il suo amico e capitano Valerio Di Cesare ha ereditato anche la fascia. Domenica scorsa è stato bellissimo l’abbraccio tra Antenucci e Di Cesare, ritornato in panchina a tempi di record. Tuttavia il numero sette biancorosso Mirco Antenucci ieri è stato messo a disposizione della stampa ed è partito raccontando il significato dei sue 201 gol con la maglia del Bari: “Sono frutto di un lungo percorso. Ho sempre cercato di fare tante reti per le mie squadre, ma senza farne una fissazione. Mi alleno per segnare sempre più gol. E’ un traguardo importante”. Sulla rete più difficile ed indimenticabile ha aggiunto: “Ne scelgo due. La rovesciata in Spezia-Ternana e una mezza rovesciata in Spal-Parma” ma sui 50 con la maglia biancorossa ha detto: “Fa piacere segnare tanto per questa maglia. L’obiettivo principale sappiamo qual è, spero che i miei gol possano servire per arrivare all’obiettivo”. E sugli obiettivi individuali il centravanti ex capitano della Spal ha detto la sua: “Altri dieci anni posso andare avanti… scherzo. Mi allenerò con ancora più forza per centrare altri obiettivi e gol sempre più importanti. Firmerei però per la promozione ed i 210 gol”. Contro la Paganese però mancherà il numero dieci e fantasista Ruben Botta, Antenucci ha risposto così: “Noi attaccanti beneficiamo del lavoro di squadra. Inevitabilmente Ruben mancherà, lui è un giocatore forte e di personalità. Il trequartista è un ruolo determinante per noi, ma ci sono giocatori bravi in rosa che si faranno trovare pronti”. In tanti potrebbero fungere da vice Botta, da Marras, il primo indiziato o a Scavone, il quale all’andata fu lanciato in gol proprio dal numero sette biancorosso, autore di diversi assist in questa stagione. Sulla Paganese il centravanti ha tracciato il profilo dell’avversaria: “Speriamo di trovare un campo decente rispetto agli anni passati. Ambiente caldo, complicato. Se facciamo però quello che sappiamo problemi non ce ne saranno. Non sarà facile, ma siamo preparati. Feci doppietta due anni fa in Coppa Italia alla mia prima apparizione in biancorosso, certamente evoca bei ricordi e spero di aggiungerne altri”. Sul raffronto tra stagioni passate e quello attuale, Antenucci ha risposto come già aveva fatto in precedenti conferenze dove era intervenuto in questa stagione: “Ci sono sempre stato a livello realizzativo e di presenza. Quando le cose non ti accompagnano tutto viene visto sotto altra luce. Ora ci accompagnano anche i risultati. Mi sento bene, sto bene, sto giusto smaltendo una piccola botta presa domenica. Mi piace molto il modulo e le idee del mister. Sono sereno e fiducioso per il miglior proseguo della stagione”. Incalzato da una domanda sul suo compagno di reparto Walid Cheddira, destinato con ogni probabilità domenica ad essere il suo partner d’attacco, il numero sette ha risposto: “Wallse può arrivare in alto dipende solo da lui. Ha qualità importanti, speciali. A livello fisico ha progressione e forza e ce ne sono pochi cosi. Per me ha grandissime potenzialità. Deve continuare a lavorare duramente”. In questa stagione gli è capitato anche di fare la panchina e poi riprendersi con gli interessi e senza fare una polemica, ma dando l’esempio a tutti: “Può capitare in carriera. Importante è lavorare duro per farsi trovare pronti. Il mister poi vede quanto ci tieni quando lavori bene, ha dimostrato di dare occasione a tutti”. Sul rapporto con il diesse Ciro Polito, invece ha ricordato anche un particolare: “Con il ds ho giocato insieme al Catania. E’ uno schietto, sincero sempre. Figura importante per il gruppo, sempre presente”. Battute conclusive sulle possibili insidie che nascondono le prossime partite: “Dobbiamo continuare sulla nostra strada. Girone di ritorno sarà più complicato. La difficoltà per tutti è stata quella di restare fermi un mese, senza poter svolgere sempre allenamenti di gruppo”. Il giocatore al termine della conferenza stampa svoltasi, ha raggiunto i compagni per l’allenamento fissato al pomeriggio. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 


Pubblicato il 28 Gennaio 2022

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio