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Mirco Antenucci non può essere un problema, ma solo un valore aggiunto

Sono due partite che il bomber biancorosso, Mirco Antenucci non gioca neanche un minuto, ha sbagliato ancora una volta un rigore nella sua ultima partita, ma ultimamente anzi dalla scorsa stagione è nel mirino di alcuni tifosi sui social e oggetto di molte critiche. Ci può stare un momento di flessione, a 37 anni, ma va ricordato che lo stesso attaccante alla prima stagione non ha sbagliato un calcio di rigore e realizzato ben 24 gol, oltre ad un gol regolare annullato in finale dei playoff, e due in Coppa Italia, nella scorsa stagione nonostante abbia patito un infortunio nel girone di ritorno, complessivamente ha realizzato 14 gol gli stessi del capitano del Foggia, Curcio, sbagliando anche in quel caso dal dischetto, salvo poi riprendersi. In questo avvio di campionato su otto giornate ne ha disputate soltanto cinque, una a riposo precauzionale e due per scelta tecnica. Un rigore di sbagliarlo è capitato al più forte giocatore italiano, probabilmente di sempre, ad Usa 94’ parliamo di Roberto Baggio, ma più di recente al possibile pallone d’Oro, Jorginho, ma anche a Ciro Immobile e Insigne, entrambi campioni d’Europa. Si rimprovera ad Antenucci forse lo scarso impegno, ma in questo avvio oltre ad un gol ha realizzato anche due assist, l’impegno e la maglia sudata non pare che sia mancata, anzi in questo gruppo dove anche chi è subentrato dalla panchina, come è successo a Simeri, Paponi ma anche ad altri, sono risultati determinanti e chissà che non accada al nostro numero sette. Serve ed è fondamentale remare tutti uniti e nella stessa direzione per raggiungere l’obiettivo e Mirco Antenucci dall’alto delle sue 39 reti (36 in campionato e quattro in Coppa) non può rappresentare un problema per mister Mignani, ma un valore aggiunto come ribadito più volte dal tecnico e dal direttore sportivo Ciro Polito, artefice della ricostruzione da zero del Bari. Se Ciro Polito ha saputo scegliere gli uomini a disposizione di Mignani, bisogna avere fiducia che anche Antenucci, seppur con un ruolo part-time o se dovesse tornare titolare, non può costituire un problema e stesso discorso vale anche per Simone Simeri, che da quando è diventato titolare non ha trovato la via del gol, ma l’impegno, i tiri in porta e sacrificio non è mai mancato. L’importante deve essere centrare punti pesanti ed i gol non mancano, ben sedici della squadra biancorossa a pari merito con la Turris, battuta proprio la settimana scorsa. Domenica sarà la volta del Campobasso allo stadio ‘Romagnoli’ dove tanti ex hanno indossato quella maglia da Carletto Perrone, Fabio Lupo, Pietro Maiellaro ma anche tanti altri, e pertanto guai ad abbassare la guardia, e chiunque dovesse essere chiamato in causa, per cinque, nove minuti, trenta secondi o dall’inizio dovrà dare l’anima in campo e siamo sicuri che Antenucci, scalpiti dalla voglia di tornare a far sentire il suo valore per il Bari ed i suoi compagni. Un campionato dove i biancorossi stanno scrivendo una nuova pagina, dove viene prima il collettivo e poi l’io ed in questo senso e direzione, Mirco Antenucci ha bisogno ora più che mai dell’apporto dei propri tifosi perché con la sua esperienza, gol realizzati anche nel campionato inglese ma soprattutto quelli in maglia biancorossa, possa tornare ad essere decisivo. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

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