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Mister Carrera: “Serve sacrificio e continuare ad avere cattiveria”

Il Bari di Carrera va veloce come una Porche Carrera 911 S, macchina che raggiunge i 308 Km/h di velocità, ed il Bari dell’ex calciatore biancorosso in quattro partite ha conseguito dieci punti per una media di 2.5 punti a partita, è andato sempre a segno per ben cinque volte su quattro per una media di 1.25 gol a partita e Gigi Frattali per bem quattro partite ha mantenuto imbattuta la sua porta, parando in quel di Catania, anche un calcio di rigore. Un Bari che ha cambiato volto per usare un’espressione abusata dal predecessore di Carrera sulla panchina biancorossa, un Bari che invece mancava di personalità e carattere che ha mostrato dall’insediamento in panchina del nuovo primo condottiero, e vincendo gare contro Monopoli, con il Foggia in inferiorità numerica e ieri contro la Juve Stabia di mister Padalino, infarcita di giovani ma che è pur sempre la settima forza del campionato e che in casa ha conseguito 21 punti, soltanto quattro in meno rispetto ai Galletti per quanto concerne il rendimento in gare interne. Altri numeri sono da incorniciare della serata al ‘Menti’ la terza doppietta stagionale di Manuel Marras, il suo settimo gol e, con il numero dieci biancorosso che ha messo nel mirino delle sue vittime preferite la Juve Stabia, la quale, come abbiamo già scritto ieri, aveva condannato alla ‘B’ le Vespe nella scorsa stagione. Ma tante sono le note positive del Bari dalle quali ripartire in vista della prossima imminente sfida, dal ritorno dal primo minuto di Daniele Celiento, dall’ottima prova di forza di Lollo, da una prova encomiabile del Bari a livello collettivo che senza ‘se’ e ‘ma’, siamo sicuri non avrebbe fatto se non ci fosse stato un cambio drastico. Ed infine, ma va menzionato ancora una volta il numero sette barese, Mirco Antenucci, nelle vesti di rifinitore, un valore aggiunto, dovunque lo schieri fa la differenza, senza dimenticarsi del numero otto barese, Pietro Cianci, il quale è stato suo un grande movimento in occasione del primo gol, ha fatto a ‘sportellate’ per tutta la partita e sfiorato il con un colpo balistico di tacco che si vede raramente in serie ‘A’. Nel post-gara ai microfoni di RadioBari, partner ufficiale della Ssc Bari, la guida tecnica Massimo Carrera ha detto: “La squadra sta crescendo, i ragazzi hanno dimostrato una quadratura, hanno coperto gli spazi e sono ripartiti bene. Abbiamo commesso degli errori che cercheremo di migliorare, però penso che la partita l’abbiamo gestita in modo perfetto senza soffrire niente. La cosa importante è che la squadra ha qualità e sa soffrire, potendo giocare alla pari contro tutti. È stata una grande azione quella di Marras, se in allenamento fai le cose con la cattiveria giusta in partita poi riesci a rifarle. Nel calcio ci vogliono personalità e sacrificio, non sempre si può avere il controllo della palla. Bisogna soffrire quando si deve soffrire e giocare a calcio quando si deve giocare a calcio. Tutta la squadra lavora, se attacchi in undici difendi in undici perché i primi difensori sono gli attaccanti che hanno dimostrato di sapersi sacrificare”. Parole di elogio da parte di Carrera anche su Celiento, Lollo e Mirco Antenucci: “Celiento ha fatto una grande partita come Lollo e tutta la squadra. Lorenzo è un grande giocatore sennò non sarebbe al Bari. Ha disputato un’ottima partita e sono contento per lui. È tutto in salita non abbiamo fatto ancora niente, alla fine del campionato dovremo essere più in alto possibile. Dopo la vittoria di Foggia c’era il pericolo che i ragazzi si montassero la testa, ho detto in settimana di continuare con la cattiveria e con il sacrificio. Mirco è molto utile alla squadra, detta i tempio di gioco. Questo è un sistema che sembra abbiano assimilato correttamente, c’è da sistemare qualcosa ma va bene così. Il calcio è fatto di momenti in cui devi correre, se non sai sacrificarti ti troverai in difficoltà con qualsiasi squadra”. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco  

 

 

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