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“Misteriosi corpi luminosi” su Bari

Gli ufologi sostengono che i visitatori della Terra provengono da mondi diversi. Ovvero, esistono differenti razze aliene curiose di noi. Alcune di queste sarebbero in competizione per il dominio dell’umanità e delle risorse mineralogiche che il pianeta offre. Tale contesa, soprattutto in passato, avrebbe dato luogo a spettacolari battaglie aeree. Già Plinio nel suo Naturalis Historia scriveva che “nel terzo consolato di Mario (103 a. C.) dagli Amerini e dai Tudertini furono viste armi celesti (che provenivano) da oriente e da occidente e che tra di loro si scontravano, ed erano respinte quelle che erano (giunte) da occidente. Non c’è nessuna meraviglia nel vedere fiamme nello stesso cielo e spesso si sono viste nubi prese da un fuoco più grande.”  Il 14 aprile 1561 a Norimberga moltissimi cittadini furono testimoni di una terribile apparizione :  Inspiegabile ‘croci’ e ‘strisce’ apparvero in cielo e presero a spostarsi ed inseguirsi. Infine, l’arrivo di un gigantesco oggetto nero a forma di lancia mise fine a quella che potrebbe essere stata una battaglia… Dell’evento resta testimonianza iconografica in un’incisione stampata dal tipografo Hans Glaser (vedi immagine). Il 7 agosto 1566 gli abitanti di Basilea videro molti oggetti sferici apparire in cielo e volare ad alta velocità offrendo l’impressione di darsi battaglia… L’evento fu rappresentato in una xilografia di Samuel Coccius e Samuel Apiarius. Alla luce di quanto detto – e si sarebbe potuto continuare – anche il cielo della nostra città potrebbe essere stato teatro di guerra tra forme di vita aliena. Nel suo ‘Historia di Bari’ Antonio Beatillo segnala che nella notte fra il 3 e il 4 aprile 1095 “furono viste cadere dal cielo… alcune come stelle di fuoco fatte a forma di croce”. Nella stessa opera si cita un altro strano episodio occorso in pieno giorno il 2 dicembre 1106 : “Comparvero nel cielo della città (Bari – n.d.r.) dei misteriosi corpi luminosi che sembravano rincorrersi a folle velocità.” Sette secoli dopo, ecco un’altra interessante testimonianza. Questa volta la fonte è Antonio Babudri, il quale annota che una notte di dicembre del 1853 nel cielo di Bari si videro “grossi dischi luminosi solcare il cielo della città, facendo balzi e capriole all’insù per precipitare poi nello spazio, ma riprendere subito quota. Altri dischi sembravano scuotersi in preda al tremito che dà l’ubriaco, per fermarsi quindi in un dato punto, quasi che un gigantesco chiodo ve li fissasse. Altri si rincorrevano come se giocassero a mosca cieca. Poi, ad un tratto, quasi obbedendo a un comando, un guizzo e via di corsa verso quella che noi definiamo atmosfera” …

Italo Interesse

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