Cronaca

Modugno, il sindaco uscente Bonasia non si ricandiderà

Preferisce attendere con fiducia gli sviluppi investigativi della Procura barese e le verifiche della commissione prefettizia insediatasi a Palazzo Santa Croce lo scorso dicembre, dopo l'arresto del suo ex assessore alle attività economiche e produttive

Il Consiglio comunale di Modugno e l’amministrazione del sindaco Nicola Bonasia sono in scadenza di mandato nella prossima primavera, ma il Primo cittadino del Comune alle porte di Bari ha annunciato, nell’ intervento fatto nella seduta consigliare di qualche giorno fa, che non sarà più della partita poiché, pur potendosi ripresentare essendo al suo primo mandato, ha deciso di non ricandidarsi. Tale decisione è scaturita verosimilmente a seguito dell’inchiesta della Dda di Bari in cui Bonasia, come è noto, risulta indagato ed il suo ex assessore alle attività economiche e produttive, Antonio Lopez, come si ricorderà, è stato arrestato lo scorso 5 novembre con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso alle amministrative in cui è stato eletto sindaco Bonasia. Sull’amministrazione comunale di Modugno, inoltre, sono in corso da dicembre scorso le verifiche della commissione di accesso agli atti, nominata dal Prefetto di Bari, Franco Russo, proprio a seguito dei fatti che vedono indagato il sindaco uscente Bonasia ed arrestato l’ex assessore Lopez, al fine di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso nell’attività amministrativa del Comune. Motivi, questi, per cui il Primo cittadino modugnese ha forse deciso di non ripresentarsi per la guida del Comune ed attendere che sia la Magistratura che la Commissione prefettizia facciano piena luce sulla situazione comunale e, n particolare, sulla sua amministrazione. Infatti, ha dichiarato Bonasia nella seduta dell’Assemblea cittadina di lunedì scorso: “Non mi ricandiderò alle prossime elezioni amministrative di Modugno” per “senso di responsabilità istituzionale e per amore verso la città”. “Il mio passo indietro – ha detto inoltre Bonasia, motivando la decisione di non ricandidarsi – è un atto di amore verso Modugno”. Sottolineando, però, che continuerà “ad esserci, da cittadino, con lo stesso legame profondo di sempre, a testa alta e con la serenità di chi sa di aver servito questa comunità con onestà, passione e rispetto delle regole”. “Le istituzioni sono un bene collettivo, – ha aggiunto il Primo cittadino uscente – che non appartengano a chi le guida temporaneamente, ma rappresentano una responsabilità da custodire e trasmettere. Modugno merita di andare avanti. E io, comunque vada, sarò sempre dalla sua parte”. Bonasia, che è in scadenza di mandato, ha poi confermato che proseguirà l’attività amministrativa fino all’ultimo giorno utile, ribadendo la propria “estraneità a qualunque forma di illegalità” e la piena “disponibilità a continuare a collaborare con gli organi competenti”. Per la cronaca, ricordiamo anche che dopo l’arresto dell’assessore Lopez un esponente parlamentare del M5S aveva presentato un’interrogazione urgente al ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, per chiedere un’indagine amministrativa sull’attività comunale a Modugno. Richiesta che si è poi concretizzata con la nomina a dicembre scorso della commissione prefettizia, incaricata dal prefetto Russo di approfondire la situazione di Palazzo Santa Croce, per poter poi valutare il da farsi. La commissione di accesso, infatti, ha a disposizione tre mesi di tempo, eventualmente prorogabili di altri tre mesi al massimo, per effettuare le verifiche necessarie a relazionale al Prefetto lo stato dell’arte al Comune di Modugno. Per i modugnesi, non resta quindi che attendere gli sviluppi delle indagini, sia della Procura barese, per quanto concerne gli eventuali aspetti penali delle vicende, che quelle della commissione prefettizia, per gli aspetti strettamente amministrativi. Nel frattempo, però, ciò non toglie che nella prossima primavera Modugno possa tornare al voto, per eleggere un nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 28 Gennaio 2026

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