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Monopattino ‘mon amour’, magari con assicurazione e casco

Monopattini elettrici sempre nel mirino: è stata approvata a maggioranza dalla Quinta commissione del Consiglio regionale pugliese, con la sola astensione del Movimento5Stelle, una proposta di legge al parlamento presentata dal gruppo della Lega/Puglia, per rafforzare le misure di sicurezza nella circolazione dei monopattini elettrici. La proposta di legge, senza stare a girarci tropo attorno, prevede l’obbligo di stipulare una polizza per responsabilità civile verso terzi, “in considerazione del rischio che l’uso del mezzo possa causare danni a terzi”, si legge nella proposta approvata dall’Aula di via Giovanni Gentile. Inoltre si propone di estendere l’obbligo di indossare il casco protettivo a tutti i conducenti dei monopattini elettrici, anche maggiori di diciotto anni. Ma le bordate sul mezzo trasporto piccolo, veloce – ma un po’ troppo insinuante e pericoloso – arrivano soprattutto dai banchi dei partiti di Minoranza. “I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica devono essere assicurati per responsabilità civile verso terzi -insiste Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia – mentre tutti i conducenti hanno l’obbligo di indossare un idoneo casco protettivo. E’ quanto prevede la proposta di legge al Parlamento, approvata in V Commissione, che ho presentato insieme ai colleghi della Lega. Sono certo che anche nell’Aula consiliare troverà larghissimo consenso trasversale. I mezzi della nuova micromobilità, che in Italia ammontano a circa 200mila unità, rappresentano un rischio reale per la sicurezza di chi li usa e per quella degli altri. Gli incidenti mortali dal 2020 ad oggi sono -continua Bellomo – stati diciotto, senza dimenticare il gran numero di persone ferite. Cifre che impongono norme sempre più incisive a tutela di chi il danno lo provoca, ma soprattutto di chi, direttamente o indirettamente, lo subisce. Le modifiche apportate dal Parlamento, che hanno colmato alcune lacune, ancora non bastano. Un uso massivo di micro-mezzi individuali sarà pure lo scenario futuro della mobilità urbana, ma questo non può avvenire in assenza di regole e di totale sicurezza per tutti. Esiste la libertà di circolare con un mezzo elettrico, magari senza sfrecciare e zigzagare come in una gara di gincana, ma anche quella di passeggiare a piedi, in tranquillità e senza correre rischi per la propria salute. Come sempre, il proprio diritto non può avere un solo senso di marcia. Anche se si usa un monopattino”. Insomma, il monopattino elettrico è un mezzo di trasporto ogni giorno più utilizzato per muoversi in città, ma chi lo guida lo fa con troppa sicumera e sprezzo del pericolo. Invadendo i marciapiedi e stando sulla piccola pedana e addirittura i più spericolati in tre, come abbiamo visto più d’una volta a Bari. Ed anche se può essere guidato senza patente, come la bicicletta, il monopattino può circolare alla velocità massima di 20-25 km/h, valore molto simile a quello di una bici. Ora in Puglia c’è questa proposta per diminuirne la propensione all’uso (è chiaro che se aumentano le spese tra caschi e assicurazioni, esso diventa molto meno appetibile) ma anche puntare a rendere il monopattino elettrico più sicuro . Un modo per renderlo più sicuro sarebbe quello di utilizzare correttamente casco, ginocchiere e gomitiere, che a Bari praticamente non usa nessuno, forse anche per paura di essere presi in giro…

Antonio De Luigi

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