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Montezemolo da Bari promuove Monti e boccia Vendola

In principio fu lo “scendere in campo” di berlusconiana memoria, recentissimamente Mario Monti ha lanciato il “salire in politica” e ora il gangnam style della politica si arricchisce. Sempre dalla lista Scelta Civica del bocconiano e più precisamente da Bari arrivano infatti nuove declinazioni dell’impegno politico. All’inaugurazione del Comitato Elettorale pugliese di Via Calefati angolo Via Argiro, prima Salvatore Matarrese ha battezzato “scendere dalla tribuna” e poi la guest star Luca Montezemolo – e non poteva essere altrimenti – ha coniato lo “scendere in pista”. Giornata piena, quella di ieri, per gli aspiranti neo parlamentari della lista voluta dal premier Monti la cui architrave  è l’associazione Italia Futura del Presidente della Ferrari che, grazie a questa iniziativa, è sempre più di casa in Puglia. Quella Puglia che lo intriga e lo affascina sinceramente ma che, ha sottolineato più volte dal palchetto eretto all’interno di un ex negozio di abbigliamento ora Comitato Elettorale in pieno centro cittadino, a suo dire è stata abbandonata. “Negli ultimi anni tutti gli indici sono in regressione nonostante le straordinarie potenzialità di questa terra. D’altronde – ecco la bacchettata – il fatto che ben cinque assessori regionali più il suo presidente, praticamente mezza Giunta, sono candidati alle Politiche è l’esempio lampante della mancata gestione di questa regione alla quale non manca nulla per crescere”. Lui, ha ribadito, non si candida “perché mi sembra giusto lasciare spazio ai più giovani” ma ha tenuto ad evidenziare che “per la prima volta nessun ex politico fa parte delle liste, ma tutti sono provenienti dalla società civile”. E’ il risultato di un lungo lavoro sintetizzato solo nelle ultime settimane, ha spiegato il senatore Nicola Rossi: “E’ dall’ottobre del 2011 che coltiviamo questo progetto nonostante tanti problemi, compreso il digiuno di pratica politica dei nostri rappresentanti che hanno dovuto imparare tante cose, Il desiderio è di vincere non contro la politica ma insieme alla buona politica”. Almeno qui a Sud  ci sarà molto da fare. Montezemolo dice che il progetto non prevede una campagna “anti” qualcosa o qualcuno ma “post”. “Non deve essere una partita Bari – Lecce”, ha sintetizzato per chiarire, ma occorre guardare avanti. Un altro esempio che condanna Vendola, che non gli deve essere affatto simpatico: “Mi dicono che qui sono state create 16 aziende pubbliche di cui cinque già fallite. Non è questa la strada: il pubblico non deve fare concorrenza ai privati”. Altro bubbone che da noi deve saltare è quello dell’insano rapporto con la politica: “il fatto che qualcuno dica io porto tanti voti non deve interessarci”, ha detto. Ma allora qual è la via maestra che Scelta Civica vuole ed invita a percorrere? Intanto, “basta deleghe in bianco”. In campo devono esserci persone competenti, vogliose di dare un contributo e pronte a confrontarsi tutti i giorni con i problemi e ad essere giudicate per quello che si è fatto. “Ora vedo tanti politici che sembrano essere appena sbarcati da Marte”. Politica intesa come assunzione di responsabilità, dunque. Parole d’ordine? “Riforma dello Stato”, giudicato inefficiente e pesante, attraverso il taglio di costi e spese inutili. Nello stesso tempo, la messa al centro del merito: “Incontro tanti ragazzi del Sud che mi dicono di voler giocare le loro chance altrove perché sono sicuri che dalle loro parti chi è bravo, chi è capace non abbia alcuna possibilità di progredire senza una raccomandazione”. Lo Stato deve essere “leggero” e occuparsi solo di ciò che è direttamente collegato al pagamento delle tasse: sanità, servizi pubblici, giustizia e quant’altro. “I sacrifici chiesti ai cittadini ora deve essere lo Stato a farli, e deve dire con chiarezza dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse. Occorre meno burocrazia e poi vendere, privatizzare, utilizzando i proventi per investire sul futuro. Bisogna stendere tappeti rossi a chi assume, a chi vuole fare impresa, che non deve essere tartassato”. Insomma l’elegantissimo Montezemolo spinge per il cambiamento, anche con toni da ultima spiaggia: “questa è un’iniziativa da non perdere, altrimenti ci aspettano anni molto bui. Per noi di cultura liberale, era un preciso dovere uscire dall’alveo e dare un contributo al cambiamento senza, beninteso, dimenticare la solidarietà verso i più deboli e con grande attenzione al sociale”. In prima fila c’erano anche altri candidati del territorio come l’imprenditrice Angela D’Onghia, che ha preso brevemente la parola, e l’avvocato Pannoli. Al termine dell’affollata assise (molte le signore presenti) Montezemolo si è diretto a piedi in Via Argiro: breve sosta all’Host Cafè e poi visita al Teatro Petruzzelli che ha ammirato a lungo. “Ma guarda cosa abbiamo, che magnifica potenzialità”, ha quasi sussurrato. Appuntamento finale con un incontro all’Hotel Oriente dove ad attenderlo, tra gli altri, c’erano il presidente del Bari Calcio Vincenzo Matarrese, il presidente di Confindustria Bari-Bat Michele Vinci, il Presidente Seap Francesco Di Paola che indossava un improbabile cappotto a scacchi bianco neri forse per compiacere il Presidente della Ferrari, l’ex sindaco Michele Buquicchio.

 

Adriano Cisario

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