Primo Piano

Moralità politica degli aspiranti sindaco: Gemmato in sintonia con Laforgia

Il responsabile pugliese di Fdi condivide la denuncia pubblica dell’aspirante sindaco del centrosinistra, ma il centrodestra non ha ancora un nome da contrapporre

Il nome da candidare a sindaco di Bari non c’è ancora né nel centrodestra, né nel centrosinistra. Infatti, a meno sette mesi esatti dal voto (le elezioni quasi sicuramente si svolgeranno il 9 giugno 2024), a Bari la scelta del candidato da mettere in corsa per il dopo Decaro alla guida di Palazzo di Città – come è noto – non è ancora stata fatta da entrambe le principali coalizioni politiche in campo. Però, uno dei pochi punti che dal dibattito politico iniziale sembra possa essere condiviso dalle aree estreme di entrambe le coalizioni è sicuramente quello della moralità della politica nella nostra città. A mettere in sintonia su questo tema il partito pugliese di Giorgia Melini sono state le parole di uno degli aspiranti sindaci del centrosinistra, il penalista Michele Laforgia, che rifiuta le primarie all’interno della sua coalizione di centrosinistra e fortemente caldeggiate dal Pd, poichè a Bari sarebbero a rischio inquinamento da parte di chi “compra” i voti e della criminalità organizzata. Fatto, questo, che ultimamente è stato ricordato dal responsabile pugliese di “Fratelli d’Italia”, Marcello Gemmato, che, a margine del convegno di ieri del suo partito sul tema della sicurezza nel capoluogo, ha rilasciato, fra le altre, una dichiarazione da cui traspare una condivisione delle parole di denuncia pronunciate pubblicamente dall’avvocato Laforgia che è – come è noto – politicamente agli antipodi del partito di Gemmato. Ma vediamo più in dettaglio le affermazioni del sottosegretario alla Salute e coordinatore pugliese di Fdi, che ieri (ndr – per chi legge venerdì) ha dichiarato: “Non interveniamo in spaccature dell’altra coalizione, ma registriamo le parole un po’ pesanti rispetto alla moralità che vengono da uno dei possibili candidati sindaco del centrosinistra. Questo ci preoccupa perché se l’avvocato Laforgia, a giusta ragione, sostiene che le primarie non si possono fare perché inquinate, questo ci fa riflettere sul grado di moralità che in questo momento c’è nella politica barese”. Ma l’esponente di Fdi non si è fermato qui con la sua dichiarazione. Infatti, proseguendo, Gemmato ha anche aggiunto: “Le cronache giudiziarie probabilmente sono legate a queste fattispecie. Il fatto che abbiano indagato un ennesimo collaboratore di Emiliano (ndr – l’ing. Elio Sannicandro) ci racconta tutto questo”. Per cui l’auspicio del responsabile pugliese di Fdi è che “anche la moralità torni a essere centrale all’interno del dibattito politico barese”. Gemmato ha poi spiegato di aver preso atto delle “parole di onestà e linearità dell’avvocato Laforgia”, che – a detta sempre dello stesso Gemmato – essendo “persona di valore, ci preoccupano” e, quindi, assicurare che il centrodestra riuscirà invece a fare pulizia e, quindi, “a dare un contributo alla moralità della nostra città”. Un centrodestra che però a Bari, dopo 20 anni consecutivi di sconfitte alle elezioni locali e quindi di opposizione, non ha ancora il nome da sostenere alle prossime amministrative, per tentare di ritornare alla guida della città e, quindi, realizzare quelli che sono i buoni propositi, anche in tema di moralità della vita politica ed amministrativa pugliese, come enunciati da Gemmato. Sempre margine dell’incontro barese di ieri di Fdi sulla tema “sicurezza” nel capoluogo, il sottosegretario alla Salute e coordinatore pugliese di “Fratelli d’Italia”, riferendosi al possibile nome del candidato sindaco di Bari che guiderà la coalizione di centrodestra, si è limitato a ripetere il “copione” che va avanti già da prima della scorsa estate. Infatti, ha riferito Gemmato: “Il tavolo si sta riunendo in modo costante, continuiamo ad analizzare il profilo migliore che possa rappresentare la battaglia vincente, non per il centrodestra ma per i baresi”, per poi aggiungere: “Continuiamo con l’analisi delle criticità per Bari, a partire dalla sicurezza”. Per Gemmato “è fondamentale creare un collegamento fra Bari e Roma, intercettare la straordinaria stabilità che sta dimostrando il governo Meloni e riuscire a tornare Bari a essere centrale nello scenario nazionale”. Gemmato ha ricordato che “lo faremo con il G7, che permetterà a tutto il mondo di conoscere la Puglia. Per quanto riguarda il ministero della Salute, ci sarà un evento satellite legato all’antimicrobico resistenza e alle malattie rare che si terrà a Bari”. “Oggi – ha dichiarato in fine Gemmato – la città ha bisogno di uno slancio a livello nazionale e anche oltre, riteniamo che il centrodestra sia la forza politica che possa assicurare tutto questo”.  In definitiva, nel centrosinistra barese c’è spaccatura politica sulla scelta del candidato sindaco, ma i nomi su cui puntare in linea di massima già ci sono. Nel centrodestra, invece, c’è unità politica, ma non hanno ancora chi indicare, nonostante a Bari ed in Puglia detta coalizione è all’opposizione da ben due decenni consecutivi. Quindi, delle due l’una: o il centrodestra a livello locale non è in grado di condividere un candidato autorevole da mettere in campo e, quindi, attende che da Roma i vertici nazionali dei partiti che compongono la coalizione dipanino la matassa assumendosi la responsabilità della scelta, oppure attende di vedere che succede nel campo avverso, per tentare di capire se la “battaglia” barese questa volta può essere vincente per il centrodestra oppure no. Queste, però, sono solo delle ipotesi. Infatti, dopo vent’anni di opposizione flebile e impercettibile da parte di gran parte dei baresi, la realtà potrebbe forse essere anche più intricata. Ma questo è un altro discorso.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 8 Dicembre 2023

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio