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“Movida incontrollabile”, Decaro annuncia multe e severità

“Molti hanno dimenticato che gli assembramenti, la cosiddetta “movida”, oggi, e’ un terribile alleato del Covid-19. E che se andiamo avanti cosi’ tra un po’ quelle strade non saranno chiuse al traffico, ma chiuse del tutto. Da domani (oggi, ndr) con il coordinamento del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, si intensificano i controlli anti – assembramento e scattano multe salate in tutte le zone della movida cittadina”. Lo scrive sui social il sindaco di Bari Antonio Decaro che posta anche la foto di una strada di Torre a mare chiusa al traffico l’anno scorso per renderla piu’ sicura e fruibile ai cittadini. Nell’immagine si vedono tante persone intente a chiacchierare e sorseggiare cocktail. “Non ci sara’ mai un numero di agenti delle forze dell’ordine tale da poter controllare il comportamento di ciascuno di noi – aggiunge – e’ importante il nostro senso di responsabilita’. Vi prego, ancora una volta, di attenervi alle regole”. “Non vogliamo uccidere il mood”, continua Decaro riferendosi al ritornello di una canzone del rapper Ghali ma “vogliamo uccidere il virus”.  E’ allarme per il ritorno alla ‘movida selvaggia’ nel quartiere Umbertino di Bari: il richiamo all’attenzione e’ stato lanciato dal comitato Salvaguardia del quartiere, che ha divulgato una fotografia che ritrae decine di giovani assembrati vicino ai locali, e la scritta “Ti piacerebbe tornare alla fase 1? La tua liberta’ finisce dove inizia quella degli altri”. Nei giorni scorsi a Bari (anche prima della riapertura di bar e ristoranti, avvenuta il 18 maggio) sono stati segnalati, e in alcuni casi anche sanzionati, pericolosi assembramenti di persone. “Noi avevamo evidenziato le nostre preoccupazioni gia’ alla vigilia delle misure di allenamento del lockdown – ha scritto in un post Mauro Gargano, del Comitato di salvaguardia del quartiere – chiedendo di essere coinvolti nelle scelte ad adottarsi che comunque avrebbero dovuto essere contestualizzati con la vulnerabilita’ dell’ Umbertino”. Il problema a detta dei residenti – e’ che in una zona ristretta sono presenti numerosi spazi aggregativi (lungomare, piazze, panchine, parchi giochi), sono insediati ben 58 locali di ristorazione (+ 3 food truck e 1 distributore automatico). La presenza di tanti locali attrae ogni sera, e in particolar modo nei week end, migliaia di persone, soprattutto giovani. Per Gargano questo e’ un pericolo, aggravato dal fatto che “nella zona vi e’ una popolazione residente in grande prevalenza ultra cinquantenne (la piu’ esposta alle conseguenze letali del Covid 19) che avrebbe dovuto essere tutelata e non esposta al contatto con quella popolazione piu’ giovane frequentatrice della movida”. Il Comitato si oppone dunque alla chiusura di alcune strade dell’Umbertino al traffico veicolare, come e’ stato ipotizzato dal Comune per consentire alla gente di distribuirsi per strada anziche’ assembrarsi sui marciapiedi.

 

 

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