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Multiservizi: è di nuovo bufera su gestione, incarichi e assunzioni

 

“Le notizie di questi giorni sulla politica della Multiservizi Bari, se confermate, non possono che lasciare quantomeno perplessi, tanto che il consigliere comunale del Nuovo centrodestra, Romeo Ranieri presenterà un’interrogazione al sindaco Antonio Decaro per cercare di fare chiarezza”. E’ quanto ha dichiarato il segretario cittadino del Nuovo Centrodestra, Ninni Cea a proposito della denuncia di alcune sigle sindacali – prima fra tutte la Fisascat Cisl – sulla gestione dell’azienda a partecipazione comunale barese. “Apprendiamo che il management della Multiservizi ha deciso di assumere cinque nuove unità, quasi dimenticando i quindici precari in attesa di essere stabilizzati dopo avere regolarmente vinto un concorso quattro anni fa e che di fatto verrebbero a tutti gli effetti scavalcati – aggiunge Cea -. Beninteso, più opportunità di lavoro si creano, in questo momento di grave crisi occupazionale, meglio è. Ma, da qui la nostra richiesta di fare chiarezza, ciò non può avvenire a vantaggio di cinque e a danno di quindici. E soprattutto non può avvenire se nello stesso momento si scopre che la stessa Multiservizi sta dismettendo alcuni servizi fondamentali di manutenzione e controllo di aree cittadine particolarmente esposte ad atti vandalici e particolarmente frequentate dai baresi. Ed è invece quanto starebbe accadendo, per esempio, con la Pineta di San Francesco dove, secondo i rappresentanti della Fisascat Cisl, non sarebbe più garantito il presidio fisso con una preoccupante ripresa dei furti di rame e nuovi danneggiamenti del bene comune. A questo punto anche a noi piacerebbe conoscere l’agenzia interinale alla quale adesso si è rivolta la Multiservizi pur in presenza di una graduatoria la cui validità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016”. Società di nuovo al centro dell’attenzione a Palazzo di Città, dunque, dopo che un anno fa erano state già in fermento per il rischio dismissione, sempre al Comune di Bari. Allora era stato il Sindaco Emiliano, dopo i giorni della protesta degli stessi dipendenti dinanzi al portone di Corso Vittorio Emanuele, a incontrare al primo piano le rappresentanze territoriali e aziendali delle organizzazioni sindacali della Bari-Multiservizi SpA per chiarire meglio i contorni della dismissione aziendale disposta dal Legislatore nazionale. L’ex Sindaco aveva ribadito, ovviamente, la sua volontà e quella della Giunta municipale di .  I lavoratori della societa’ comunale, come si ricorderà, avevano minacciato in tre di buttarsi dai balconi dell’edificio sede della loro azienda, a Japigia, tinteggiando a colori drammatici la vertenza che l’ente-proprietario aveva cercato, come dire, di anestetizzare. “Ci siamo ritrovati con cinquanta fino a cento euro in meno in busta paga – avevano spiegato i dipendenti a novembre dell’anno scorso, mentre i dirigenti della stessa Bari-Multiservizi percepiscono stipendi d’oro. Chieste le dimissioni del direttore generale dell’epoca Emilia Roppo e il commissariamento della Bari Multiservizi, ma poi tutto è rientrato, con una discussione più pacata sul futuro aziendale, lasciando da parte almeno per ora stipendi e relativi tagli. Insomma, quel che è importante per tutti, soprattutto per i centosessanta lavoratori baresi in divisa rossa, è ora conservare i livelli occupazionali, a parte le assunzioni a tempo determinato di custodi dalle agenzie interinali, lasciando da parte gli idonei del vecchio concorso celebrato dalla stessa azienda, per cui erano stati regolarmente assunti i primi dodici vincitori. Fatto sta che adesso a battere i pugni per regolarizzare il loro rapporto di lavoro sono gli altri che vengono subito dopo in graduatoria, che vedono nero e si chiedono a che serve tanto personale a tempo determinato assunto di mese in mese (magari per scopi elettorali) nel momento in cui i clienti, peraltro, diminuiscono. Se a tutto cio’ si aggiunge il carico economico d’un contenzioso interno che vede numerosi lavoratori costretti a presentare ricorso al Giudice del lavoro per tutelare i propri interessi in materia di differenza retributiva o mansioni superiori, c’è poco da stare allegri. Anche perché, come ricorda qualcuno, la “Città di Bari-Multiservizi” ha speso migliaia di euro per distribuire incarichi a consulenti inutili, magari pensionati Enel com’è accaduto in passato, ovvero la stessa società da cui dipendeva qualche ex pezzo grosso del Consiglio d’Amministrazione, ma soprattutto ai legali esterni. In giudizi, vale la pena rammentarlo, che finora non sono quasi mai state conclusi transattivamente dall’azienda, finendo per pesare non poco sul bilancio. Tutti scontenti, dunque, nella società di servizi barese, finita circa quattro anni fa anche nel mirino della Commissione Permanente alla Qualità delle Aziende guidata dall’allora consigliere Marco Emiliano che aveva chiesto chiarimenti ai vertici aziendali, mentre l’altro consigliere Pinuccio De Santis (Pd) chiedeva addirittura l’istituzione di una Commissione d’indagine per capire cosa stava accadendo davvero all’interno della Bari Multiservizi. Dove, nel deposito di Via Viterbo a Japigia, un dipendente aveva aperto una vera e propria mescita di bevande alcoliche e analcoliche vendendo ogni giorno ai colleghi ettolitri di birra. Chissà, un modo come un altro, forse, per dimenticare i guai d’una società di proprietà pubblica che ciclicamente torna nell’occhio del ciclone, senza soluzione di continuità….

Francesco De Martino

 

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