Cronaca

Municipio 2 come “Fort Apache”: sportelli aperti solo il giovedì

Uffici e servizi comunali sempre più sguarniti a Bari, soprattutto quelli di periferia che, però, dovrebbero servire maggiormente a urgenze, emergenze e richieste della comunità residente, specie dopo il passaggio, oltre quattro anni or sono, dalle vecchie circoscrizioni ai nuovi municipi. Insomma, i problemi per gli uffici del Comune sono aumentai a dismisura per la carenza cronica di personale, come sa bene Alessandra Simone, portavoce del Movimento Cinquestelle: <<In questi  quattro anni abbiamo assistito ad un progressivo declino dei servizi offerti dal Municipio 2 di Bari. In primis ci fu la chiusura della storica anagrafe di Poggiofranco presso la sede dell’attuale Municipio 2 in Stradella del Caffè,  correva l’anno 2015. Per rassicurare i residenti, il Presidente Dammacco e l’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso ipotizzarono l’utilizzo di una parte dei locali della sala consiliare del Municipio, ribadendo che la chiusura degli uffici dell’Anagrafe sarebbe stata temporanea. Ma questa ipotesi, evidentemente, a distanza di tre anni è rimasta tale. Si pensi, infatti, che nella stessa sala, nonostante le numerose richieste dei consiglieri, insiste ancora il pannello indicante la vecchia denominazione circoscrizionale, oggi coperto provvisoriamente da uno schermo di proiezione>>. Impensabile, quindi, per la Simone un intervento ancor più incisivo come la realizzazione di altri locali al suo interno. Ma andiamo avanti. <<In un secondo tempo, nonostante l’accorpamento con l’ex Sesta Circoscrizione Carrassi-San Pasquale- Mungivacca, il Municipio II si è ritrovato in pochi anni a dover gestire un territorio e  una popolazione più vasti ma con un numero di dipendenti sempre più risicato a causa dei numerosi pensionamenti, di qualche decesso e trasferimento>>, incalza la Simone. E allora, tirando le somme, la situazione attuale negli uffici di via Stradella del Caffè a Poggiofranco è drammatica: il pubblico negli uffici può accedere solo e soltanto un giorno a settimana e precisamente il giovedì mattina, dalle nove a mezzogiorno e mezzo. Ed anche lo svolgimento delle commissioni è diventato di difficile gestione. Il disservizio è ormai diventato quotidiano. Inutili le richieste di intervento da parte del Direttore Ravallese e del Consiglio Municipale che evidenziò, con apposito ordine del giorno, la gravissima carenza di personale. Alessandra Simone però non rinuncia e insiste: <<Anche in Comune, in Commissione Decentramento, abbiamo spesso trattato il tema del personale all’interno del cinque Municipi, ma ad oggi, nonostante i reiterati solleciti relativi ad una riorganizzazione degli uffici e soprattutto ad una ottimizzazione della comunicazione verso il pubblico, non abbiamo riscontrato l’impegno ad attuare tale percorso. Bisogna ridare dignità ai dipendenti, ai cittadini e alla politica Municipale che da anni è stata privata delle proprie funzioni e delle risorse finanziarie previste dal Regolamento su Decentramento Amministrativo. Il Comune di Bari continua ad ignorare i Municipi anche attraverso la non dotazione dell’organico necessario per rispondere, almeno, alle esigenze ordinarie del territorio>>. E siccome l’attuazione del decentramento amministrativo nella Città di Bari è da sempre un “disco rotto” che, puntualmente, si ricordano di rimettere sul giradischi in prossimità delle elezioni amministrative, inutile interpellare assessori e affini…davvero inutile.

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 2 Ottobre 2018

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