Cultura e Spettacoli

Napoli, la forza intatta

Un successo annunciato. Gli attesissimi fratelli Servillo hanno servito il loro pubblico. Certe formule hanno dell’infallibile. Questo spaziare all’interno della tradizione umana e culturale partenopea, alternando sapientemente prosa, versi e musica inframmezzati da oasi di musica strumentale, non poteva deludere. E difatti ha funzionato, anche perché la forza di Napoli è rimasta intatta, malgrado il manto omologante che comunque la globalizzazione le ha steso sulla ‘pelle’. ‘La parola canta’, che giovedì e venerdì ha riempito il Petruzzelli per la stagione di prosa, è spettacolo confezionato con cura geometrica e meticolosità da orologiaio. In verità con troppa cura e troppa meticolosità. Prevedibile nella struttura, ‘La parola canta’ è spettacolo inarrestabile, che va avanti come un panzer, senza flessioni, senza cedimenti. E di pause per rifiatare, neanche a parlarne. In qualche modo, mette il pubblico alle corde. Certo, una cosa bella questa produzione Teatri Uniti, ma pure un poco assillante. Di Peppe e Toni Servillo c’è nulla da dire : due belve da scena. Semmai, menzione a parte per i Solis String Quartet : Che dovessero dimostrarsi all’altezza della situazione era scontato, che fossero così bravi invece è stata una sorpresa. Luci comme-il-faut e buon lavoro dell’ingegnere del suono. Da segnalare nel finale un inatteso quanto nobile omaggio a Genova, questa grande città ferita dal crollo del Morandi. Un omaggio che ha avuto le stesse cadenze riservate a Napoli. Il che fa credere che con la stessa formula si potrebbe raccontare Venezia, Roma, Parigi… e perché no, anche Bari. E visto che parliamo di Puglia, viene in mente Taranto. A Genova sono morte 43 persone, nella città dei due mari e in particolare al rione Tamburi ne sono morte trenta volte tanto…  – Prossimo appuntamento, per la Stagione Teatrale Di Bari : dal 15 al 18 novembre al Nuovo Abeliano dove sarà in cartellone ‘A testa in giù – l’envers du decor’, un testo di Florian Zeller messo in scena da Gioele Dix. Con Emilio Solfrizzi, Paola Minaccioni, Bruno Armando e Viviana Altieri. Una produzione ErreTiTeatro. “Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick, suo migliore amico, e la sua nuova partner, Emma, per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, provoca una tempesta negli animi dei commensali scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia”. L’originalità del lavoro consiste nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi, i quali parlano in disparte. Con la tecnica del doppio linguaggio gli interpreti svelano verità ora comiche, ora crudeli, ora patetiche”.

Italo Interesse

 


Pubblicato il 13 Novembre 2018

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