Cronaca

“Natale positivo, la Puglia cresce anche fuori stagione”

Massimo Salomone, ad della Asco srl, coordinatore turismo Confindustria Puglia

Come è andato il turismo pugliese nelle feste di Natale e soprattutto che prospettive si annunciano per l’anno appena iniziato? Lo chiediamo in questa intervista a Massimo Salomone, ad della Asco srl, coordinatore turismo Confindustria Puglia e Presidente sezione turismo Confindustria Bari Bat.

Dottor Salomone, azzardiamo un bilancio del turismo natalizio in Puglia…

“Il bilancio del Natale turistico pugliese è complessivamente positivo. I dati confermano che la Puglia non è più una destinazione legata esclusivamente alla stagione estiva, ma un territorio capace di attrarre turisti anche nei periodi tradizionalmente più deboli”.

Occupazione alberghiera….

“L’ occupazione alberghiera durante le festività ha registrato buone performance soprattutto nelle città di arte e nei principali poli urbani, ma anche in quei territori dove l’offerta è stata rafforzata da eventi culturali e mercatini natalizi. Un segnale chiaro che dimostra come la capacità attrattiva invernale non sia casuale, ma direttamente collegata alla qualità della programmazione e all’ animazione dei territori”

Veniamo al fronte aeroportuale…

“Anche sul fronte aeroportuale il periodo natalizio ha dimostrato segnali incoraggianti. Gli scali pugliesi hanno retto bene i picchi del traffico confermando la solidità della destinazione. Il tema centrale resta però la continuità dell’accessibilità. In questa direzione si inserisce la firma del Protocollo di Intesa tra Comune di Bari e Aeroporti di Puglia, finalizzato a mantenere e rafforzare i collegamenti aerei anche nei mesi invernali. Un passaggio significativo, perché la destagionalizzazione si costruisce generalmente garantendo servizi e collegamenti durante tutto l’anno”.

Il dato più significativo?

“Il dato forse più rilevante è la tenuta della domanda anche fuori stagione nonostante il costo elevato dei biglietti aerei domestici e collegamenti ferroviari non sempre semplici. Questo conferma come la Puglia sia oggi una destinazione matura e riconoscibile a livello nazionale ed internazionale, grazie ad una offerta articolata che unisce enogastronomia, paesaggio, clima, ospitalità eventi e congressi”.

Che cosa ci vuole?

“Proprio per questo emerge la necessità di un cambio di passo. La crescita non può più avvenire nonostante i limiti infrastrutturali, ma deve essere accompagnata da infrastrutture più efficienti. La ferrovia rappresenta la partita strutturale più urgente. Il turismo ha bisogno di affidabilità e tempi certi, mentre oggi tra cantieri, ritardi e coincidenze deboli, spostarsi in Puglia non è sempre semplice. Accanto al potenziamento dell’alta velocità verso Bari e Lecce diventa fondamentale migliorare la connessione tra le grandi direttrici nazionali e le principali destinazioni turistiche, dal Gargano alla Valle di Itria, dal Salento interno ai borghi e alle aree rurali”.

Torniamo al fronte aereo…

“Sul fronte aereo, il Protocollo firmato a Bari va inserito in una strategia più ampia fondata sulla continuità annuale delle rotte, sull’ attenzione al costo complessivo del viaggio e su una programmazione condivisa con i vettori basata su dati e obiettivi misurabili. Non si tratta di aumentare i numeri in modo indiscriminato, ma di costruire collegamenti coerenti con il posizionamento turistico regionale, dai city break al turismo culturale e congressuale, fino ai segmenti sportivo senior e wedding. Centrale resta il tema della interminabilità. Oggi il turista deve ancora confrontarsi con sistemi frammentari, orari non coordinati e strumenti diversi, un fattore che incide negativamente sulla esperienza complessiva. Integrazione tariffaria, informazione chiara e soluzioni digitali uniche, rappresentano passaggi imprescindibili per rendere la Puglia una destinazione più semplice ed accessibile”.

Turismo in uscita…

“Uno sguardo al turismo in uscita conferma infine la maturità della domanda pugliese. Durante le festività molti baresi hanno scelto le grandi capitali europee coma Parigi, Londra, Berlino, Vienna e Madrid accanto alle principali località alpine come Madonna di Campiglio, Cortina, e Courmayeur, fino alle destinazioni di lungo viaggio come Maldive, Mauritius, crociere ai Caraibi, Emirati Arabi, i tour in Oman e Giordania. Un quadro che restituisce l’immagine di un viaggiatore esigente e consapevole”.

Uno sguardo al 2026…

“Guardando al 2026 le prospettive sono positive, ma la direzione è chiara. La Puglia ha consolidato il proprio posizionamento come destinazione attrattiva anche fuori stagione. La sfida per il 2026 e per i prossimi anni sarà rendere l’accessibilità più semplice, continua ed efficiente, perché la qualità dei servizi rappresenta una condizione essenziale per sostenere una crescita ordinata, competitiva e realmente sostenibile”.

Bruno Volpe

 

 


Pubblicato il 20 Gennaio 2026

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