Cronaca

Natuzzi SpA, al tavolo la discussione sul piano industriale

Torna in primo piano la trattativa d'una vertenza che impegna le parti oramai da diversi anni

Aria di fronda tra i sindacalisti di Feneal/Cisl, Fillea/Cgil e Uiltucs per quanto sta accadendo in azienda alla ‘Natuzzi SpA’, con un cambio ai vertici manageriali proprio nel momento meno indicato. E cioè in un momento così delicato per i lavoratori con le tante vertenze ancora in piedi in un’atmosfera che crea <<confusione e destabilizza ancora di più lavoratrici e lavoratori>>, affermano i rappresentanti sindacali. Decisi a ribadire con ancora più convinzione, le parole d’ordine che hanno caratterizzato da sempre le loro azioni di questi ultimi anni e che si pongono alla base di qualsiasi discussione si vorrà intraprendere nei prossimi mesi: tutela dell’occupazione, mantenimento dell’assetto industriale su Puglia e Basilicata, internalizzazione del lavoro dalla Romania, piano di incentivazione all’esodo e, ovviamente, rilancio serio dell’azienda per uscire definitivamente dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali. E Solo se l’azienda saprà confermare, anche in vista dell’incontro in agenda per l’inizio della prossima settimana – e precisamente per il giorno 22 dicembre – presso il Ministero del Lavoro gli accordi posti alla base del nuovo piano industriale <<…con il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto proveremo a contribuire, per quel che ci compete, ad un futuro diverso per la Natuzzi>>, si legge nei comunicati congiunti dei sindacati maggiormente rappresentativi. Ma in caso contrario -dicono ancora i sindacati – le organizzazioni sindacali saranno pronte a mettere in campo, con forza e determinazione, tutte le azioni del caso per tutelare lavoratori che ormai da troppi anni subiscono riduzione di salario e precarietà. Ancora mobilitati, dunque, i dipendenti della multinazionale del divano, con le agitazioni già proclamate in passato da Filcams/Cgil, Fisascat/Cisl e Uiltucs. E già da settimana entrante -come detto – potrebbero riprendere altri ‘sit-in’ di protesta e manifestazioni per rivedere condizioni di lavoro, ma soprattutto per la revisione d’un piano industriale a monte d’una vertenza che, come annunciato, dovrà andare avanti senza perdere di vista alcuni punti cardinali, a partire dalla tutela dei diritti dei lavoratori (molti dei quali assunti con contratti a tempo determinato) riconoscendo condizioni di lavoro migliori e maggiormente dignitose. Al tavolo della contrattazione coi vertici della multinazionale santermana le mancate risposte da parte dell’azienda, segnale d’un riavvicinamento tra le parti che potrebbe al più presto portare a punti meno roventi d’un accordo che, si spera, potrà essere motivo d’una presa d’atto da festeggiare proprio nei prossimi giorni delle festività natalizie.

 

Francesco De Martino

 

 


Pubblicato il 19 Dicembre 2025

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