Natuzzi SpA: ottimismo in vista della ‘cabina di regia’ in Regione
Sempre in primo piano la vertenza della “Natuzzi SpA”, multinazionale del divano di Santeramo in Colle, specie dopo che proprio ieri si è svolto un incontro presso Confidustria Bari-Bat tra i rappresentanti sindacali Cobas-Lp, Usb-Lp e Natuzzi Spa. In evidenza i sindacalisti Cobas-Lp che c’hanno tenuto a manifestare immediatamente “molta soddisfazione e un discreto ottimismo” a seguito dell’illustrazione fatta dall’azienda del Piano industriale, denominato Piano Italia. Infatti, dalle rilevazioni effettuate nel corso dell’incontro è emerso che l’ultimo trimestre del 2018 è stato chiuso con dati economico-produttivi in linea con le aspettative nutrite al momento della sottoscrizione del Piano industriale. E sembra molto probabile che anche il primo trimestre del 2019 si chiuderà con simili tendenze. Anche l’istruttoria del finanziamento chiesto dalla ‘Natuzzi Spa’ a Invitalia si è conclusa con esito positivo, tanto che si attende soltanto la firma del preposto per aggiungere quest’altro tassello al proseguimento di Piano Italia. Ma non è finita: Regione Puglia e Regione Basilicata hanno stanziato 700 mila euro da impegnare per la formazione del personale da riqualificare per poi reinserire in produzione come addetti alle nuove lavorazioni di Natuzzi Spa, mentre l’azienda santermana ha chiarito tutti i quesiti avanzati dalle OO.SS. nelle settimane precedenti, in merito a questioni organizzativo-amministrativo. Tuttavia, Cobas-Lavoro Privato ha anche espresso qualche perplessità, ritenendo che non si possa dire che è definitivamente alle spalle l’annosa crisi che ha interessato l’impresa del Mobile imbottito. Proprio per questo i sindacalisti si sono pubblicamente impegnati nella sede di via Amendola nel corso dell’incontro ad assicurare la sua presenza alla prossima “Cabina di Regia”, programmata per il 10 aprile presso la Presidenza della Regione Puglia e a vigilare affinché il fine di Piano Italia sia pienamente centrato, ossia: esuberi zero in Natuzzi Spa. Unica nota stonata, ancora una volta, le federazioni di categoria di CGIL-CISL-UIL le quali hanno obiettato in merito alla partecipazione al confronto in Confindustria di sindacati a loro non graditi. Segno evidente che l’unica lotta che i Confederali portano avanti senza mai desistere è quella per difendere il proprio “monopolio” nell’ambito del tesseramento sindacale. Gli altri sindacati, viceversa, sembrano proprio intenzionati a spendere “ogni sua energia affinché la democrazia in fabbrica sia sempre garantita a tutti e per la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro”, come ha confermato Cobas-Lp. Restando con le parti più sensibili e aperte al dialogo su questa annosa vertenza, aperta al dialogo in nome degli interessi dei lavoratori. Interessi che impongono ai loro rappresentanti di ricercare sempre la convergenza dei sindacati, non la spaccatura…
Antonio De Luigi
Pubblicato il 28 Marzo 2019



