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Nel centrodestra prove tecniche per tentare di vincere le comunali

Il secondo vertice unitario pugliese delle tradizionali sigle del centrodestra si è svolto ieri a Bari nella sede regionale dei fittiani di “Dit-Noi con l’Italia”. Il primo – come è noto – si era svolto lunedì 2 luglio u.s. per analizzare e fare un bilancio sui risultati elettorali delle ultime amministrative pugliesi, oltre che per fare autocritica, essendosi accorti che lì dove esse, con l’ausilio di alcune liste civiche, si sono presentate unit, la coalizione del centrodestra ha vinto. Mentre dove erano divise, pur essendo sommatoria dei rispettivi elettori prevalente tra coloro che si sono recati al voto, il centrodestra è stato nettamente sconfitto. Constatazione, questa, che chiaramente ha indotto i responsabili regionali delle quattro forze nazionali del centrodestra (Luigi Vitali per Forza Italia, Andrea Caroppo per la Lega di Matteo Salvini, Marcello Gemmato per il partito di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Francesco Ventola per Dit-Nci) a fare “quadra” in Puglia, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali amministrativi del 2019, tra i quali spiccano le comunali di Bari e Foggia, e per le successive regionali del 2020.  Infatti, onde evitare di ripetere gli errori in cui sono incorsi in passato, questa volta i responsabili pugliesi delle quattro sigle tradizionali del centrodestra hanno innanzitutto deciso di incontrarsi nel capoluogo pugliese ogni lunedì, per snocciolare tutte le questioni utili a conservare l’unità della coalizione di centrodestra in tutte le realtà che saranno chiamate al voto il prossimo anno e, successivamente, per la battaglia regionale dell’anno dopo. Infatti, i secondo tavolo del centrodestra pugliese ha deciso di aprire ai rappresentanti di Puglia Popolare e Idea, due realtà politiche facenti capo rispettivamente all’ex senatore barese Massimo Cassano insieme al consigliere regionale Gianni Stea (ex Ap) ed all’onorevole Gaetano Quagliariello, che nelle ultime Amministrative erano presenti  con proprie liste in alcuni Comuni pugliesi chiamati ad eleggere il sindaco ed a rinnovare le rispettive Assemblee comunali.  L’intento dei segretari pugliesi di Fi, Lega, Fdi e Dit-Nci è quello di allargare e aggregare il centrodestra intorno a un progetto chiaro, vincente ed alternativo alla sinistra.E’ stato altresì deciso di guardare con attenzione alle prossime amministrative di Bari, proprio per l’importanza che riveste a livello regionale il risultato elettorale del capoluogo pugliese anche in prospettiva regionale. Per questo motivo lunedì prossimo, 16 luglio, dopo il consueto vertice regionale, si terrà a seguire un incontro con i coordinatori provinciali e cittadini del centrodestra di Bari, allargato ai consiglieri comunali, per individuare insieme un percorso che non faccia trovare la coalizione impreparata all’importante appuntamento. L’intenzione – riferiscono con una nota congiunta i quattro massimi esponenti delle forze del centrodestra pugliese – è quella di trovare un candidato sindaco che sia espressione non solo dei partiti e movimenti di centrodestra, ma radicato nella città e che rappresenti davvero una svolta rispetto agli ultimi anni di gestione di centrosinistra. Insomma, l’intento unitario del centrodestra pugliese è quello di trovare un nome su cui puntare per conquistare la poltrona di Primo cittadino a Bari, scippandola al sindaco in carica, Antonio Decaro del Pd, che è già in campo per tentare la riconferma al secondo mandato. Cosa, quest’ultima, che in realtà appare alquanto complicata, sia per la nota ed evidente debolezza elettorale in cui versa attualmente la maggiore forza politica del centrosinistra, il Pd, sia soprattutto per una serie di situazioni negative particolari e locali che ruotano intorno al nome del sindaco in carica, Decaro. Fattori, questi, che non dovrebbero rendere impresa politica impossibile al futuro candidato sindaco del centrodestra barese unito, o verosimilmente, anche a quello del M5S, di poter vincere la partita delle comunale baresi dell’anno prossimo, qualora i nomi degli sfidante di Decaro siano autorevoli e resi noti con largo anticipo in città, in modo da poter preparare adeguatamente la loro corsa per conquistare la guida del Palazzo di corso Vittorio Emanuele. Quindi, la partita delle comunali baresi del prossimo anno è al momento aperta e, quindi, tutta da giocare. Questa volta, infatti, a pensare di conquistare Bari, che – come è noto – rappresenta per numero di abitanti la terza città del Sud dopo Napoli e Palermo, ed è la decima in Italia sempre per popolazione, è sia la Lega di Salvini, forte non solo dell’inaspettato risultato pugliese delle elezioni politiche dello scorso marzo, ma anche galvanizzata da alcuni recenti sondaggi che la danno in crescita esponenziale nel capoluogo pugliese, sia il Movimento politico di Luigi Di Maio e Beppe Grillo che, sempre a seguito dei risultati delle ultime politiche anche di Bari città, sembrerebbe anche – secondo alcune indiscrezioni romane – fortemente determinato a correre il prossimo anno per spodestare dalla poltrona di Primo cittadino il renziano sindaco barese e presidente dell’Anci, Decaro. Un’occasione che sia il leghista Salvini che il penta stellato Di Maio evidentemente non voglio perdersi, elettori baresi permettendo. Ed a quando pare l’obiettivo, questa volta, potrebbe essere a portata di mano sia per il centrodestra che per i “5 Stelle”. Si tratta solo di non sbagliare sui rispettivi nomi da proporre come candidato sindaco, perché a fare il resto, nell’elettorato barese, per farli vincere forse ci ha già pensato lo stesso Decaro, nei suoi già trascorsi quattro anni di mandato. Ma questo è tutto un altro discorso.

 

Giuseppe Palella

 

 

 

 

 

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