Cultura e Spettacoli

“Nel mantice delle parole”

Il progetto in cui la musica diviene strumento per abbattere i muri delle diversità e promuove lo sviluppo dei talenti

“La musica è ciò che apre uno spiraglio nel cielo, scriveva Baudelaire. Ed è proprio questo l’intento e allo stesso tempo il sogno realizzato dal presidente dell’associazione AFI, il fisarmonicista e docente di fisarmonica presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, Francesco Palazzo, Nel Mantice delle Parole è il nome del progetto che ha preso il via dallo scorso novembre, con cui l’AFI, Associazione Fisarmonicistica Italiana, si è conquistata un significativo finanziamento dalla Regione Puglia. L’AFI fondata dal maestro Palazzo nel 2020, è nata con una precisa finalità: diffondere e potenziare la cultura e l’insegnamento della Fisarmonica su tutto il territorio nazionale promuovendo da una parte l’apprendimento della musica a partire dalla primissima infanzia, dall’altra favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro di tanti talentuosi musicisti, e sviluppando poi una serie di interessanti attività che ruotano intorno a questi obiettivi. L’ immagine suggestiva evocata dal nome del progetto allude esplicitamente alla fisarmonica, e al potere delle parole che si trasformano in volano di coesione sociale. “Tutto è nato prima ancora che il progetto si concretizzasse, e ce ne siamo innamorati strada facendo. Ho sempre avuto molta attenzione nei riguardi dei miei allievi, molta cura nel custodire e trasmettere il valore di quel dono meraviglioso che è la musica, attraverso il quale si possono compiere miracoli: i giovani di oggi vivono un’alienazione che le generazioni passate non conoscevano, pertanto è sempre più difficile riuscire davvero a coinvolgerli, ma attraverso la musica credo ci si possa riappropriare di una certa centratura come individui, riuscendo anche a sviluppare le proprie qualità personali. La musica può davvero occupare un ruolo innovativo di supporto creativo, artistico, originale ed efficace oggi, per stabilire interconnessioni tra soggetti pubblici e privati, individui e organizzazioni, gruppi formali e informali. Siamo orgogliosi di questo traguardo, il frutto di sforzi congiunti intrapresi già nel 2020 con la nascita dell’associazione e dell’ambizioso progetto Fisarmoniké”. Spiega Palazzo, affiancato in questa sfida dalle due progettiste del comitato scientifico Anna Chiara Achilli, musicoterapeuta esperta nell’ambito della disabilità, che utilizza principalmente la fisarmonica nell’approccio a determinate problematiche e molto attiva sul territorio sardo, e la sorella dello stesso presidente Alessandra Palazzo, scrittrice e progettista culturale che collabora da molti anni con enti del comune di Fano nell’organizzazione di eventi culturali e letterari. Nello staff operativo figurano Tiziana Portoghese, cantante poliedrica e docente di Musica presso la Scuola Media Michelangelo di Bari, e Antonella Reina, docente di Italiano e Latino presso il Liceo Scientifico Fermi di Bari, da poco in pensione. Diversi gli obiettivi del progetto: in primis stabilire un’alleanza/collaborazione con coloro che ne diventano protagonisti e beneficiari al tempo stesso, intercettati tra due diverse fasce d’età: una prima fascia che frequenta il Liceo Scientifico Arcangelo Scacchi di Bari, una seconda che frequenta l’UTE, Università delle Terza Età “Giovanni Modugno” di Bari. Due generazioni quindi anagraficamente distanti, ma coinvolte in uno stimolante percorso di incontri e attività specifiche che stanno contribuendo a creare un meraviglioso dialogo infinito, tra musica e parole, attraversando le reciproche differenze e diversità al fine di esplorarle, per generare flussi, passaggi, scambi, produzioni che si articolano in varie dinamiche, capaci di riscoprire valori e significati antichi e nuovi e instaurare legami e relazioni autentiche e profonde. La durata del progetto è di 12 mesi e l’AFI sta mettendo in campo per la sua realizzazione un eccellente team di risorse, suddivise tra vari musicisti, psicologi formatori, tutor di supporto e coordinamento e supervisori, oltre le persone già citate, in un programma articolato in incontri ed eventi molto speciali. Un particolare ringraziamento si deve alle dirigenti del Liceo Arcangelo Scacchi e dell’UTE, rispettivamente alla prof.ssa Chiara Conte e alla dott.ssa Lucia Berardino, che hanno benevolmente scelto di collaborare al progetto attivandosi con entusiasmo e solerzia.

Rossella Cea


Pubblicato il 24 Maggio 2024

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