Cultura e Spettacoli

Nel nome del rock, la fedeltà

Sabato prossimo, alle 17:30, a Masseria Dirupo, nel territorio di Noci, Daniela Lovece presenterà un libro di Giuseppe Camicia

Derivato dall’evoluzione del rock and roll negli anni cinquanta, il rock ha cominciato ad affermarsi nella seconda metà degli anni sessanta, prima di esplodere nel decennio successivo, frangendosi in numerosi sottogeneri. La vastità di tanta proliferazione fece del termine ‘rock’ un calderone in cui borbottavano l’energia dell’hard, l’eleganza del prog, l’acidità dell’heavy e l’imprendibilità di altri ibridi come jazz rock, blues rock, psychedelic rock… Negli anni ottanta, con l’avvento del punk, della new wave e di altre nuove correnti le band storiche imboccarono la strada del declino ripetendosi stancamente sino al silenzio o allo scioglimento (salvo improduttive ricostituzioni postume), di fatto determinando la fine di una stagione senza uguali e di un genere che rappresentò come nessun altro il segmento storico di appartenenza. Chi si formò in quegli anni ascoltando Black Sabbath, Deep Purple, Genesis, Banco del Mutuo Soccorso, Area ed altri consimili mostri sacri è rimasto segnato dalla lezione del rock, maturando una sensibilità ‘altra’, accompagnata da un senso della nostalgia e della gratitudine incomparabilmente più intenso di quello sviluppato, per effetto del sopravvenire della maturità, dalle generazione del primo dopoguerra, per esempio, o del dopo-Muro. A proposito della potenza del rock si sono espressi in molti, saggisti per lo più. Ma pure gli scrittori hanno fornito e continuano a fornire il loro contributo. Di quest’ultima schiera fa parte uno scrittore pugliese (nato a Castellana Grotte). Giuseppe Camicia, autore di ‘Non abbiamo scelto di essere liberi’, un romanzo edito a dicembre dello scorso anno da Florestano. ‘Non abbiamo scelto di essere liberi’ è la storia di Ritchie e Dave, figure di spicco dei Jacksonville Outlaws, immaginaria rock band che negli anni settanta raggiunge il successo. Li ritroviamo nell’89, quando gli anni ruggenti sono finiti. Ritchie e Dave si sono persi di vista, anche i Jacksonville essendo andati incontro alla stessa diaspora responsabile della frantumazione di formazioni leggendarie come Pink Floyd, Premiata Forneria Marconi, Led Zeppelin…. Sicché, l’uno sa più niente dell’altro. Ma qualcosa ancora li lega : una nostalgia reciproca, e la nostalgia di giorni rampanti e irripetibili, poi divenuta il fil rouge del loro quotidiano… Il libro verrà presentato sabato 8 giugno alle ore 17:30 negli spazi di Masseria Dirupo, nel territorio di Noci ; l’evento rientra in ‘Le pietre che parlano’, rassegna a cura di Concetta Antonelli e Michele Agostinelli ; dialogherà con l’autore la giornalista Daniela Lovece ; intermezzi musicali a cura di Lory Coletti (voce) e, alla chitarra, dello stesso Giuseppe Camicia (che insegna musica presso il Liceo Musicale Cirillo di Bari). Ingresso libero.

 

Italo Interesse

 

 

 


Pubblicato il 5 Giugno 2024

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