Cultura e Spettacoli

Nello specchio è in agguato il Sosia

Ingiustamente giudicato dalla critica opera minore, ‘Il sosia’ di Dostoevskij merita più attenzione. Non si può allora che essere grati a Paolo Panaro per aver voluto includere quest’opera all’interno della trilogia russa con cui si è aperta alla Vallisa ‘Le direzioni del racconto’, rassegna di teatro di narrazione promossa da Centro Diaghilev. ‘Il sosia’ è opera senza speranza. Già dalle prime pagine balza agli occhi  che Jakov Petrovic Goljadkin, il Consigliere Titolare protagonista della storia, è destinato a un progressivo, inarrestabile colare a picco. Il povero Goljadkin merita compianto, gli toccano invece i sarcasmi feroci di servi, medici, colleghi, superiori e infine del Sosia. Panaro coglie tale vena caustica e la amplifica, facendone ragione di svago. Ha però pure al contempo l’astuzia e la sensibilità di far vibrare la corda della pietas verso questa sorta di agnello sacrificale che già lo stesso Autore segnala chiamando Goljadkin “il nostro eroe”. Nel gesto (nobile)  ci è parso di cogliere il lato più bello di una messinscena che, venerdì all’Auditorium Diocesano, ha raccolto applausi convinti. Il disegno luci questa volta didascalizza il tema del sosia con l’impiego di riflettori contrapposti, sì che l’ombra di Panaro, a destra e a sinistra dell’interprete, si staglia sulle mura del tempio. Un risultato efficace. La stessa cosa non sentiamo di dire per i costumi di Tommaso Lagattolla. Tornando all’interpretazione, a Panaro va riconosciuto il merito di saper far crescere poco a poco il sospetto che il Sosia non sia il colpo di teatro di una Sorte capricciosa, bensì il parto (malato) della mente di Goljadkin ; nel quale lievitare del sospetto si percepisce l’epilogo della storia, che termina quando il protagonista viene attirato con l’inganno a una festa dove lo attende il medico Rutenspitz per condurlo in manicomio. Detto della messinscena de Il Sosia, veniamo adesso alla grande novità che domenica prossima illustrerà il cartellone di ‘Le direzioni del racconto’, la rassegna di teatro di narrazione a cura di Centro Diagilev : Ancora alla Vallisa Paolo Panaro riproporrà la trilogia ‘russa’ in soluzione unica. Primo spettacolo (‘Il Naso’) alle 17, secondo spettacolo (‘Il Sosia’) alle 18,30 e chiusura alle 20 con ‘Oblomov’. Appuntamento da non perdere per chi voglia soddisfare la curiosità di assistere a un’impresa (tre ore di recitazione…) e ripercorrere  pagine importanti della letteratura ottocentesca riflettendo sui caratteri del proletariato e della piccola borghesia dei grossi centri della Russia zarista, quel pittoresco mondo di servi, cocchieri, impiegati e funzionari che tante volte ha acceso l’estro di narratori passati alla storia. 

Italo Interesse


Pubblicato il 6 Novembre 2012

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