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“Nessun accordo post-elettorale. Chi vince governa la Puglia”

Nessun accordo post-elettorale tra il M5S ed il governatore uscente della Puglia, Michele Emiliano, sia se fosse quest’ultimo ad essere riconfermato presidente, sia se invece fosse la candidata presidente penta stellata a vincere le prossime elezioni regionali. Infatti, a sconfessare Emiliano, rispedendo tempestivamente al mittente l’ipotesi di un qualsiasi accordo successivo al voto, è stata la consigliera regionale Antonella Larcchia del M5S che – come è noto – capeggerà anche nelle prossime regionali la formazione grillina pugliese. “Le dichiarazioni di Michele Emiliano sono prive di ogni fondamento” ha reso noto Laricchia, ribadendo ancora una volta che “non ci sarà nessun esperimento politico dopo il voto, M5S e Michele Emiliano non s‘incontreranno mai”. La candidata governatore del M5S pugliese ha poi definito la coalizione post-elettorale ipotizzata da Emiliano, in un’ intervista rilasciata a margine della sua audizione alla Camera dei Deputati sulla ex-Ilva di Taranto, come “l’ultimo atto vergognoso dell’ignobile teatrino tenuto in piedi in questi anni da Emiliano che sta provando disperatamente ad attingere dal M5S la credibilità che lui ha perso da tempo”. “In Regione, a differenza del Parlamento, – ha evidenziato Laricchia –  non è necessaria nessuna alleanza dopo il voto, perché il candidato Presidente che prende un voto in più dei competitor ha la maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio regionale e quindi autonomia di Governo”. Quindi, ha sottolineato la candidata presidente dei pentastellati alla Regione Puglia: “Non ci sarà nessuna alleanza né prima né dopo il voto, come non c’è stata cinque anni fa, quando abbiamo rispedito al mittente l’offerta di tre assessorati in cambio del nostro silenzio”. Per cui – ha concluso Laricchia – “se Michele Emiliano ha bisogno di alleati deve continuare a cercarli nel centrodestra come ha fatto finora. L’esperimento è riuscito con Francesco Spina, Massimo Cassano, Simeone Di Cagno Abbrescia e Gianni Stea e ci sono ottimi segnali con Giuseppe Lovascio (ndr – ex sindaco di centrodestra di Conversano) e Pippi Mellone (ndr – Primo cittadino di centrodestra di Nardò), solo per citare i casi più recenti”. Intanto, è sempre più evidente che l’antagonista di centrodestra del governatore uscente alle prossime regionali non potrà essere che il meloniano Raffaele Fitto, visto che quest’ultimo, pur non essendo ancora il candidato ufficiale di tutto il centrodestra pugliese per via delle non ancora rientrate titubanze leghista, non perde occasione per polemizzare con Emiliano, al fine di evidenziare gli spot elettorali di quest’ultimo da ciò che invece è la realtà dei fatti. Ed è accaduto anche ieri (ndr – per chi legge sabato) che Fitto è intervenuto con una nota per precisare che, contrariamente da quanto sostenuto dal governatore pugliese in occasione dell’inaugurazione di un primo viaggio, “non esiste alcun treno Bari-Gargano”. Infatti, l’iniziativa inaugurale, secondo l’eurodeputato pugliese di Fdi, è stata un’altra “messa in scena” perché lo stesso treno “non ci sarà domani, né nei prossimi giorni”, in quanto trattasi di un collegamento ferroviario già esistente. “Non ci credete?” si chiede Fitto, che in caso contrario invita a collegarsi con il sito delle Ferrovie del Gargano o chiamaee i numeri di servizio informazioni per la verifica. “L’inaugurazione di oggi, perciò, è solo uno spot elettorale che – per Fitto –  offende proprio gli abitanti del Gargano, ai quali in questi ultimi giorni vengono promessi collegamenti aerei, collegamenti stradali e collegamenti ferroviari che sono solo chiacchiere elettorali di un presidente disperato”. Quindi,non c’è  nessun treno Bari-Gargano, “ma – afferma ancora Fitto – semplicemente un treno delle Ferrovie del Gargano che è partito da Foggia, una tratta ferroviaria già ben servita da Trenitalia, anzi gestita esclusivamente da Rfi”.  E non c’è neppure alcuna “interoperabilità”, a detta dell’eurodeputato di Maglie, “perché questa prevede che lo stesso treno possa utilizzare reti infrastrutturali gestite da più soggetti e, in questo caso, non è così”. “Peccato, – ha osservato infine il quasi sicuro sfidante di centrodestra di Emiliano – che questo servizio esisteva fino al 2011, poi fu sospeso”. Per cui, per Fitto,  “quella di oggi non può neppure essere definita una ‘corsa sperimentale’, ma solo un grande bluff ”. Di qui l’invito finale dello sfidante al governatore uscente, Emiliano, ad occuparsi di verificare perché a tutt’oggi il nodo ferroviario di Bari non è stato ancora realizzato, piuttosto che continuare a viaggiare di fantasia. Ma, in quanto a fantasie, la politica pugliese – come è noto – non è seconda a nessuno. Ed essendo solo agli inizi della campagna elettorale regionale, è sicuro che i pugliesi nei prossimi mesi di fantastici “viaggi” ne sentiranno ancora parecchi. E non soltanto di quelli tra Bari ed il Gargano, ma anche per quelli del dorato mondo agricolo, sanitario e ambientale, dove i primati pugliesi – come è noto – partono tutti dal fondo delle classifiche.

Giuseppe Palella

 

 

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