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Niente di nuovo: il Petruzzelli era e resta pubblico

Torna a tenere banco la titolarità del Teatro Petruzzelli anche se in realtà, tra dichiarazioni al fulmicotone, attacchi e contrattacchi per colpire l’immaginario della pubblica opinione non cambia nulla: pubblico era il Politeama barese e pubblico resta. “La famiglia Messeni Nemagna è vittima di un nuovo esproprio di fatto, ma non c’è ancora una parola definitiva sulla proprietà. L’ultima rappresenta una non sentenza perchè non entra nel merito di nessuna domanda. Come si fa a dire che il teatro è del Comune sulla base di questa sentenza?”, attacca a testa bassa l’avvocato storico della famiglia proprietaria, Ascanio Amenduni, co-difensore dei Messeni Nemagna che fecero costruire il Petruzzelli. La sentenza è quella emessa l’altro ieri dal Tribunale Civile di Bari sul teatro Petruzzelli, con la quale in sostanza si riconosce la proprietà pubblica del teatro. Il caso, come si ricorderà, ruota da sempre attorno alla validità della delibera comunale del 2010 che, dichiarando nullo il precedente protocollo d’intesa del 2002, stabiliva la proprietà del teatro in capo al Comune. Il protocollo del 2002 attribuiva alle parti pubbliche le spese di ricostruzione del teatro dopo l’incendio del 1991 che lo aveva distrutto e dava alla Fondazione Petruzzelli l’onere della gestione, in cambio di un canone alla famiglia proprietaria. L’avvocato Amenduni ha anche ricordato che la validità di quell’atto di quasi vent’anni fa è tuttora in discussione, essendo oggetto di un altro contenzioso che si discuterà il prossimo 31 maggio dinanzi alla Corte di Cassazione. Intanto il legale annuncia che la sentenza di ieri sarà impugnata in Appello e “valuteremo – dice – se parallelamente a questo atto di Appello promuoveremo un eventuale altro giudizio di rivendicazione”. Ascanio Amenduni si rivolge però anche alla politica nazionale, ritenendo la “totale e imperdonabile latitanza del legislatore in questa vicenda”, e ricordando che dopo l’esproprio del 2006, poi annullato dalla Corte Costituzionale, “la storia procede in modo anarchico sui tavoli dei giudici”, mentre invece “per dipanare la situazione servirebbe un nuovo tavolo tecnico presso il Ministero”. Ma sullo spinoso argomento è intervenuto anche il Sindaco di Bari Antonio Decaro, il quale ha ricordato che dopo la prima sentenza, una sentenza “molto complicata” che, però, ha sancito una cosa fondamentale. E cioè che il Petruzzelli è dei baresi, è stato ricostruito con i soldi pubblici e quindi è giusto che sia riconosciuta la proprietà alla città di Bari. Però è una prima sentenza, quindi il primo cittadino uscente attende ovviamente il prosieguo della causa del contenzioso. Dunque, sono state dichiarate inammissibili tutte le domande della famiglia Messeni Nemagna, originari proprietari del teatro, confermando così la validità –come detto- della delibera comunale del 2010 con la quale il Comune si dichiarava proprietario del teatro. “La delibera del 2010 – ha rimarcato Decaro – stabilisce che la proprietà del teatro è del Comune di Bari e annulla i protocolli precedenti. Quella delibera è rimasta in piedi giuridicamente anche a seguito di questa sentenza, e questo ci fa ben sperare”. “Questa ultima sentenza – ha aggiunto il sindaco barese – è un punto a favore del Comune, importante, perché viene stabilito che la proprietà è del Comune di Bari”. “Adesso – ha concluso – il processo sarà ancora lungo anche perché si incastra con altri procedimenti giudiziari, e quindi aspetteremo in maniera un po’ più serena, adesso, il prosieguo del processo”. (adl)

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1 Comment

  1. franco ha detto:

    mi dispiace per l’avv.Ascanio Amenduni( non per i suoi clienti ) ma le sentenze vanno rispettate anche se,pare, provvisorie. dobbiamo ricordarci che le spese e gli oneri della ricostruzione sono stati TUTTI a carico della collettività che DEVE godere del bene ricostruito. quindi sono col Sindaco ANCHE SE NON SONO DI BARI e mi godrò il Petruzzelli finchè campo..

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