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Niente premi: camici bianchi in corsia ‘eroi’ quando fa comodo

E’ un fatto assodato che, per affievolire fino a spegnere gli effetti pandemici dovuti al nuovo Coronavirus Sars CoV-2, questi stessi effetti che hanno provocato un’emergenza sanitaria senza eguali da secoli nel nostro paese e a livello Mondiale, è stata data risposta con una serie di misure urgenti. Tra le quali, bisogna ricordarlo sempre, la promozione ed attuazione di una capillare e massiccia vaccinazione della popolazione. Per dare seguito ai processi vaccinali, ad ogni modo, è stato chiesto al personale del comparto e dirigenza dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari, stando nei nostri limiti regionali, che ha prontamente aderito di dare la propria disponibilità all’esecuzione dei vaccini. E così, grazie allo spirito di sacrificio e abnegazione del personale del comparto e dirigenziale che ha sacrificato la propria vita sociale, famiglie e affetti è stato possibile garantire la vaccinazione della popolazione, personale sanitario, forze dell’ordine, insegnanti soggetti fragili. Insomma, agli “eroi” che ancora oggi garantiscono le sedute vaccinali con notevole sacrificio e sono passati ben quattro mesi (dal 27 Dicembre 2020), purtroppo non sono stati liquidati i compensi economici spettanti, per questo il grido di allarme dei sindacati autonomi baresi (Usppi/Puglia in prima linea) per chiedere ancora una volta ai vertici Aziendali e Regionali di porre in essere immediatamente tutte le determinazioni finalizzate al giusto riconoscimento economico. <<Nessuno potrà restituire agli operatori della Sanità impegnati in questa “guerra” il tempo sottratto alle famiglie, affetti e cari che a meno si proceda immediatamente a pagare quanto è dovuto agli ”eroi”, denunciano i segretari Usppi Puglia Nicola Brescia e Giuseppe Cascarano. I quali fanno daccapo presente (anche per iscritto con missive e comunicati-stampa) al direttore dell’Asl/Bari Sanguedolce, i ritardi nell’erogazione dei compensi aggiuntivi, chiedendo come già detto di erogare le indennità Covid dovute al personale della dirigenza medica e del comparto. Insomma, possibile che chi lotta contro la pandemia debba anche veder negata la promessa di premi aggiuntivi dei quali politici e amministratori si sono riempiti la bocca fin troppo spesso, su giornali e tv locali? Richiesta, quella dei fondi sul capitolo regionale, da erogare in tutta fretta al personale a titolo di incentivi correlati all’emergenza Covid-19 anche perchè già stanziati e presenti in bilancio, senza doversi trovare in seguito a fare i conti con i costi aggiuntivi di contenziosi e legali da pagare. A spese dell’Erario regionale pugliese, capitolo sanità, vale a dire a carico dei contribuenti pugliesi, proprio mentre il virus fa ancora paura e miete più vittime.

Antonio De Luigi

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