Nodo ferroviario di Bari, criticità e pericoli permangono nella parte nord
Il definanziamento nel 2024 del progetto di eliminazione dei binari di Rfi a Palese e Santo Spirito lascia il problema passaggi a livello ancora irrisolto

Per il nodo ferroviario di Bari ci sono stati importanti passi avanti sia con l’attivazione del nuovo “Apparato centrale computerizzato” (Accm) sull’intera struttura ferroviaria di Bari Centrale, sia con il completamento del raddoppio della linea Taranto–Bari nel tratto di ingresso alla stazione del capoluogo e con l’imminente eliminazione dei binari nella parte sud della città, ossia nei quartieri Madonnella e Japigia, la cui tratta è – come è noto – in via di spostamento all’esterno dell’area urbana, fino alla stazione di Torre a Mare, dove la nuova variante di tracciato si ricollegherà nuovamente alla dorsale Adriatica esistente. Infatti, se la Filt Cgil in una recente nota ha accolto con favore le novità tecnologiche ed infrastrutturali già realizzate, non può di certo dirsi altrettanto per la parte nord dello stesso nodo ferroviario barese, dove – come si ricorderà – esistono ben 8 passaggi a livello, di cui 7 sono ancora presenti nella sola area urbana di Palese e Santo Spirito ed un fascio di binari che spacca letteralmente in due l’abitato di queste ex frazioni, che insieme costituiscono il “Municipio 5” di decentramento comunale barese. Difatti è lo stesso sindacato di lavoratori dei trasporti che, nella nota di compiacimento per l’investimento di oltre 100 milioni di euro già effettuato da Rfi per il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete ferroviaria pugliese, ha sottolinea il fatto che restano ancora alcune rilevanti criticità infrastrutturali per il sistema ferroviario della nostra regione e sulle quali è necessario fare chiarezza quanto prima, a cominciare proprio dalla parte nord del nodo ferroviario di Bari, dove – come si ricorderà – il definanziamento nel 2024 degli interventi previsti, a causa del mancato rispetto dei vincoli normativi contemplati del relativo programma di finanziamenti europei, rischia di rallentare il processo di potenziamento infrastrutturale dell’intera area metropolitana barese e, in particolare, sull’intera tratta Foggia-Bari, interessata – come è pure noto – da un programma di “alta capacità” ferroviaria, che parte da Napoli fino a Bari e viceversa. E la situazione a nord di Bari, per la presenza (oltre dei predetti 7 passaggi a livello) di circa 2,4 chilometri di binari di Rfi che attraversano l’area urbana di Palese e Santo Spirito, è davvero drammatica e molto pericolosa, poiché a tutt’oggi molti di questi 7 passaggi a livello (sei su sette!) sono privi di opere di attraversamento ferroviario alternative almeno per i pedoni. Infatti, in passato – come si ricorderà – si sono verificati incidenti mortali proprio in corrispondenza di qualcuno di questi attraversamenti a raso, a causa del fatto che, a passaggio a livello chiuso, le vittime avevano tentato di attraversare i binari passando sotto le sbarre. Un fenomeno, questo, tutt’ora presente soprattutto a Palese, per i passaggi a livello delle centralissime vie Priolo e Capitaneo, dove l’attraversamento dei binari, da parte di molti pedoni, a sbarre abbassate è praticamente quotidiano e di difficile eliminazione, sia per i lunghi tempi di attesa dietro le sbarre, sia soprattutto per la facilità con cui è possibile passare sotto le barriere abbassate, che proprio nella parte terminale delle sbarre risultano prive degli appositi grembiulini a rete metallica che, in pratica, dovrebbero rendere impossibile il passaggio da sotto le predette barriere mobili. Ad onore di cronaca ed a conferma della gravità del problema innanzi esposto, si coglie occasione per riferire, a conclusione del presente servizio, quanto rilevato un paio di giorni fa da un automobilista locale, il prof. Vincenzo Colonna, durante la sosta forzata dietro uno dei passaggi a livello di Rfi presenti a Palese. Ecco come il prof. Colonna descrive ciò che gli è capitato di assistere: “Salendo da Via Priolo verso il centro di Palese ho trovato, “more solito”, il passaggio a livello chiuso e con un’automobilista già in attesa dietro le sbarre. Rassegnato alla normalità, mi accodavo e spegnevo il motore. Nell’attesa, però, ho notato che a quella specie di grata sottostante le sbarre, che dovrebbe impedire il passaggio dei pedoni, mancava il tratto finale per almeno due metri quadri e ad entrambe le barriere. Il mio pensiero è andato immediatamente ai numerosi incidenti mortali già avvenuti in passato propri a causa di questi attraversamenti improvvidi. Infatti, nell’attesa del transito dei treni è iniziato il via vai dei pedoni ed io ho iniziato a contarli! Nell’arco temporale di circa 40 minuti, intervallato dal passaggio di ben 4 convogli, i pedoni che hanno attraversato i binari passando sotto le sbarre sono stati ben 32, tra cui molte donne con bambini in braccio ed anche alcuni minori di 5-6 anni al seguito di qualche genitore o senza alcuno di questi!” Alla luce di quanto notato, al prof. Colonna una domanda è sorta spontanea: “Quanti sono a Palese, nell’arco della giornata, i pedoni che attraversano i binari a passaggio a livello chiuso, passando sotto le sbarre?” Ma soprattutto: “Di chi la responsabilità oggettiva per mancata sorveglianza e per il mancato tempestivo ripristino di idonee protezioni atte ad evitare il triste e pericoloso fenomeno degli attraversamenti pedonali irregolari e vietati a sbarre abbassate?”. Un fenomeno che andrebbe scoraggiato da parte di chi di competenza, ma che andrebbe soprattutto prevenuto e poi eliminato definitivamente, se il Comune di Bari, su questo problema dei passaggi a livello ed il fiume di ferro di Rfi nell’area abitata di Palese e Santo Spirito, non continuasse “a dormire” sonni tranquilli, avendo preferito, circa 16 anni fa, dare priorità all’eliminazione dei binari nei quartieri a sud della città. Dove – come si ricorderà – c’erano già sottopassi e sovrappassi. Ma soprattutto non esisteva più alcun attraversamento a raso dei binari di Rfi.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 12 Marzo 2026



