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“Non ci servono prestiti o finanziamenti, chiediamo soldi a fondo perduto”

Una categoria in crisi, ep- pure tanto importante che assi- cura merce e garantisce lavoro a molta gente. Parliamo degli ambulanti. Per capire maggior- mente i loro problemi nel tem- po del Coronavirus, abbiamo intervistato Donato Gala, Pres- idente regionale di CasAmbu- lanti, 500 iscritti

Presidente Gala, che cosa chiedete alla politica?

“Non per essere ripetitivi, ma anche noi insistiamo per i soldi a fondo perduto. In questo momento non ci servono pres- titi o finanziamenti che diven- terebbero debito su debito”.

Che cosa vi ha danneggia- to maggiormente?

“Come lei ben sa, molti di noi, specialmente quelli che commerciano in abbigliamen-

to, come il sottoscritto, com- prano la merce tra gennaio e febbraio in vista di cerimonie e ricorrenze tipicamente primav-

erili quali comunioni o matri- moni. Ora, tutte queste feste sono saltate e i capi sono in- utilizzabili ed invendibili. Ag-

giungo che per i mutamenti cli- matici le stagioni intermedie sono sparite o quasi e lo vedi- amo adesso. Ulteriore danno e direi beffa, il fatto che alcune grandi firme hanno anticipato i saldi e tanto ci danneggia”.

Basta così?

“No. Invochiamo l’abbatti- mento dei costi dei posteggi. Del resto, se è stato concesso a bar e ristoranti di avere gratis spazi esterni, perché a loro sì e a noi no? Aggiungo che man- cano anche a livello regionale, linee guida poco chiare e uni- formi. Succede che in alcune parti come a Bari, per esempio, i mercati ripartono, in altre lo- calità no. La gente, dal canto suo, è spaventata e da noi sten- ta a tornare per timore di as- sembramenti. Abbiamo in can-

tiere una manifestazione di protesta davanti alla sede del- la Regione. Non sappiamo an- cora quando”.

Gianni Montrone, titolare di posto ambulante per la ven- dita di rinomati panini al San Paolo (molto noto nel rione) conferma: “Le vendite sono ca- late e oltre due mesi di fermo si fanno sentire. Sin qui abbiamo ricevuto appena 600 euro. Non chiediamo cose impossibili, ma di poter regolarmente tornare a lavorare. Ci sentiamo abban- donati. Capisco che è una situ- azione complicata, però abbia- mo famiglia e le vendite sono dimezzate”. Che aspetta la po- litica a venire incontro a un settore tanto vitale come gli ambulanti?

Bruno Volpe

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