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“Non dobbiamo vincere il campionato ma non ci poniamo limiti”

C’è la sosta in campionato ma non per allenarsi ed il Bari si sta allenando ogni giorno con intensità e ritmo. Un solo obiettivo c’è in testa alla squadra di Mignani quello di tornare a vincere, perché manca da sei gare, compreso quella di Coppa anche se c’è ben poco da rimproverare alla truppa biancorossa, perché la prestazione il più delle volte non è mai mancata, il possesso palla e tirare in porta sempre più dell’avversaria, se si aggiungono gli episodi arbitrali sfavorevoli, senza pensare alla ‘malafede’ il dado è tratto disse Giulio Cesare quando varcò il monte Rubicone. Un Bari che nonostante le avversità e difficoltà riscontrate in quest’ultimo periodo è sesto in classifica, distante nove punti da quel Frosinone che ha vinto al 92esimo in superiorità numerica per oltre sessanta minuti, e dal secondo posto occupato dalla Reggina al Sudtirol affrontato la settimana scorsa, sono tutti racchiusi in cinque punti. E’ pertanto verissimo che una vittoria può spostare gli equilibri, un punto muove classifica e la sconfitta ti fa perdere posizioni, ma l’importante per restare nel gruppetto di testa è quello di raccogliere risultati utili e cercare di “inciampare” meno volte possibili. Al Bari è successo in campionato soltanto due volte, in casa contro l’Ascoli in una partita ostica dove l’Ascoli nel finale di gara prese il sopravvento e contro il Frosinone in trasferta, dove però se l’è giocata quasi ad armi pari nonostante fosse in inferiorità numerica dopo i primi venti minuti circa per un fallo che a parti inverse poi, non è stato concesso lo stesso trattamento. Ma niente alibi, si deve voltare pagina. Ieri mister Michele Mignani è intervenuto sulle frequenze di RadioBari, partner ufficiale della SSC Bari ed ha detto la sua senza filtri: “Difficile essere spensierati sempre, per tutto l’arco del campionato. L’anno scorso avevamo un obiettivo, che dava sempre pensieri. Quest’anno l’obiettivo è diverso: non sei obbligato a vincere il campionato, poi quello che viene lo devi prendere, senza porti limiti. Bilancio? E’ positivo. Il Bari ha dato continuità di prestazioni, poi ci possono sempre essere degli alti e bassi”. Per un’analisi ancora più dettagliata dove il suo Bari sebbene per poco è stato anche in vetta ha detto: “C’è più di una partita che mi ha fatto sentire orgoglioso di questa squadra, a partire da quella col Parma. E’ stata una partita fatta molto bene, contro un avversario di grande qualità. Ma mi è piaciuta anche la gara con la Ternana: abbiamo avuto supremazia sull’avversario”. Ultima chiosa sull’assenza di Cheddira e se ci potrà essere un cambiamento nel modulo, Mignani non ha smentito ne ha svelato però quale saranno le prossime mosse: “Si può fare tutto. Ma non è Cheddira che determina un modulo. Abbiamo in rosa altri giocatori offensivi. Se penso ad un sostituto naturale è Scheidler: anche lui è dinamico, svaria. Doppio trequartista? Abbiamo Salcedo: col Sudtirol abbiamo giocato con una punta centrale e due che gli lavoravano sotto. Si può fare assolutamente. Chi mi ha colpito fin qui fra gli avversari? Vazquez del Parma. Talentuoso, è bravo in tutto. Credo sia troppo facile fare il suo nome, ma mi tengo stretti i miei”, (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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