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“Non è uno sciopero contro qualcuno, ma per qualcosa”

Medici Ospedalieri. Il Segretario Nazionale Ussmo, dottor Franco Lavalle

“Non è uno sciopero contro qualcuno, ma per qualcosa”: lo ha detto, nel corso della conferenza stampa presso la sede dell’Ordine dei Medici di Bari, il Segretario Nazionale Ussmo dottor Franco Lavalle, commentando la giornata dio sciopero nazionale indetta dai Medici Ospedalieri alla quale hanno aderito Anaao- Assomed e Cimo, oltre al personale infermieristico), con l’ appoggio del sindacato Ussmo. A Roma, in Piazza Santi Apostoli, si è tenuta una manifestazione nazionale alla quale ha aderito il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Medici, dottor Filippo Maria Anelli. In sede di conferenza, Lavalle ha dichiarato: “Da medici siamo profondamente dispiaciuti che questa protesta causa dei disagi agli ammalati e a chi ha bisogno del nostro operato. Tuttavia la situazione si è incancrenita e non vi era altro margine che la protesta. Quotidianamente nel nostro lavoro siamo sottoposti a stress lavorativo e tanti colleghi sono stati colpiti da malattia ed infarto o vengono aggrediti. Oggi non sussistono le condizioni per lavorare dignitosamente e tutto questo mette a rischio la tenuta del ssn. Proprio la difesa del ssn, dove chiunque e con qualsiasi reddito viene preso in carico, è alla base dello sciopero. Siamo del parere che vadano fatte assunzioni, a che serve avere e comprare macchinari di ultima generazione se mancano i medici per farli funzionare? Per evitare le lunghe liste di attesa è urgente fare assunzioni. In Puglia si stima che manchino tra i 2.500 e 3.000 medici e 5.000 infermieri. La sanità pubblica ha preso una deriva pericolosa. Noi non protestiamo per i nostri interessi personali anche se ci hanno dato spiccioli e ci hanno leso nelle pensioni, ma lo ribadiamo: le liste di attesa non si abbattono se non si fanno assunzioni. E’ normale che tanta gente al Pronto Soccorso si stressi aspettando ore ed ore e ne facciamo le spese noi con ingiuste aggressioni. In poche parole non riusciamo a lavorare come vorremmo”. Pio Bufano di Cittadinanzattiva: “Lo scopo di questa agitazione non è ovviamente quello di creare disagi alla utenza, ma di segnalare una situazione di impossibilità ad andare avanti. Bisogna investire maggiori risorse e fare più assunzioni. Non si comprende che investire sulla e nella sanità porta ricchezza ed aumenta il pil. Qui stiamo mettendo a rischio il diritto costituzionale alla salute”. Da Roma, in diretta e sotto la pioggia, il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Medici Filippo Anelli ha commentato: ” Qui notiamo e vediamo il disagio della categoria nella quale si sente voglia di riscatto. Noi come medici teniamo alla efficienza della sanità pubblica, invece oggi la professione è bistrattata, i medici stressati e spesso in pericolo, non vogliamo indulti, ma essere sicuri di non subire ritorsioni e problemi giudiziari nella nostra attività perchè così nasce quella che si chiama medicina difensiva, dalla paura. Vogliamo un sistema che garantisca a tutti, ricchi e poveri, il diritto alla salute”. In collegamento anche l’ assessore regionale alla salute Rocco Palese: “Pur non esercitando l’ attività medica adesso, mi considero idealmente uno scioperante. L’iniziativa dei medici vede tutti gli italiani al loro fianco. Tocca alla classe dirigente nazionale, nel rispetto delle competenze regionali, mettere mano alla sanità e ai suoi problemi, basta parole e, ci vogliono fatti concreti, i medici sono stanchi delle criticità. Dopo il Covid erano eroi e adesso sono dimenticati. Ci deve essere un riconoscimento, anche per evitare che i giovani vadano via o non siano attratti dalla professione o peggio ancora lascino il pubblico per andare dal privato. Il messaggio della manifestazione è che occorrono interventi urgenti. Penso inoltre a maggiori gratificazioni economiche e alle misure penalizzanti sulle pensioni”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 6 Dicembre 2023

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