Cronaca

Non si placa la bufera di critiche ed accuse nel centrodestra barese

La coalizione di partiti e liste civiche che sostiene la candidatura di Domenico Di Paola a sindaco di Bari nell’approssimarsi della data di presentazione ufficiale delle candidature intensifica le polemiche più al suo interno che con le forze politiche concorrenti. Infatti, la bufera di minacce ed accuse reciproche apertasi qualche giorno fa tra alcuni rappresentanti dei due maggiori partiti del centrodestra, ossia Forza Italia e Nuovo Centrodestra, che sostengono Di Paola, rischia di causare non pochi danni d’immagine e credibilità non soltanto alla coalizione politica di cui sono parte, ma soprattutto al candidato sindaco della stessa, perché non riesce ad imporre una condotta meno rissosa, e più serena, nelle trattative in corso per la ripartizione dei nomi da candidare alla presidenza dei cinque municipi di decentramento amministrativo e per la scelta inutile, perché sicuramente prematura, su come suddividersi gli incarichi, in caso di vittoria elettorale. Una “bufera” voluta forse da qualcuno per ragioni tattiche, ma verosimilmente incomprensibili agli occhi dei non addetti ai lavori, che invece si mostrano del tutto disinteressati ed, in alcuni casi, anche schifati da un modo di far politica obsoleto ed attento più alle poltrone che ai programmi. E tali vicende potrebbero incidere non poco sull’esito finale delle prossime amministrative, poiché molti elettori baresi, che non si riconoscono nella maggioranza uscente che amministra il Comune, alla fine potrebbero decidere di non recarsi affatto alle urne, perché sfiduciati dallo spettacolo di rissa politica che talune forze di opposizione stanno fornendo alla città capoluogo della Puglia, in vista delle prossime amministrative. Uno “spettacolo” costituito da lotte intestine finalizzate non al bene della città, ma solo ad accaparrarsi posizioni di visibilità e potere, che poco interessano ai cittadini baresi stufi di concorrere con i loro tributi a mantenere una classe politica impegnata quotidianamente alla ricerca del proprio particolare tornaconto politico, o individuale, ed invece del tutto disattenta ai problemi collettivi della città e delle diverse fasce o categorie sociali che la compongono. Un comportamento diverso e completamente opposto a quello della coalizione che sostiene Di Paola è quello mostrato nelle ultime settimane dalle forze politiche che appoggiano la candidatura a sindaco di Antonio Decaro. Infatti, dopo le lacerazioni e gli scontri interni verificatesi per le primarie dello scorso 23 febbraio, i partiti ed i movimenti di centrosinistra sembrano ora concentrati unicamente alla composizione delle liste e sui nomi da candidare alla presidenza dei municipi o sulla spartizione delle poltrone, in caso di vittoria di Decaro, vige un riserbo assoluto. Tanto che di talune questioni politiche o amministrative, che potrebbero riaccendere lo scontro interno sia tra le maggiori forze che sostengono la candidatura di Decaro che tra gli aspiranti candidati presidenti di municipio o ad altre poltrone, pubblicamente non se ne parla affatto nel centrosinistra. Eppure tra gli addetti ai lavori già circolano da tempo sia gli impegni che Decaro ha assunto con talune forze politiche che lo sostengono, sia la ripartizione stabilita all’interno del centrosinistra per le candidature alla presidenza dei municipi. Infatti, ad esempio, per quel che è dato sapere attraverso alcune indiscrezioni provenienti da qualche bene informato, la suddivisione dei candidati presidenti per i cinque municipi prevede l’attribuzione di due indicazioni al Pd, uno ciascuno a Realtà Italia, a Sel ed al gruppo del sindaco uscente, nonché segretario regionale del Pd, Michele Emiliano per l’appunto, che si è riservato di indicare un nome a lui vicino per la presidenza di una delle nuove circoscrizioni (alias municipi). Tra le strategie elettorali adottate dal centrosinistra barese rientra evidentemente anche quella di mantenere al momento un profilo basso, da parte del candidato sindaco Decaro, rispetto a quello polemico ed aggressivo assunto da parte dei concorrenti nelle corsa alla poltrona di Primo cittadino. Come pure evidente è l’eclissarsi del sindaco uscente dalle vicende politiche locali e la silente, ma significativa, presa di distanze da Emiliano del candidato sindaco di centrosinistra. Infatti, se non fosse per la recente notizia che Di Paola ha querelato Emiliano, per le presunte dichiarazioni offensive rilasciate tempo fa da quest’ultimo, sulla vicenda dei mega compensi percepiti da Di Paola quando era a capo della società di gestione degli aeroporti pugliesi, l’Adp, del sindaco uscente di Bari sembrerebbe quasi che, ultimamente, nel capoluogo se ne fossero perse le tracce. Circostanza, questa, che nel centrosinistra barese non è forse casuale, ma elettoralmente strategica. Peccato che di ciò tra i concorrenti di Decaro finora non se ne sia neppure accorti.       

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 3 Aprile 2014

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