Cronaca

Non solo parole: “Più fondi per garantire l’assistenza nelle università”

Il consigliere Pagliaro punta l'obiettivo sulla scarsità di risorse agli studenti con disabilità

Se il diritto allo studio è garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ogni ostacolo dev’essere rimosso per realizzare una piena integrazione degli studenti con disabilità”, attacca con rinnovato fervore il consigliere pugliese Paolo Pagliaro, capogruppo “La Puglia Domani”. Nelle università pugliesi, infatti, operano uffici che lavorano bene per l’assistenza didattica, con personale e servizi dedicati, ma la lacuna da colmare è l’assistenza alla persona: quell’ausilio indispensabile per accompagnare gli studenti disabili in bagno, per aiutarli a mangiare e a muoversi negli spazi universitari, partecipando pienamente alla vita di facoltà che essi frequentano anche quotidianamente. Da qui la mozione di Pagliaro che impegna la Giunta regionale ad aumentare e meglio pianificare i servizi alla persona a beneficio degli studenti con disabilità che frequentano gli atenei pugliesi. Un progetto sperimentale c’è già, e ha dato buoni frutti: si chiama <<Rottevariabili>> e ha introdotto l’anno scorso nelle università della regione specifiche figure professionali come psicologi, pedagogisti ed operatori sociosanitari che si occupano di trasporto e assistenza alla persona. Il problema sono i pochi soldi disponibili, limiti di budget e ore insufficienti a coprire i bisogni della platea di studenti diversamente abili. Quindi il consigliere regionale sempre più sensibile ad abbracciare le cause di chi vive in carrozzine o soffre malattie rare, ha chiesto che sia incrementata la dotazione finanziaria del progetto. O, ancora meglio, siano previste altre misure con analoga finalità, in modo da garantire il necessario ausilio materiale che consenta il superamento di ostacoli fisici e motori senza la presenza di accompagnatori disabili. <<Frequentare l’università non dev’essere un lusso concesso solo ai ragazzi disabili che hanno la fortuna di poter essere accompagnati e assistiti da familiari e amici. Purtroppo -continua il consigliere salentino – c’è un vuoto normativo da colmare: la legge 17/99 ha integrato la legge quadro sull’handicap (104/92) prevedendo il diritto alla frequenza dell’università da parte degli studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento, ma i servizi inclusivi sono limitati alla sola assistenza didattica attraverso pedagogisti, psicologi e tutor, senza prevedere figure di supporto nelle funzioni motorie e nei bisogni fisici. In molti casi gli studenti con disabilità presentano problematiche che ne limitano, rallentano o impediscono l’autonomia nella deambulazione, nella manualità, nella cura della persona, nella gestione di attrezzature e strumenti>>. Ecco perché Paolo Pagliaro ha chiesto che la Giunta regionale si faccia carico di queste necessità e carenze di natura economica e non, finanziando con maggiori risorse progetti di inclusione che non possono prescindere dai servizi alla persona per gli studenti disabili. (fradema)


Pubblicato il 23 Marzo 2024

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