Cronaca

Non toccateci “Michelone”…

Adesso basta, la misura è colma, siamo in concentrazione satura, il nostro animo è colmo di rabbia e di indignazione, ci avete ammorbato l’esistenza. Fermate le rotative, un esercito di hacker saboti il web, che vengano versati quintali di colla sulle lingue biforcute che solo osano parlar male del nostro adorato monarca assoluto, appena eletto democraticamente sul massimo scranno regionale. Non è possibile assistere inermi a tanta invettiva perniciosa ed inutile nei confronti del nostro “Michelone”, non possiamo permetterlo. Dopo gli otto pentastellati appena eletti in consiglio regionale, ad insolentire il Sindaco di tutti noi pugliesi ci si sono messi pure autorevoli colleghi di importanti testate giornalistiche nazionali, che di concerto con i grillini non fanno altro che stigmatizzare le decisioni del  neo governatore sulle corpose  consulenze esterne e sugli incarichi affidati ad amici ed alla fidanzata .  Premesso che è nostra prerogativa criticare Emiliano aspramente  (lo facciamo, forse unici, da oltre un decennio ) rivendichiamo con forza la” primogenitura” del diritto di critica, e da questo momento in poi diffidiamo chicchessia dal  continuare ad esercitare la  vis polemica nei suoi confronti. Almeno chiedeteci prima il permesso telefonandoci in redazione, perbacco! Negli ultimi giorni ,rancorosi che non siete altro, tutto ce lo avete vituperato ,Micheluzzo nostro, facendolo persino dimettere  da assessore del Comune di San Severo: iene, ecco cosa siete. Che i vostri animi esacerbati possano trovare conforto e pace nella meditazione e nel pentimento per tutte le ingiurie che avete osato profferire nei suoi riguardi.  E basta con la manfrina dell’incarico di addetto stampa alla sua ragazza ( questo termine da teenager ci piace) , e cercate di compenetrarvi  nei dolci supplizi d’amore che subisce la puella. Invece di rimestare fango sul pingue stipendio  percepito dalla neo assunta, che, come  affermate, è  pagato con il danaro dei contribuenti,  non siete animati da un minimo di umana pietas nei riguardi di questa fanciulla, iracondi che non siete altro?  E voi, cari “consiglieri del grillo”  ,non conoscete neppure la gratitudine.  A voi, che siete alla “lallazione” politica ,è sfuggita  ovviamente una dinamica per certi versi perversa, paradossale  e machiavellica: se non ci fosse stato Michele Emiliano voi non avreste ottenuto il recente lusinghiero risultato elettorale, in quanto una percentuale non esigua di voti ottenuti sono stati convogliati su di voi per protesta da un elettorato che ha preferito, oltre a  non votare un centro destra nebulizzato e perdente, votare voi piuttosto che Emiliano, a loro inviso. Adesso chiedetegli scusa, ed accettate, sia pur obtorto collo, l’ importante assessorato che “Michelone” generosamente vi ha pure offerto. Altrimenti per voi, che attualmente  non distinguete una delibera da un ordine del giorno , prevediamo , date le nostre doti di chiaroveggenza,  un terribile destino: appena vi azzarderete ad ingaggiare un dibattito con lui in aula consiliare,  farete la stessa fine che fece il pastore Marsia quando osò sfidare i canti di Apollo (” trasse Marsia dalla vagina delle membra sue “…. tiè, beccatevi pure la citazione dantesca). Ma vi rendete conto, cari consiglieri, di quanto sono “assopenti” i lavori consiliari in via Capruzzi? Roba da noia leopardiana al limite del suicidio. Invece, con la presenza di “Michelone” nostro tutto si ravviverà, grazie anche alla sua verve e alla sua… disinvoltura glottologica, diciamo così. Una performance oratoria, la sua,  che meriterà di essere registrata e rivista in Hd su un maxischermo a casa, in compagnia di amici e nel contesto di una allegra panzerottata. Le spigole quelle ancora no, sono attualmente  inibite ai nostri redditi, ma confidiamo dopo questa zerbinevole difesa d’ufficio al neo governatore, che lui si intenerisca, ci perdoni per il decennio di insolenze scritte su di lui ed elargisca pure a noi una consulenza che ci auspichiamo sia equiparabile a quella dei neo collaboratori: 100 mila euro l’anno, sempre a spese dei contribuenti, è ovvio. Ed infine, la si smetta una volta per tutte, cari pentastellati ,con queste storie sulle riduzioni di stipendi, vivete di fissazioni.  “Michelone”,  con le sue  fantasmagoriche “Sagre” (mancava solo quella delle frittelle alla quale avremmo aderito volentieri), ha fatto i salti mortali per farsi  eleggere e quadruplicare così  il suo stipendio rispetto a quando era in servizio in magistratura. E voi, ex abrupto, venite cacchi cacchi, per dirla alla Totò, e volete pure ridimensionargli il corposo emolumento? Che soggettoni che siete!  Ma lo sapevate che la sua fama sta travalicando gli italici confini e sta approdando nel continente a stelle e strisce ? Abbiamo testè saputo che la leggendaria casa cinematografica – la Metro Goldwyn Majer –  vuole sostituire l’animazione del vetusto leone spellacchiato e ruggente con il barbuto faccione rubicondo di “Michelone”, che trasuda grinta, simpatia, fascino, carisma e decisionismo. E che dire ,infine di quest’ultima indiscrezione: nel corso del primo consiglio regionale il neo governatore  comunicherà urbi et orbi una sua sacrosanta ed inappellabile  decisione: la reintroduzione dello Jus primae noctis. In tal caso come la mettiamo?

 

Piero Ferrarese


Pubblicato il 7 Luglio 2015

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