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Nuova sede del Consiglio regionale, la Procura apre un’inchiesta

La Procura di Bari ha aperto un’indagine su alcuni costi relativi alla realizzazione della nuova sede del Consiglio regionale della Puglia. A seguito di un esposto presentato a luglio dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, integrato nei giorni scorsi con un elenco dettagliato dei presunti sprechi, e a seguito di un’altra denuncia del Codacons sulla stessa vicenda, il pm Savina Toscani ha incaricato la Guardia di Finanza di effettuare accertamenti. Si tratta al momento di una indagine conoscitiva, senza indagati ne’ ipotesi di reato.  I finanzieri nei prossimi giorni acquisiranno presso gli uffici della Regione la documentazione necessaria a ricostruire l’iter amministrativo relativo alla realizzazione della struttura, per verificare i costi previsti dal capitolato d’appalto e gli eventuali aumenti illegittimi degli stessi. Sulla medesima questione anche la Corte dei Conti, ipotizzando un possibile danno erariale, ha aperto un’inchiesta.

Stando a quanto denunciato, alcuni costi della sede, la cui realizzazione comportera’ un investimento complessivo di 87 milioni di euro, sarebbero stati sovrastimati, per esempio “le 1.600 plafoniere da 637 euro, i milioni di euro stanziati per dell’efficientamento energetico dell’edificio, – spiegano i pentastellati pugliesi – i 19 chilometri di cavi elettrici, i controsoffitti, le spese per le pareti divisorie o per i pozzi di raffreddamento”.   Sulla base di queste segnalazioni, nei giorni scorsi lo stesso presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, ha annunciato l’istituzione di un collegio di vigilanza che dovra’ verificare la congruita’ dei prezzi. “Voglio chiarire ogni dubbio ed e’ per questo che ogni atto del Collegio di vigilanza verra’ trasmesso alla Procura e alla Corte dei Conti”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “con riferimento alla variante dei lavori di realizzazione della nuova sede del Consiglio, disposta dal responsabile unico del procedimento su proposta della Direzione lavori”.  Il 7 novembre scorso il collegio di vigilanza istituito dal presidente per verificare la congruita’ dei costi della variante si e’ riunito per la prima volta e ha ascoltato il responsabile del procedimento, la direzione lavori, il consulente della direzione lavori e l’impresa appaltatrice, che hanno esposto sommariamente il loro operato e le ragioni delle scelte effettuate.  Del Collegio fanno parte il presidente Emiliano, l’assessore Gianni Giannini, il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, il commissario di Asset Elio Sannicandro, il direttore del dipartimento Barbara Valenzano e il capo dell’avvocatura Rossana Lanza. L’obiettivo del Collegio sara’ “verificare – spiega una nota della Regione – la corrispondenza alle leggi ed alle regole di economicita’ della condotta del direttore dei lavori e del responsabile unico del procedimento che, in via esclusiva, avevano il compito di verificare la congruita’ dei costi della variante”.

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