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Occasioni perse: che fine hanno fatto i 2 milioni per i disabili?

Sulla carta sono tanti i riferimenti normativi, leggi e decreti di cui beneficiano le persone diversamente abili, ma alla fine quante sono le occasioni perse per strada? Quante sono le pubbliche amministrazioni che si fanno sfuggire contributi e fondi milionari a favore dei disabili? Il consigliere regionale pugliese di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Sanità, Renato Perrini, ha proposto tanto di interrogazione sul mancato avviamento al lavoro a ben tre assessori e cioè a Piemontese, Leo e Barone. “Integrare i disabili nel mondo del lavoro è non solo dare un’occupazione a persone che hanno bisogno di maggiore attenzione da parte delle Istituzioni, ma anche offrire loro una vita professionale che possa farli sentire utili alla società. Per questo quando nell’estate del 2020, il 16 luglio, la giunta regionale approvò il Programma di interventi per l’occupazione dei disabili apprezzammo la delibera e non la considerammo – come accadeva in quel periodo – propedeutica alle imminenti elezioni regionali e quindi un cercare consenso anche nel mondo della disabilità. Il Fondo doveva essere destinato, quindi, a sostenere il pieno inserimento al lavoro e per questo furono stanziati 2 milioni e 100mila euro (un milione e mezzo per i contributi all’assunzione, 300mila per l’adeguamento del posto di lavoro e altri 300mila per prevedere percorsi abilitanti per centralinista telefonico). Da allora sono passati più di due anni…e di quei fondi non s’è saputo più nulla di ufficiale dalle stanze assessorili. Perrini non fa sconti. “Per questo motivo ho presentato un’interrogazione agli assessori al Bilancio, Piemontese, al Lavoro, Leo, e al Welfare, Barone, per sapere nel dettaglio come siano state utilizzate le somme. Sono state utilizzate tutte o solo una parte e nel caso di questo residuo non speso cosa s’intende fare?  Dai tre assessori vorrei anche conoscere quali altre iniziative intendano adottare per garantire l’immediato utilizzo del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, convinto come sono che in una situazione caratterizzata da risorse economiche limitate in rapporto alle necessità, l’ascolto di persone direttamente coinvolte e interessate, e dei loro familiari, è necessario e doveroso, per apportare correttivi mirati a superare le criticità emerse, e raggiungere gli obiettivi di equità e inclusione espressi dalla Giunta e condivisi dal Consiglio regionale”. Insomma, la inclusione lavorativa resta ancora un tema che scotta per le persone con disabilità, specie nelle nostre regioni meridionali. Eppure la Repubblica Italiana, recita fin dal primo articolo la Costituzione, è fondata sul lavoro e il lavoro – come dovrebbero sapere bene i tre politici-assessori della Regione Puglia – dà più dignità e forza a chi già soffre pesantemente la sua condizione di diversità. Che almeno l’ultima interrogazione del consigliere Perrini non si trasformi in interpellanza senza risposta…sarebbe una tripla vergogna causata da ben tre assessori regionali della Puglia.

Francesco De Martino

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