Cultura e Spettacoli

Odora di Puglia la storia di Giulia

E’ nelle sale ‘La treccia’ un film scritto e diretto da Laetitia Colombani e in parte realizzato tra Monopoli e Conversano

Da avantieri è nella sale cinematografiche italiane ‘La Treccia’, un film scritto e diretto da Laetitia Colombani, regista attrice, sceneggiatrice francese classe ’76 (è nata a Bordeaux). Un film che due volte profuma di Puglia essendo stato – parzialmente –  realizzato nella nostra regione e col sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia. Diviso in tre episodi ambientati in Italia, Canada e India, ‘La treccia’ racconta tre storie distinte che hanno per protagoniste altrettante donne di ben differente origine. Smita (Mia Maelzer), una donna d’infima estrazione sociale – una ‘dalit’, ovvero un’intoccabile – che vive a Niyamatabad (India del nord), per guadagnarsi da vivere, pulisce latrine. Rifiutandosi di consegnare la figlia Lalita alla squallida tradizione che si tramanda di madre in figlia, Smita spende tutte le sue energie per mandare Lalita a scuola, anche se questo significa opporsi ai desideri del marito il quale, temendo per la loro vita, si oppone al sogno di emancipazione. A Palermo, Giulia (Fotinì Peluso – nell’immagine) lavora nell’azienda di suo padre, Pietro, dove si pratica la ‘cascatura’, antica attività artigianale siciliana consistente nel ricavare parrucche e toupet dai capelli tagliati. Un giorno, Pietro ha un incidente e cade in coma. Giulia è l’unica della famiglia che può occuparsi dell’attività. In seguito scopre che l’azienda sta annegando nei debiti. Quando suo padre si spegne in ospedale, Giulia comprende che deve lottare per salvare l’azienda. Sarah (Kim Raver) è un’avvocatessa di Montreal che si barcamena faticosamente tra la famiglia e lo studio legale in cui lavora e che un giorno sogna di dirigere ; nel momento in cui scopre d’essere gravemente ammalata, nonostante i colleghi l’abbandonino, non demorde e aggiunge ai due precedenti un terzo fronte di lotta. Come nel romanzo, la tre storie si ‘intrecciano’ nel seguente ordine : Smita, Giulia e Sarah. Ad accomunare le tre donne è la stessa dignitosa capacità reattiva e il portare la lunga chioma bruna raccolta a treccia. La parte italiana della pellicola è stata girata nel 2022 tra Monopoli e Conversano.  ‘La treccia’ – terzo lungometraggio della Colombani – è una produzione Indigo Film in coproduzione con Curiosa Films e Moana Films, Forum Films, SND, France 2 Film, Panache Productions & La Compagnie Cinematographique. Il film è tratto dal primo romanzo della Colombani, ‘La tresse’, edito da Grasset nel 2017 e divenuto un best seller : due milioni di copie vendute in Francia, tradotto in quaranta lingue, vincitore di ventuno premi. Dallo stesso romanzo nel 2018 è stato ricavato sia un testo teatrale messo in scena in Francia, Italia e Spagna, sia un libro illustrato per bambini (‘La tresse ou le voyage de Latita’) illustrato da Clémance Pollet.

 

Italo Interesse

 


Pubblicato il 22 Giugno 2024

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